Per una città lenta – I

I – Spunti per una riflessione

[Questo post è disponibile anche in formato EPUB]

I cinque pilastri

  1. CLIMA: il problema più urgente che minaccia la nostra società, il pianeta e il suo futuro in questo XXI secolo – al punto che qualunque decisione, azione o iniziativa in qualunque settore, mobilità inclusa, deve essere in grado di dimostrare con dati specifici ed accertati come è in grado di ridurre in modo significativo i gas serra;
  2. VELOCITÀ: rallentare in misura consistente il traffico su una vasta area per ridurre incidentalità e mortalità sulle strade, e allo stesso tempo ridurre le emissioni e migliorare la qualità della vita di tutti.
  3. VKT: ridurre l’ammontare dei Chilometri Vettura percorsi (VKT, Vehicle Kilometers Traveled) dai veicoli a motore nella stessa area;
  4. SPAZIO: ridurre lo spazio dedicato ai veicoli privati a motore in sosta o in movimento;
  5. TEMPO: predisporre pacchetti di misure a BREVE TERMINE e politiche che possano dimostrare miglioramenti concreti e misurabili nel periodo 2017-2020.

Continua a leggere Per una città lenta – I

Le superstrade ciclabili olandesi.

Si è tenuta dal 13 al 16 giugno nei Paesi Bassi l’annuale appuntamento internazionale di Velo-city, la conferenza dedicata al ciclismo urbano e alle sue ricadute. Streetsfilm non poteva non cogliere l’occasione per mostrarci una delle tante perle per pedalatori che si possono trovare nella nazione dove la bici regna sovrana: la superstrada ciclabile, qui spiegata dal direttore di Velo-city Sjors Van Duren. Continua a leggere Le superstrade ciclabili olandesi.

Ddl mobilità sostenibile trentino, intervista ad Antonella Valer.

Cittadini più avanti della politica

Antonella Valer, prima firmataria del ddl di iniziativa popolare

Nuova Mobilità aveva dato la notizia della bocciatura o, meglio, della non approvazione del coraggioso DDL provinciale di iniziativa popolare promosso da un Comitato di cittadini trentini caratterizzato da alcuni punti qualificanti qui sotto sommariamente elencati:

  1. obiettivo: aumento dello share modale delle forme di mobilità diversa dall’auto privata (30% subito – 50% nel 2020 – 70% nel 2025);
  2. enfasi sui processi partecipativi (proposta di istituzione di un osservatorio sulla mobilità sostenibile per metà composto da persone iscritte nel registro per l’elezione del consiglio provinciale, dibattito pubblico sul piano della mobilità sostenibile);
  3. scelte coraggiose in tema di parcheggi (i dipendenti provinciali pagherebbero il posto auto sul lavoro);
  4. stimolo a pesanti investimenti infrastrutturali, soprattutto su ferro (valli dolomitiche, alto garda);
  5. tariffa zero per i servizi di trasporto pubblico, i cui costi andrebbero ripartiti sulla collettività per un ammontare di 50 euro all’anno per abitante;
  6. agevolazioni per chi utilizza il car sharing e il car pooling (rimborso dei pedaggi autostradali e dei costi di iscrizione al servizio, utilizzo delle corsie preferenziali, parcheggi dedicati, contributi ai servizi di car sharing di vicinato).

Continua a leggere Ddl mobilità sostenibile trentino, intervista ad Antonella Valer.

Veicoli a guida autonoma: prima gli autobus.

Spesso le novità tecnologiche vengono viste come la panacea per ogni tipo di male a cui vengono in qualche modo associate da un immaginario più o meno costruito. Non c’è dubbio che le vetture a guida autonoma elimineranno gran parte o la totalità dello stress relativo alla guida. Per quanto riguarda altri vantaggi che tali veicoli potranno portare, questi dipenderanno più dal contesto giurdico-normativo e sociale nel quale verranno inseriti che dalla tecnologia in sè. Continua a leggere Veicoli a guida autonoma: prima gli autobus.

Ddl mobilità sostenibile in Trentino, vince il gattopardismo.

Avevamo più di due anni orsono segnalato questa interessante iniziativa che andava svolgendosi in trentino in materia  di mobilità sostenibile: un DDL di iniziativa popolare che si proponeva di definire un quadro organico nel quale integrare le diverse forme di mobilità in funzione del superamento del modello di mobilità autocentrico ereditato dal secolo scorso. Continua a leggere Ddl mobilità sostenibile in Trentino, vince il gattopardismo.

Honk! Fisica della velocità.

Oggi proponiamo l’ultima delle infografiche realizzate per sensibilizzare sul tema della riduzione di velocità: vengono illustrate le conseguenze dell’impatto su un pedone che compare a 12 mt di distanza da un’auto guidata a diverse velocità, paragonate a quelle di una caduta in verticale da un balcone. Da notare che i dati utilizzati si riferiscono a condizioni ottimali della strada e della vettura, con un conducente attento che non sta usando i social…

Fatene un buon uso. 🙂 Continua a leggere Honk! Fisica della velocità.

Honk! Velocità e probabilità di decesso.

Un’altra infografica, sempre dal World Resources Institute, per mettere in rilievo le potenzialità del risparmio di vite umane di un abbassamento generalizzato delle velocità di circolazione.

Per chi desidera approfondire l’argomento delle “Città Lente” segnaliamo il post di ieri e l’ultimo numero del World Transport Policy and Practice (a rischio di chiusura per mancanza di fondi, se pensate di poter fare qualcosa non esitate a contattarli) interamente dedicato alla riduzione della velocità di circolazione.
Continua a leggere Honk! Velocità e probabilità di decesso.

Per una città lenta: lo Slow City Reader.

Una Città Lenta è una visione dello sviluppo urbano e un obiettivo chiaramente quantificabile il cui primo passo consiste nell’ (a) azzerare gli incidenti urbani e i loro costi umani ed economici, attraverso la (b) riduzione delle velocità di circolazione di tutte le componenti del traffico. Questo dà alla città un obiettivo facilmente misurabile (numero degli incidenti e feedback raccolti da sistemi ITS localizzati sulle strade e all’interno delle vetture) a fini gestionali e valutativi e una piattaforma innovativa utile per sviluppare e servire altri progetti e programmi sostenibili coerenti con l’argomento. Continua a leggere Per una città lenta: lo Slow City Reader.

Honk! Velocità e distanza di fermata

Oggi un’altra infografica che fornisce i dati sugli spazi necessari a fermarsi in caso di frenata improvvisa a diverse velocità; inutile dire che la distanza di fermata è una funzione esponenziale della velocità di circolazione. Sotto un piccolo video per sottolineare la VITALE differenza tra velocità anche solo leggermente diverse (che sarà mai oltrepassare il limite di 6/7 km/h?): Continua a leggere Honk! Velocità e distanza di fermata

Gran Bretagna: ignoranza del codice e aggressività verso i ciclisti.

Un’indagine  condotta in Gran Bretagna rivela l’ignoranza degli automobilisti inglesi a proposito delle regole del codice della strada che devono osservare i ciclisti. Il campione di 1000 automobilisti intervistati in tutto il Regno Unito ammette di perdere regolarmente le staffe con i ciclisti che secondo loro non stanno rispettando il codice stradale o stanno pedalando senza la dovuta attenzione. Continua a leggere Gran Bretagna: ignoranza del codice e aggressività verso i ciclisti.