Honk! Quanto tempo perdete a 30 km/h

Oggi la prima di una serie di infografiche potenzialmente utili a chi si impegna per ridurre i limiti di velocità nelle aree urbane. Il clic sull’immagine permette di scaricarla in formato un po’ più grande.

18 secondi al km sono da preferire alla possibilità di vivere la propria città in modo più sereno?

Molte persone temono che ridurre i limiti di velocità nelle aree urbane causi un drammatico incremento dei tempi di viaggio. Tuttavia le  velocità medie di circolazione sono determinate molto più dalla frequenza degli incroci che dai limiti di velocità.  Secondo questa infografica di ville30.org, ridurre il limite di velocità da 50 a 30 km/h nelle aree urbane porterebbe un incremento dei tempi di viaggio di 18 sec/km. Uno spostamento tipo di 5 km richiederebbe circa un minuto e mezzo in più…

Auto a guida automatica: la mobilità non è marketing hi-tech


Elon Musk. (Photo by Steve Jurvetson)

Si fa un gran parlare ultimamente di veicoli a guida automatica la cui tecnologia sta compiendo passi da gigante. Gli sviluppi che porterà possono senz’altro essere entusiasmanti ma, come ci ricorda Jarret Walker in questo post, bisogna sempre tenere presente che il problema della mobilità urbana è prima di tutto spaziale, non ingegneristico. Di fronte al marketing hi-tech abbiamo sempre la tendenza ad abbandonare le nostre facoltà più razionali e critiche e il rischio è quello di cadere nelle stesse dinamiche sociali che hanno portato per parecchio tempo a vedere nelle auto elettriche LA soluzione a un problema che non si affronta con iniziative roboanti e da prima pagina ma con un paziente lavoro di mosaico e di coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti e interessati a migliorare la sostenibilità delle nostre città e delle nostre vite.

di Jarret Walker

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Nuova gestione per Velib

PARIGI: il nuovo bike sharing parigino vedrà l’adozione di bici elettriche per un terzo della flotta e presenterà meno difficoltà di parcheggio; biciclette più robuste, un lucchetto integrato nel manubrio e un  sistema di localizzazione GPS contriburanno a ridurre i fenomeni di vandalismo e furto, che colpiscono ogni anno il 15% delle biciclette; gli abbonamenti potrebbero per questo subire un lieve incremento, stando alle dichiarazioni del nuovo gestore.

 Il mese scorso la città di Parigi ha firmato la concessione per la gestione di Velib al consorzio Smoovengo con un contratto di circa 600 milioni di euro valido dal 2018 al 2032.

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La pillola amara della sostenibilità

E perchè i politici farebbero bene a ingoiarla

Una serie di semplici fatti che politici, amministratori e tecnici della maggior parte delle città di tutto il mondo trovano molto difficile digerire, ma senza i quali non saranno mai in grado di governare una transizione verso città e mobilità sostenibili. Continua a leggere La pillola amara della sostenibilità

Il costo degli alloggi è un problema, ma lo sprawl urbano non è la soluzione

(questo post è disponibile anche in formato EPUB)

In tutti i paesi ad alto tasso di motorizzazione è comune imbattersi nel fenomeno dello ‘sprawl’, che in italiano può essere tradotto con il termine di dispersione urbana, che consiste nell’indefinito allargarsi delle aree urbane verso zone che consentono di edificare a costi più bassi che nel centro città, ma dove è inevitabilmente più difficile avere a disposizione valide alternative all’automobile. Gli USA sono l’emblema di questo fenomeno, che nel nostro paese presenta caratteristiche diverse, meno estreme ma non per questo meno preoccupanti, complice un tasso di motorizzazione tra i più alti al mondo e un’orografia che è spesso di ostacolo alla “fluidificazione del traffico”.

In questa lunga e articolata analisi riferita alla realtà nordamericana Todd Litman confuta le tesi di chi sostiene che per consentire a tutti di poter vivere in un appartamento decoroso la soluzione principale sia quella di costruire “sempre più in là”, dove i prezzi degli immobili sono ancora alla portata di tutte le tasche; un approccio non solo nordamericano…

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Oslo diventa car free

Oslo Map WBÈ dello scorso autunno la notizia che la città di Oslo ha deciso di rendere il centro urbano (un’area di 1.7 km2, immagine a lato) una zona completamente car free entro il 2019. Significa che per quella data in tali quartieri non sarà permesso nè guidare vetture private nè alloggiarle. Dal video di Streetsfilm che vi riproponiamo sottotitolato in italiano è possibile estrapolare quali sono gli elementi caratterizzanti la strategia adottata dalle autorità locali per far digerire alla popolazione una scelta che potrebbe trovare molte resistenze se non applicata con determinazione, coerenza e impegno. Continua a leggere Oslo diventa car free

Benvenuti su nuovamobilita.com

Quando Nuova Mobilità nacque , ormai 8 anni fa, era evidente che per trasformare in senso sostenibile il nostro sistema di trasporti non fosse sufficiente puntare unicamente sulle grandi opere infrastrutturali. Ci si era ormai accorti che una efficace strategia di riduzione del traffico dovesse poggiare le sue basi anche su premesse che muovono da considerazioni – sviluppate in ambito urbanistico, psicologico e sociale – di ordine diverso  da quelle puramente ingegneristiche. Le esperienze – per lo più maturate all’estero – di un diverso approccio all’uso degli spazi pubblici, di applicazione delle nuove tecnologie alla gestione della mobilità, di urbanistica “senz’auto” erano ormai numerose e meritevoli di attenzione da parte del pubblico italiano. Fu con questo intento che nacque questo media online, inizialmente ospitato da blogger e quindi da wordpress.com.

