Passarella pedonale crolla in Florida: non si tratta solo di errori costruttivi.

Sei persone sono morte dopo che un ponte pedonale di recente costruzione è collassato presso la Florida International University a Miami il 15 marzo. Otto automobili sono stato investite dalle macerie quando la struttura di 950 tonnellate, costruita utilizzando “la tecnica accelerata di costruzione dei ponti” e terminata solo pochi giorni prima, ha ceduto.

Si tratta di una tragedia che lascia senza parole, e potrete aspettarvi di sentirvi raccontare una  storia che pone l’attenzione sul fallimento del progetto. Ma la situazione invita i giornalisti a fare un passo indietro per osservarla da una prospettiva più larga.

Il ponte pedonale era stato pensato per garantire agli studenti un attraversamento sicuro sulla 8a strada Sudovest, una superstrada ad otto corsie che separa la sede universitaria dal quartiere di Sweetwater, dove vivono circa 4200 universitari.

Questa specie di autostrada è molto pericolosa. In agosto un automobilista uccise un ragazzo di 18 anni che stava attraversando la strada e gli studenti reclamarono dei provvedimenti per il miglioramento della sicurezza.

L’università, insieme al dipartimento dei trasporti e alla città di Miami avrebbero potuto tentare di rendere più sicura l’intera strada, che chiaramente è troppo larga – e ci sono molte vie traverse che la incrociano a poca distanza una dall’altra – e ridurre le velocità troppo elevate, attraverso l’adozione di isole salvagente sulla mezzeria o rimpiazzando alcune corsie con dei marciapiedi più larghi.

Invece lo stato della Florida scelse una soluzione che non stravolgesse in nessun modo le abitudini del traffico motorizzato: un ponte pedonale il cui costo è stato di 14 milioni di dollari finanziati da un fondo federale.

Non fu solo la scelta progettuale a dare la priorità alle alte velocità, ma anche la tecnica di costruzione. Secondo l’università l’approccio costruttivo venne adottato con lo scopo di “ridurre al minimo l’inevitabile disturbo arrecato al traffico dalla costruzione del ponte”.

Mentre il ponte veniva costruito, la polizia universitaria portava avanti il suo “programma di sicurezza pedonale”.  Cominciò con l’esposizione di avvertimenti a pedoni e ciclisti per continuare con un escalation di multe a chi attraversava fuori dalle strisce o non usava i marciapiedi. (La campagna prese di mira anche gli automobilisti che non rispettavano le precedenze, ma la maggior parte degli avvisi erano diretti ai pedoni). Il ponte crollò il giorno dopo dell’annuncio, da parte della polizia, di un blitz durante il quale erano state somministrate diverse multe.

La Florida rientra spesso in cima alle graduatorie degli stati USA più pericolosi per i pedoni. E se provate ad analizzare questo ambiente, è facile capire perchè. Il campus della FIU è progettato intorno ai movimenti e alle soste delle automobili ed è dominato dai parcheggi. I locali ci dicono che di fatto non esiste nessun accesso al servizio di trasporto pubblico nell’università, eccezion fatta per due fermate dell’autobus molto fuori mano.

Hat tip: Sean Meredith
Google Maps via Sean Meredith

 

 

 

 

 

 

Nel 2015 la Miami Dade Metropolitan Organization pubblicò uno studio sul corridoio dell’ottava strada [PDF]. Anche se menzionava il campus della FIU il rapporto si concentrava quasi esclusivamente sull’accelerazione dei flussi di traffico, non sulla sicurezza pedonale. L’agenzia scartò l’idea di creare delle corsie preferenziali per gli autobus e invece preferì creare un ambiente molto simile a un’autostrada con attraversamenti sopraelevati in due incroci.

Da parte sua, la Florida International University ha fatto alcuni tentativi di rallentare il traffico all’interno del campus. Ma i responsabili regionali e statali dei trasporti chiaramente hanno altre priorità.

La Commissione Nazionale sulla Sicurezza dei Trasporti è diretta a Miami per analizzare questo caso – come fanno ogni volta si verifica un disastro di queste dimensioni. E probabilmente analizzeranno il processo di costruzione del ponte per evidenziarne i difetti – come dovrebbero.

Ma se la storia insegna, probabilmente ignoreranno il contesto più ampio. E questa è una vergogna. Un approccio efficace alla sicurezza stradale dovrebbe prendere in considerazione le pericolose condizioni per i pedoni che per prime hanno portato alla costruzione del ponte. Se non poniamo un’attenzione critica a questi rischi sistemici, la nostra rete stradale continuerà ad andare incontro a fallimenti per quanto riguarda la sicurezza pubblica.

Articolo originale: The Florida International bridge collapse is about so much more than a failed structure

L’autrice

Angie Schmitt

Angie è una scrittrice di Cleveland con un background di giornalismo e progettazione. Da sei anni scrive su Streetsblog.

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