Congestione come politica. (Avete visto di peggio.)

Se la congestione sia “buona” o meno è una cosa. Ma quello che è sicuro è che in un modo o nell’altro la congestione è una politica, o per lo meno un’opzione politica. E in alcuni casi – molto probabilmente – un’opzione saggia.

Ora questo è stato detto molte volte da molte persone in molti luoghi, eppure, nonostante la sua saggezza incontrovertibile, il messaggio – a livello di decisori politici – continua a perdersi.

Quindi, in casi come questo, dobbiamo imparare da quelle brave persone che vendono iPhone e automobili e continuare a ripetere il nostro messaggio. Continua a leggere Congestione come politica. (Avete visto di peggio.)

Camminare a Bogotà

Sebbene il numero di spostamenti pedonali effettuati ogni giorno a Bogotà sia elevato (3.090.809), si può notare che sono stati pochi gli studi sulla condizione dei pedoni in città; uno condizione determinata a volte da una carenza di sicurezza sulle strade, dall’invasione dello spazio pubblico e da infrastrutture pedonali povere e deteriorate.

Questo documento è il prodotto di un processo di ricerca e consultazione di diverse fonti e di un’analisi critica e costruttiva da parte dei suoi autori. Obiettivo è quello di 1) sviluppare un’analisi approfondita che offra a un pubblico di professionisti e profani solide intuizioni sulle difficoltà, le sfide e le opportunità della mobilità pedonale in città e di 2) mettere a punto una serie di proposte volte a sostenere le politiche pubbliche a favore del benessere pedonale. Continua a leggere Camminare a Bogotà

Automobilisti come vittime (o democrazia in ritardo).

Automobilisti come vittime

Dopo un secolo di dominazione incontestata e incontestabile, di pace e appagamento, gli automobilisti di tutto il pianeta si trovano improvvisamente ad affrontare un processo di transizione verso un mondo molto diverso fatto di privilegi e limiti, leggi e imposizioni, regole economiche e tariffarie. E, ovviamente, dal loro punto di vista si considerano vittime perché vedono l’accesso automobilistico al loro territorio ridotto passo dopo passo a parti sempre più piccole del paesaggio urbano dove sono stati a lungo sovrani incontrastati. Continua a leggere Automobilisti come vittime (o democrazia in ritardo).

Honk! Lo zombie delle infrastrutture non dorme mai

Nell’ultimo numero di World Transport Policy and Practice una dozzina di esperti internazionali di altissimo livello lo smonta pezzo per pezzo, non senza dolore.

Potete scaricareWTPP qui: http://worldtransportjournal.com/wp-content/uploads/2017/12/23.3-4opt.pdf

 

 

L’emergenza climatica 2018-2020 . . . e la fiaba del colibrì

Un giorno, tanto tempo fa e in un luogo lontano, o così la leggenda dice, c’era un enorme incendio boschivo che infuriava sull’intera campagna. Tutti gli animali erano terrorizzati, giravano in tondo, urlavano, piangevano e osservavano impotenti il ​​disastro che stava avendo luogo davanti a loro. Continua a leggere L’emergenza climatica 2018-2020 . . . e la fiaba del colibrì

Un’introduzione alla nuova economia circolare.

– Eric Britton, ISG, Paris, 15 November 2017.

Un programma aperto e collaborativo di ricerca politica.

All’interno dei nostri master di perfezionamento e consulenza su Sviluppo sostenibile, economia e democrazia stiamo facendo alcuni progressi nell’esplorazione delle interazioni tra Economia circolare e politiche pubbliche. Ecco come – a questo stadio molto precoce – si sta delineando il cammino che abbiamo davanti. Continua a leggere Un’introduzione alla nuova economia circolare.

I parcheggi non sono toilettes

Una provocazione, ma non tanto. Come dice Robin Chase, le infrastrutture sono il nostro destino. E il modo nel quale le progettiamo anche. Considerare il bisogno di parcheggio alla stregua di un bisogno fisiologico primario può davvero creare grossi problemi. Di seguito una attualissima e divertente analisi di Paul Barter che induce a riflettere. Continua a leggere I parcheggi non sono toilettes

Chi va piano va sano. E non arriva neanche tardi.

Uno dei pilastri alla base dell’approccio alla Nuova Mobilità urbana è il rallentamento del traffico. Funziona come un catalizzatore ambientale. Quando si comincia ad andare più piano e si inizia ad organizzare la propria vita intorno a questo principio si finisce necessariamente per andare meno lontano. La qual cosa a sua volta determina un cambiamento nell’utilizzo del territorio urbano. L’esatto opposto delle forze che spingono alla continua espansione degli agglomerati urbani nelle campagne con tutto quello che ne consegue. Continua a leggere Chi va piano va sano. E non arriva neanche tardi.

A che servono i parcheggi se abitate vicino al tram?

Cincinnati, dove è prevista la costruzione di un nuova linea tranviaria, vuole utilizzare il nuovo servizio di trasporto come chiave per la realizzazione di una città più vivibile. Una delle prime misure che verranno adottate sarà l’abbassamento degli standard di posti auto richiesti alle nuove costruzioni nei pressi della linea. Continua a leggere A che servono i parcheggi se abitate vicino al tram?

Non schiacciate quel tubetto.

La motorizzazione privata di massa ha rimodellato le nostre città in un modo che, diciamocelo chiaro, ci piace poco o per niente. E’ il risultato di decenni di “non politiche” dei trasporti che hanno creato una situazione non facile da correggere, un po’ come rimettere il dentifricio nel tubetto che abbiamo inavvertitamente schiacciato.
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