Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Sempre in tema di COP23 segnaliamo questa iniziativa alla quale aderiscono molte città italiane. Per verificare se anche la vostra si pone degli obiettivi verificabili nel contrasto al cambiamento climatico potete cliccare sul link in fondo all’articolo.

di Shuyler Null

La conferenza sul clima delle Nazioni Unite sul Clima a Bonn ha dato rilievo all’importanza di protagonisti sub-nazionali per tradurre le buone intenzioni in pratiche quotidiane al fine di centrare gli obiettivi richiesti dalla lotta al cambiamento climatico. Ma mentre questi attori non istituzionali promettono di impegnarsi sempre di più, come si potrà misurarne il successo? Cos’è la sostenibilità?

Per cercare di rispondere  a queste domande, l’Alleanza globale dei Sindaci per l’energia e il clima ha annunciato di avere istituito una rete comune di monitoraggio delle emissioni di gas serra da settori come i trasporti, l’energia, i rifiuti e le costruzioni.

Nel proteggere i propri cittadini, amministrare le loro risorse naturali e preparare  le loro economie per il futuro, i governi locali e le realtà della società civile chiedono di venire rappresentate ai negoziati per il clima. La COP23 ha dato a queste voci una visibilità mai raggiunta in nessun altro summit fino ad oggi.

L’Alleanza globale dei Sindaci per il clima e l’energia è la più grande rete mondiale di città, alla quale aderiscono più di 7400 amministrazioni locali ed altre reti regionali e globali. La nuova comune struttura di monitoraggio dovrebbe contribuire a fornire dati più omogenei e confrontabili tra di loro.

L’Alleanza spera inoltre che questo database faciliterà l’accesso al finanziamento di progetti su scala cittadina, che possono talvolta arenarsi in difficoltosi processi di approvazione a livello nazionale o finire su un binario morto a causa di valutazioni effettuate su dati insufficienti.

“Dando più credibilità ai nostri sforzi collettivi possiamo provare che la somma di diverse azioni a livello locale può nei fatti essere il motore del progresso verso un futuro sostenibile e questo può venire utilizzato per indirizzare maggiori investimenti verso soluzioni a bassa intensità di carbonio” ha dichiarato Christiana Figueres, vice-presidente dell’Alleanza e precedentemente segretario dell’UNFCCC. “Questo darà anche ai governi la fiducia che serve loro per alzare le loro ambizioni sul clima, le quali possono essere un forte stimolo alla crescita economica”.

Utilizzando questa struttura di raccolta dati, l’Alleanza dei Sindaci per il clima ha diffuso nuove proiezioni sulle conseguenze della realizzazione degli impegni dei propri membri. Se tutte le città dell’Alleanza sottoscrivessero e realizzassero impegni simili a quelli già realizzati si potrebbero eliminare – rispetto a uno scenario “business as usual” – quasi 1.3 miliardi di tonnellate equivalenti di diossido di carbonio all’anno tra qui e il 2030, più o meno il totale delle emissioni annuali di uno stato come il Giappone.

Source: impact.globalcovenantofmayors.org.

Secondo un’analisi del WRI entro il 2050 il totale delle emissioni evitate potrebbe raggiungere i 46 miliardi di tonnellate equivalenti di diossido di carbonio, che corrispondono alle emissioni mondiali registrate nel 2010.

Per l’inizio dell’anno prossimo è previsto l’avvio di un periodo di incontri multilaterali tra le città per meglio definire il nuovo approccio. Verrà chiesto ai nuovi membri di utilizzare fin dal 2018 la nuova struttura di raccolta dati, mentre i membri più anziani inizieranno nel 2019.

Articolo originale: Measuring Climate Success with New Common Reporting Framework for Cities

Schuyler Null è addetto alla Comunicazione presso il WRI Ross Center for Sustainable Cities.

Per verificare se la vostra città aderisce all’Alleanza dei Sindaci per il clima e l’energia cliccate qui:

http://www.globalcovenantofmayors.org/region/europe/

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