Giornate (settimane, mesi, città) Senz’Auto: breve cronologia.

INDIA GUARGON CAR FREE DAY BICYCLIST

Quanto segue è la storia del movimento per la promozione dei Car Free Days, della sua nascita e del suo percorso fino ad oggi. Fa parte di una serie di articoli che postiamo e aggiorniamo annualmente in prossimità delle varie iniziative che hanno luogo in settembre (es. Settimana Europea della mobilità sostenibile) per stimolare la riflessione sull’uso dello spazio urbano. Speriamo che questi articoli e i riferimenti che vi si trovano possano tornare utili a chi è responsabile dell’organizzazione di queste iniziative. Far funzionare una Giornata Senz’Auto non è un compito facile e la consapevolezza di quanto nel passato ha funzionato o no può essere di aiuto.

Il contesto

Pensate che questa cosa di eliminare tutte o quasi le automobili dalle vie cittadine per stimolare una riflessione pubblica sia una novità assoluta? Pensateci bene. Nel mondo nel quale viviamo la costruzione della conoscenza e del consenso per il cambiamento nei campi della tecnologia e della società è un processo lungo e quasi sempre molto tortuoso. Raramente ci sono singoli individui o gruppi in grado, da soli, di fare la differenza. C’è piuttosto questo processo cumulativo, lento, spesso irritante, di assimilazione collettiva di idee, di tentativi non tutti coronati da un immediato successo e di modifiche percettive che talvolta si combinano per modificare prima le attitudini e quindi, con un po’ di fortuna, alcune delle scelte più importanti che prendiamo collettivamente e che modellano le vite quotidiane nostre e delle nostre città.

Il “movimento” per le Giornate Senz’Auto è stato negli anni fedele a questo schema, come suggerisce la sua storia che trovate di seguito. Nato negli anni cinquanta negli USA allorquando i primi combattivi gruppi locali cominciavano a nascere qua e là per difendere i loro quartieri dall’intrusione delle automobili, potete trovare qui un elenco dei momenti salienti che, secondo la nostra osservazione ed esperienza, ne hanno segnato la storia.

Il nostro coinvolgimento nell’idea di eliminare le auto dalla strada per invitare la cittadinanza ad un generale ripensamento sui trasporti urbani risale all’ottobre 1994 quando in una conferenza internazionale da noi organizzata in collaborazione con il governo spagnolo a Toledo con il titolo Ciudades Accesibles lanciammo questa sfida che si materializzò in un documento, “Thursday – a Breakthrough Strategy for Reducing Car Dependence in the Cities” il cui testo è disponibile qui.

Successivamente alla conferenza di Toledo istituimmo uno dei primi siti web dedicati all’argomento, che venne seguito nel 1997 dal Car Free Cafe che ci è ancora di grande utilità. Nell’arco di poco più di un anno vennero progettati i primi Car Free Days nelle città di Reykjavik, Bath e La Rochelle, tutte presenti alla Conferenza di Toledo. Nel 1997 tenemmo una riunione al Ministero dell’Ambiente francese sulla “Strategia del Giovedì” in seguito alla quale venne lanciato il progetto nazionale “En ville sans ma voiture”. Etc etc.

Internazionalizzazione dell’esperimento

Mentre la prima Giornata Senz’Auto “governativa” fu senza dubbio la francese “En ville sans ma voiture” del 1998 che continua tuttora sotto varie forme è giusto fare tanto di cappello a ETA, la britannica Environmental Transport Association che fece da rompighiaccio nell’organizzare tre Giornate Senz’Auto nel Regno Unito a partire dal 1997. È ugualmente utile ricordare che il loro programma per una Settimana della Mobilità Sostenibile servì da modello alla Commissione Europea per la sua successiva applicazione in tutto il continente.

Allo stesso modo merita di essere ricordata l’esperienza tedesca – Mobil Ohne Auto che si concretizzò per la prima volta nel 1998 e che continua tuttora. Nel giro di pochi anni queste iniziative vennero organizzate ance in Italia, Belgio ed altri paesi. (Una buona idea è figlia di molte madri e molti padri).

Un grande passo in avanti arrivò nel febbraio del 2000 quando la città di Bogotà, in collaborazione con il World Car Free Day Consortium organizzò la sua prima Giornata Senz’Auto “Sin mi carro en Bogotà”, primo esperimento al mondo di Car Free Day su larga scala in un giorno lavorativo (il cd “approccio del Giovedì”, ndt) che riuscì a tenere 850 mila automobili private ferme nei loro box per 13 ore di trasporto alternativi e riflessioni sulla mobilità. Il progetto venne premiato nel giugno del 2000 con il prestigioso Stockholm Challenge Prize for Environment.  Il suo successo contagiò gli amministratori di Chengdu, in Cina, che organizzarono il la prima Giornata Senz’Auto nel loro paese il 14 ottobre del 2000. Il virus si stava diffondendo.

