Perchè la Germania, patria dell’auto, è così più sicura degli USA per pedoni e ciclisti.

Uno studio comparativo tra i due paesi mostra grandi differenze nel modo in cui vengono utilizzate le automobili. Il ruolo della Bomba nello sprawl americano.

CC BY 2.0 A place for transit, walking, biking and cars/ Lloyd Alter

La moderna autostrada è stata inventata in Germania e i tedeschi amano le loro auto. Le Daimler, le Volkswagen e le BMW sono piuttosto belle. Ma come osserva Eric Jaffe di Citylab,

Rispetto agli americani, i tedeschi possiedono meno automobili, le conducono su distanze più brevi e meno spesso e si spostano più frequentemente a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Hanno dei girovita più snelli a riprova delle loro abitudini di trasporto attive e subiscono meno incidenti stradali, sia che siano in automobile sia che ne siano fuori. Le spese di trasporto incidono meno sui budget famigliari anche se i costi relativi all’auto sono più alti. Usano meno energia per persona per i trasporti via terra con conseguente riduzione delle emissioni di carbonio.

Eric analizza uno studio che paragona Washington DC a Stoccarda (disponibile dietro un paywall molto costoso ) e mostra i dati in un unico grande grafico, ed è molto interessante; i tedeschi possiedono 585 automobili per 1000 abitanti, contro le 766 degli americani; in auto percorrono circa la metà della distanza. Vedi l’intero grafico qui.

Ma le differenze più notevoli sono nelle statistiche sulla sicurezza e sulla salute. I decessi per il traffico sono meno della metà, ma osservate le vittime tra i pedoni e i ciclisti, una frazione degli Stati Uniti. Jaffe spiega alcuni dei motivi:

Le differenze di politica nazionale sono state chiaramente il motore di questo divario. La Germania ha una tradizione di coordinamento degli sforzi di trasporto e uso del suolo verso obiettivi politici che si attuano attraverso diversi livelli di governo, come la riduzione dello sprawl, il taglio delle emissioni e la promozione del trasporto pubblico. Le sue leggi di zonizzazione restrittive sono più adatte allo sviluppo a destinazione mista e ad uso misto, e negli ultimi decenni ha dato una forte spinta a livello federale per finanziare i trasporti pubblici.

Si tratta in realtà di decisioni prese a livello governativo, per lo più legate alla pianificazione urbana; negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale era politica ufficiale decentrare tutto per rendere la nazione più sicura di fronte alla minaccia rappresentata dai missili russi . C’era una politica nazionale sulla dispersione che aveva lo scopo di “ridurre la popolazione e le densità abitative nelle zone residenziali di maggiore vulnerabilità attraverso l’adozione di programmi di riqualificazione urbana e dispersione dei bassifondi”. Shawn Lawrence Otto in Fool Me Twice ha scritto:

via di Berlino
Berlin Street / Lloyd Alter / CC BY 2.0

Questi accorgimenti per la difesa hanno determinato un immenso cambiamento nel tessuto americano modificando tutto, dal trasporto allo sviluppo del territorio, alle relazioni razziali, all’uso moderno dell’energia e alle straordinarie somme pubbliche che vengono spese per costruire e mantenere le strade, creando le sfide e gli oneri che oggi ci accompagnano, tutto a causa della scienza e della bomba.

 Gli Stati Uniti dopo la guerra smantellarono le città disperdendo l’industria, gli affari e la popolazione bianca; in Germania ricostruirono le loro città a ritmi diversi a ovest e ad est, ma raramente attorno al modello disperso americano. Il risultato è che le città erano abbastanza dense da essere favorevoli agli spostamenti a piedi e rendere possibile la costruzione di infrastrutture per il trasporto pubblico e la ciclabilità.

Articolo originale: Why is car-crazy Germany so much safer than the USA for pedestrians and cyclists?

NdT: la sensazione di chi legge articoli come questo è che da qualche decennio la progettazione urbana del nostro paese abbia preso una strada più “americana” che “tedesca” nonostante i vincoli posti da un territorio non favorevole alle dispersione urbana e l’assenza di un razionale sottostante.

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L’autore

Lloyd Alter lavora per TreeHugger. È stato architetto, inventore e produttore di prefabbricati. Contribuisce a MNN.com, The Guardian, Azure and Corporate Knights magazines, è docente di progettazione sostenibile alla Ryerson University School of Interior Design. È stato presidente della Architectural Conservancy of Ontario.

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