Poi venne la crisi e con essa la ritirata, prima cauta poi sempre più precipitosa, della mano pubblica dalle proprie responsabilità. Complice di questo processo anche un’opinione pubblica ammaestrata a vedere nel settore pubblico e nei suoi sprechi – talvolta verificati, talvolta millantati, il più delle volte solo presunti a priori – la causa di ogni male italico. Quindi via ai tagli al trasporto ferroviario regionale  e al trasporto pubblico locale e le istituzioni di ogni ordine e grado alla prese con una coperta sempre più corta, a subire lezioni di morale da parte di chi mai avrà la preoccupazione di trovarsi coinvolto nel processo elettorale e costrette spesso a fare quello che il loro ruolo gli imporrebbe di non fare.

In questo mutato contesto generale alcune misure che promuoviamo e che mai smetteremo di promuovere possono al massimo servire da pannicello caldo da stendere sopra un moribondo, se non solo da foglia di fico con il quale gli amministratori pubblici riescono a scaricare sui sensi di colpa dei loro rappresentati (usiamo troppo la macchina) responsabilità che sono solo loro: per esempio il recente aumento delle tariffe di sosta nel centro di Milano servirà solo (se va bene) a evitare un taglio dei servizi del TPL o a finanziare un loro potenziamento? Abbiamo il sospetto che la risposta esatta sia la prima.

È per questo che dopo due anni di quasi totale silenzio Nuova Mobilità torna a pubblicare, con un proprio dominio, un proprio spazio web e una grafica rinnovata. Vogliamo porre l’attenzione, oltre che sui temi che ci sono sempre stati cari, anche su quanto abbiamo sempre negligentemente dato per scontato: mentre con un paziente lavoro a uncinetto ci preoccupavamo di riempire le fessure che la maglia delle grandi infrastrutture non riusciva a raggiungere, questa si restringeva inesorabilmente lasciando scoperte ampie fasce di popolazione.

A seguire una riflessione fatta ormai 4 anni or sono (a dire il vero di qualche cosa ci stavamo anche accorgendo…) e già riproposta in uno degli ultimi post su wordpress.com – leggermente riveduta e corretta per metterla al passo con i tempi – che troverete inserita anche nel menu principale del blog e che ispirerà buona parte del lavoro che verrà fatto in futuro su questa rivista online.
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Atlanta: i giorni dell’Autocalisse mai realizzatasi

New_York_City_GridlockSono poche le città più automobili di Atlanta. Per questo quando un congestionatissimo settore della sopraelevata I-85 collassò per un incendio alla fine di marzo, si prevedevano funeste conseguenze sul traffico.

Pochi giorni dopo, tuttavia, gli abitanti di Atlanta stanno modificando i loro comportamenti di viaggio in modo da evitare il totale blocco stradale: per esempio MARTA ha visto un’impennata delle corse del 25 per cento.

Già pochi giorni dopo il disastro, il collasso dell’I-85 sembra essere un altro caso di “Autocalisse” mai verificatasi che dovrebbe ispirare le modalità di progettazione dei sistemi di trasporto, come scrive Joe Cortright sul City Observatory: Continua a leggere Atlanta: i giorni dell’Autocalisse mai realizzatasi

Critiquing the Penang Transport Master Plan (2013-2030)

Mayllasia Penang blog top page - local traffic

The following strategic commentary appeared in the form of a long letter responding to an invitation by the chief transport planner of Penang with the State Government Office to comment on a strategic presentation and commentary he was about to make at end year in Kuala Lumpur reflecting back on the Penang Transport Master Plan (2013-2030) carried out for the State by Halcrow and AKC Planning and published in a final version in October 2-12. Mr. Lim’s commentary. Cross Roads, Game Changers & Bulls’ Horns, is available here.

Update. My quick six-point “Summer 2015 Executive Summary” follows:

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From Nantes: Three Little Words to Shape the Future of Cycling

Philippe Crist - with bike but no nameWe are pleased to be able to share with you the speaking notes prepared by a friend of many years and emerging pillar on the international transport policy scene, Philippe Crist of the International Transportation Forum for his opening keynote address to this year’s Velo-City conference in Nantes.

Philippe, who for years has spent more than an hour each day peddling through Paris traffic to work at the OECD, takes a few steps back from the immediate concerns of the many workshops and events, and invites us to contemplate the big picture and hopefully in the process remember three words that he has chosen for the core of his presentation, three words that he proposes can help us understand, shape and support the future of cycling in our cites, smaller towns and rural communities around the world. The words are: Serendipity (stumbling on something important by keen eye and happy chance); the concept of Resilience; and the initially puzzling neologism “Supernormal”. To put this presentation to work, we invite you to review it in parallel enjoying the illustrated 12 minute video of his address which you will find at the Opening Plenary Part 3 at http://livestream.com/lacitenantes/Velocity2015/videos/89111933 (start viewing at 36:30).

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