Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Benoit Beroud,consulente per il design universale nella mobilità presso Mobiped è stato tra i partecipanti al congresso mondiale del ciclismo, tenutosi a Nijmegen, Olanda, nel giugno scorso. Quelli che seguono sono i suoi commenti e annotazioni su donne e ciclismo nella vita quotidiana, riflessioni che ha condiviso con World Streets

 Split modale di genere

La percentuale di donne che si sposta in bici è un dato indicatore di quanto una città sia ciclabile. In Olanda il 55% dei ciclisti sono donne; ma tra i ciclisti con un background non occidentale questa percentuale scende al 45%. Nel Regno Unito il 20% dei ciclisti sono donne. Negli US il 4.8% degli uomini si sposta in bicicletta contro solo il 2.5% delle donne. A San Paolo, in Brasile, le donne sono solo il 14% dei ciclisti. In Francia il 2.4% degli uomini usa la bici per andare al lavoro, contro l’1.5% delle donne.

Le donne africane potrebbero risparmiare tempo ed energia

Cooperation Africa è una ONG olandese che promuove il ciclismo nelle campagne africane con programmi come Bike4school, Bike4care, Bike4work.  Luuk Eickmans ha elencato una serie di dati importanti in grado di cambiare la vita delle persone che vivono in ambienti rurali. Secondo l’UNICEF nel 2016 sono state 200 milioni le ore dedicate da donne e ragazze alla raccolta dell’acqua. Una bicicletta può portare un carico 5 volte maggiore di una persona a piedi a una velocità 4 volte più alta. Per saperne di più https://ecf.com/sites/ecf.com/files/LuukEickmans_ABikeMakesTheDifference_0.pdf

Bicicletta: più che un lusso per una donna che non può camminare

Isabelle Clement è sulla sedia a rotelle da quanto è nata. Solo quando ha compiuto 36 anni ha scoperto che per lei la bicicletta rappresentava prima di tutto una possibilità e in secondo luogo molto più di questo. Per lei è stata una rivoluzione che l’ha portata a creare la ONG Wheels For Well Being. Per saperne di più: http://wheelsforwellbeing.org.uk.

Programmi di addestramento per neoimmigrati nei Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, “Tour de Force” è un programma nazionale di addestramento per immigrati recentemente arrivati nel paese, ma anche per donne e bambini, che si attua nelle 32 città più grandi.

Angela Van Der Kloof è consulente per il ciclismo di Mobycon, una agenzia di consulenza con base in Canada e nei Paesi Bassi, da più di vent’anni. Ha messo in piedi una scuola per ciclismo dedicata alle donne nei primi anni novanta presso il Centro per le donne immigrate. Ha lavorato a livello internazionale per organizzare scuole di ciclismo con gruppi di donne in Europa ed America Latina. Per saperne di più:  https://ecf.com/sites/ecf.com/files/AngelaVanDerKloof_BicycleLessonsForNewcomersInNL.pdf

Cicliste turche combattenti

“Non volevo più chiudermi in casa” ha dichiarato una donna membro di una ONG turca per la bici. Molte di loro si sono incontrate, hanno iniziato ad imparare per conto loro, si sono impegnate in chat su Facebook e hanno pubblicato delle linee guida per donne. Si è creata quindi una sorellanza per accogliere i nuovi arrivi. Due donne turche hanno parlato di questa esperienza:

• Seçil Öznur Yakan. Ha dato voce al suo impulso di promuovere il ciclismo e i diritti delle donne partecipando attivamente in realtà ed organizzazioni come Bisikletli Ulaşım Platformu (Piattaforma per il trasporto in bicicletta) e Bisikletli Kadın İnisiyatifi (Iniziativa delle donne in bicicletta),contribuendo ad organizzare i loro molteplici eventi ed attività per promuovere i diritti dei ciclisti con una legislazione appropriata, con il rispetto e con le infrastrutture. Per saperne di più: https://ecf.com/system/files/SecilOznurYakan_WomenOnBicycleInitiative.pdf

• Pinar Pinzuti.Ha organizzato la “Fancy Women Bike Ride”, una “attività di donne organizzata dalle donne per le donne” che in occasione della Giornata Mondiale Senz’auto dello scorso settembre ha portato le donne in bicicletta per le strade di 28 città turche. Per saperne di più: https://ecf.com/system/files/PinarPinzuti_FancyWomenBikeRide-Turkey.pdf

Relazione genitori – figli

Nel recarmi a Velo-city, mi sono fermato all’Aia per un tour ciclistico di visita alla città. Durante la notte ho incontrato alcune ragazze alla pari francesi. Una di loro, ventenne, in Francia non usava la bicicletta ma in Olanda si è trasformata in una ciclista talmente abitudinaria che ogni giorno percorre più di 10 km con un bambino davanti e uno dietro… su una bicicletta davvero orrenda.

Quando in una coppia arriva il primo figlio con tutte le necessità di trasporto che questo comporta, l’auto è spesso la soluzione migliore. La città di Basilea, come misura di mobility management ha messo a punto un programma di cargo-bikes per far rimanere ciclisti i neogenitori. Nei Paesi Bassi il numero di neonati trasportati in bicicletta è straordinario.

Velo-city per la diversità di genere

Una sezione della kermesse dedicata a “Ciclismo e storie di genere per l’empowerment”, animata da Angela Van Dero Kloof con le donne turche sopra citate e Lake Sagaris un esperta cilena di livello internazionale nel campo della progettazione urbana inclusiva del ciclismo, dello sviluppo delle società civile e di teoria e della pratica della progettazione partecipata; la sua presentazione: https://ecf.com/system/files/LakeSagaris

E dal team ECF Scientists for Cycling Network . .

Tre documenti dedicati a ciclismo e diversità di genere:

• « Cycling in the metropolis: the challenges of commuting-oriented cycling for women in São Paulo », Leticia Lemos (Università di São Paulo), Marina Kohler Harkot (ricercatrice freelance), Priscila Costa (School of Sociology and Politics Foundation di São Paulo)

• « On closing the gender and ethnicity gap in cycling », Angela van der Kloof (Mobycon), Fariya Sharmeen (Radboud University), Karel Martens (Technion -Israel Institute of Technology)

• « Gender Gap in Bicycle Commuting across 22 cities: Associations with Bike Score », Meghan Winters (Simon Fraser University), Daniel Fuller (Memorial University)

Scientists for Cycling – Gli scienziati per un network ciclistico, fondata in occasione di Velo-city 2010 a Copenhagen, nasce dalla pconsapevolezza dell’esistenza di un grande numero di esperti in moltissime discipline accademiche in grado di portare un contributo agli scopi di ECF. Di più su  https://ecf.com/community/scientists-cycling

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L’autore:

Benoit BEROUD, fondatore di Mobiped (http://www.mobiped.com), una agenzia di consulenza per il design universale. Ha creato Mobiped per mettere in grado gli esseri umani di spostarsi in autonomia il più possibile, con gioia e in modo sostenibile. Ha lavorato per 80 clienti in 16 diverse nazioni. Può essere contattato su benoit.beroud@mobiped.com.

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