La prima Giornata Internazionale Senz’Auto venne organizzata dalla Commissione Europea nel Settembre del 2000, seguita due mesi dopo dal primo “Earth Car Free Day”, curato dall’Earth Day Network con la supervisione di World Car Free Days. Il contributo della Commissione nel tenere accesa la fiamma, non sempre sotto le migliori condizioni, è stato molto importante. Probabilmente la singola persona più coinvolta in questo processo è stata Margot Wallström, prima come Commissaria per l’Ambiente e più di recente come vicepresidente della Commssione. Questo impegno personale di lunga data ha significato molto,  così come l’approccio morbido, decentralizzato e aperto adottato in modo sempre più convinto dalla Commissione.

Oggi, più di dieci anni dopo, con il movimento per le Giornate Senz’Auto che alla fine ha guadagnato forza e prestigio internazionale e anche una certa rispettabilità davanti a quelle stesse amministrazioni e burocrazie che sicuramente non sono mai state tra i suoi più grandi sostenitori se non  recentemente, è importante avere presenti le vere origini di questi impulsi verso il cambiamento. Se possiamo ricordarcene, potremmo essere tutti un pochino più disponibili verso la prossima buona idea che proverà a trovare un posto sul palcoscenico per permetterci di trasformare in senso sostenibile il nostro modo di vivere, piuttosto che trovarci a girarle le spalle per rimanere attaccati al vecchio comodo status quo.

Cronologia: alcune importanti tappe delle Giornate Senz’Auto

Quelli che seguono sono alcuni importanti eventi occorsi negli ultimi decenni, i migliori dei quali sono stati progressivamente costruiti sui reciproci risultati per lasciarci con un movimente che sta, per molti aspetti, solo oggi cominciando a raccogliere dei risultati. Come molti di voi noteranno non abbiamo fatto alcuno sforzo per elencare tutte le migliaia di eventi che hanno avuto luogo negli ultimi dieci anni. Troppi e troppo diversi tra loro. Ma quanto trovate qui sotto mostra come questo movimento stia guadagnando forza.

1. 1958, New York. Le proteste degli abitanti intorno al Washington Square Park riuscirono alla fine a bloccare la proposta di estensione della Quinta Strada che avrebbe cancellato questo parco pubblico.

2. 1961, New York. Una dei leader delle proteste del ’58, Jane Jacobs, pubblica “The Death and Life of Great American Cities” aprendo la discussione sulla limitazione della circolazione automobilistica nelle città.

3. Autunno 1968, Gronigen, Netherlands. Primo Woonerf di quartiere, organizzato in modo completamente illegale; lo scopo era quello di restituire lo spazio stradale ai pedoni togliendolo alle auto.

4. 1972, Delft, Netherlands. Inaugurazione del primo Woonerf  “ufficiale”.

5. 1973, Abbaye de Royaumont, France il Centro per lo Sviluppo dell’OCSE, in collaborazine con Ecoplan organizza un incontro internazionale di 4 giorni sulla combniazione di limitazioni alla circolazione e utilizzo di forme di trasporto pubblico non convenzionale (paratransit) nelle città dei paesi in via di sviluppo.

6. Inverno 1973/74,  domeniche senz’auto organizzate in molti paesi occidentali in seguito alla crisi petrolifera. In Italia la misura viene adottata durante tutti i giorni festivi da dicembre ad aprile.

7. 15 dicembre 1974. Bogota, Colombia. Chiusra di 3 ore di un tratto di 3.9 km lungo importanti arterie urbane che verrà in seguito allungato e battezzato “Ciclovia”. Più di 5mila i partecipanti.

8. 1981 Germania Est (DDR). Prima Giornata Senz’Auto tedesca.

9. Ottobre 1988, Parigi. Ecoplan e The Commons lanciano il programma internazionale “Cities without Cars?”.

10. Settembre 1991, New York. Prima conferenza internazionale sulle Città senz’Auto oragnizzata da Transportation Alternatives.

11. Settembre 1992, San Francisco. Prima Critical Mass, pedalata più o meno anarchica e autoorganizzata da gruppi di pedalatori che vogliono togliere le strade alle automobili. Tuttora in corso.

12. Ottobre 1992, Parigi, Francia. Nasce su internet il primo New Mobility Forum. Il concetto di Giornata Senz’Auto viene approfondito e discusso ampiamente.

13. Marzo 1994 Amsterdam, nasce il Car Free Cities Network  sponsorizzato dall’Unione Europea.

14. 14 ottobre 1994, Toledo, Spagna. Giovedi: proposta per una Giornata Senz’Auto presentata alla conferenza internazionale “Ciudades Accessibles”.

15. 5 giugno 1996, Reykjavik, Islanda. Giornata Senz’Auto organizzata dall’Amministrazione della capitale.

16. 11 giugno 1996, Regno Unito. Prima Giornata Senz’Auto britannica a Bath.

24. 1997, U.K. Prime Giornate Nazionali Senz’Auto organizzate da ETA.

25. Inverno 1997. Esce il primo numero di Car Free Times.

26. 1998/99. Giornate Nazionali Senz’Auto in Germania, Francia, Paesi Bassi.

27. 22 settembre 1999. Primo esperimento pilota di Giornata Europea Senz’Auto in Italia e Francia a cui aderiscono più di 150 città nei due paesi.

28. Dicembre 1999, Regno Unito. Nasce sul web il primo gruppo  indipendente di supporto e promozione delle Giornate Senz’Auto.

29. 6 febbraio 2000, Italia. Il Ministero dell’Ambiente organizza quattro Giornate Senz’Auto su scala nazionale da tenersi la prima domenica di ogni mese.

30. 24 febbraio 2000, Bogotà, Colombia. La municipalità organizza in collaborazione con il World Car Free Day Consortium la prima Giornata Senz’Auto in un giorno lavorativo (Sin mi Carro en Bogotà), lanciando questa sfida al resto del mondo.

31. 5 giugno 2000. Il Sindaco di Bogotà e The Commons si aggiudicano il prestigioso Stockholm Challenge Environment Prize per i rilevanti risultati raggiunti nell’organizzazione di Sin mi Carro en Bogotà.

32. 22 settembre 2000. Prima Giornata Europea Senz’Auto a cui partecipano più di 760 città in tutto il continente.

33. 14 ottobre 2000 Chengdu, Cina. Prima Giornata Senz’Auto cinese.

34. 29 ottobre 2000, Bogotà. Si tiene il primo referendum al mondo che impegna l’amministrazione a vietare la circolazione dei veicoli privati a motore sulle strade cittadine entro il 2015 (impegno a tutt’oggi non realizzato, ma il significato politico del referendum è importante).

35. 1 novembre 2000. The Commons, WCFD Consortium e Earth Day Network lanciano il programma di una Giornata Mondiale Senz’Auto, su un’idea di CarBusters, da tenersi il 19 aprile 2001. L’iniziativa vedrà l’adesione di più di 300 gruppi informali e amministrazioni locali in giro per il mondo.

36. Primavera 2001, Italia. “Domeniche ecologiche” organizzate dal Ministro dell’Ambiente.

37. 19 settembre 2001, Fremantle. Prima Giornata Senz’Auto in Australia.

38. 22 settembre 2001, Toronto. Prima Giornata Senz’Auto in Nord America.

39. Novembre 2001. Le Nazioni Unite e The Commons lavorano per organizzare una Giornata Senz’Auto mirata ai paesi in via di sviluppo per dimostrare che si tratta di un approccio che può fare la differenza.

40. Febbraio 2002: primo Practicum Regionale sulle Giornate Senz’Auto organizzazto dalle Nazioni Unite a Bogotà. Il Practicum raccoglie una delegazione di Sindaci da diverse città della regione al fine di scambiare esperienze sulle Giornate Senz’Auto.

41. 19 aprile 2002. Prima Settimana Europea della Mobilità da tenersi in settembre lanciata dalla UE a Brussels, costruita intorno al programma della Giornata Europea Senz’auto.

42. Settembre 2003. Montreal è la prima città canadese ad applicare una chiusura al traffico automobilistico su larga scala nel centro cittadino durante i giorni feriali.

43. 19-24 settembre 2004, Toronto. La settimana della mobilità è l’occasione per valutare l’adozione di nuove misure mirate a ridurre il numero di auto in circolazione.

44. Etc etc.

A questo punto rinunciamo a mettere ordine a questa lista ormai lunghissima. Ma quanto illustrato dovrebbe bastare a darvi un idea del modo nel quale il concetto di Giornata Senz’auto ha preso piede, assunto diverse forme e aumentato la sua forza. Il mondo diventa un pochino migliore quando riusciamo a togliere anche solo poche automobili dalle strade; così è meglio rifletterci.

Quanto spazio serve per spostare 60 persone?

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Altro sulle Giornate Senz’Auto:

* World Car Free Cities coverage at https://worldstreets.wordpress.com/category/car-free-cities

* VTPI Online TDM Encyclopedia on car free days and car free planning– at https://goo.gl/wZGnJ5

* World Car Free Café on Facebook at https://www.facebook.com/WorldCarFreeDays/

*  Interview with editor of World Streets by Jane Harding of Carbusters magazine here.

* World Carfree Day page at Worldcarfree.net – http://www.worldcarfree.net/wcfd/

* Wikipedia on World Carfree Day – – http://en.wikipedia.org/wiki/Car_Free_Day

* European Mobility Week (EC)http://www.mobilityweek.eu/

* YouTube Car Free Days video libraryhttp://www.youtube.com/view_play_list?p=2120657BD0B30397 (informal and in need of work)

* And the latest car free day news here.

Strategie/Implementazione

1. A good starting place – Thursday: A breakthrough strategy for reducing car dependence in cities.

3. The prize-winning collaborative Bogotá Car Free Day in 2000 – http://goo.gl/bg0IXJ

4. “Rethinking Car Free Days in Taipei” – at https://worldstreets.wordpress.com/2011/10/12/rethinking-car-free-days-in-taipei-city/

* Finally *World Streets: the Politics of Transport in Cities at https://worldstreets.wordpress.com/ provides a comprehensive introduction and reference source to our work and approach.

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