Nuova gestione per Velib

PARIGI: il nuovo bike sharing parigino vedrà l’adozione di bici elettriche per un terzo della flotta e presenterà meno difficoltà di parcheggio; biciclette più robuste, un lucchetto integrato nel manubrio e un  sistema di localizzazione GPS contriburanno a ridurre i fenomeni di vandalismo e furto, che colpiscono ogni anno il 15% delle biciclette; gli abbonamenti potrebbero per questo subire un lieve incremento, stando alle dichiarazioni del nuovo gestore.

 Il mese scorso la città di Parigi ha firmato la concessione per la gestione di Velib al consorzio Smoovengo con un contratto di circa 600 milioni di euro valido dal 2018 al 2032.

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Shared Space a Bohmte: alcune riflessioni su questa esperienza.

Riceviamo e pubblichiamo una interessante riflessione di Federico Pascucci in merito alla condivisione degli spazi urbani.

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«Cari studenti, come sapete mercoledì prossimo c´è il compito in classe. Mi raccomando di arrivare preparati: sapete cosa studiare, l´ho ripetuto in classe e non ci sono scuse! Studiate!»

Un insegnante interessato al successo dei propri alunni (nel compito e, perché no, anche nella vita) ce lo immaginiamo davvero così, apprensivo fino a condurre alla noia. E ci pare buona cosa che le esortazioni allo studio portino, dall´altro lato della cattedra, ad una risposta adeguata e concreta. Purtroppo questo genere di raccomandazioni non sempre sono efficaci. C’è una componente di spirito di ribellione, certo, ma la ragione principale è psicologica: se le raccomandazioni sono troppo ripetute nel tempo dopo un po’ non ci si presta più attenzione.

Alla luce di questo un insegnante potrebbe benissimo scegliere di dire:

«Cari studenti, mercoledì prossimo c´è il compito» (e tanti saluti!).

Beh, benvenuti nella filosofia Shared Space!

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Uber: domande spinose sulla cultura dell’innovazione in Europa

Sull’onda del post di qualche giorno fa mutuato da World Streets che invitava ad inviare riflessioni e considerazioni sul “fenomeno Uber” che sta dilagando ormai in un po’ tutto il mondo, pubblichiamo oggi questo articolo di origine francese. La mia personalissima sensazione è che questo genere di considerazioni siano viziate da una visione parziale, mutilata, del contesto economico e sociale nel quale vengono calate innovazioni potenzialmente benefiche per cui spesso si riducono – come trasuda anche da molti punti evidenziati dall’autore delle righe che seguono – a contrapporre un settore privato “buono e innovatore” a un settore pubblico “conservatore e cattivo”. In realtà le cose sono un pochino più complesse, ma si tratta di un discorso che richiederebbe molto più spazio di quello di poche righe introduttive a un articolo…france paris uber taxi strike
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The Uber Generation: Rogue Capitalism or Critical Paradigm Shift

World Streets is today kicking off a series of invited articles by authors from different countries and backgrounds, presenting their views on the topic of “The Uber Generation: Rogue Capitalism or Critical Paradigm Shift”. It is expected that this series will continue over the months ahead. The present posting is being circulated to friends and others who have expressed interest in this particular angle of the New Mobility Agenda as an advance announcement and call for criticism, ideas and contributions.

china taxi drivers bashing taxis

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Il futuro della mobilità – La vita senza il possesso di un’automobile

2014-06-07-102706_441x327_scrotIn un arco temporale molto breve, tra il 2008 e il 2014, abbiamo assistito a uno spostamento di paradigma nel nostro rapporto con l’automobile, prima basato sul puro possesso, che ora prevede anche la possibilità di solo utilizzo senza proprietà. La tendenza globale all’urbanizzazione e al miglioramento della connettività in rete ha avuto conseguenze profonde sulla mobilità personale e sull’auto del futuro, e questo sta facendo emergere nuove opportunità economiche nel campo. Concetti come il bike sharing e il car sharing, soluzioni trasportistiche integrate porta a porta, l’intermodalità, le possibilità offerte dalle app per smarphone diventeranno qualcosa di molto diffuso e comune nel futuro delle nostre città. Continua a leggere Il futuro della mobilità – La vita senza il possesso di un’automobile

L’evoluzione del carsharing nei Paesi Bassi

Negli ultimi dieci anni il carsharing si è dimostrato essere sempre più una valida opzione di trasporto in molte città in tutto il mondo, più di 1000 su tutti i continenti. Elemento chiave di una strategia integrata di mobilità pensata per le persone e gli ambienti urbani, è una modalità di trasporto caratterizzata dalla frugalità e dalla capacità di autofinanziamento. La gente sceglie di utilizzare il carsharing non perchè costretta, ma perchè rappresenta un’alternativa. Lo fa perchè in esso vede un modo migliore e più economico per effettuare una parte dei loro spostamenti. Se ben collocato nel contesto nel quale opera il carsharing può offrire un potenziale significativo di risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento, risparmio di spazio e di investimenti in costose infrastrutture dedicate alle automobili. Comunque negli ultimi anni il settore è cambiato in modi inaspettati. Continua a leggere L’evoluzione del carsharing nei Paesi Bassi

Agevolazioni al car sharing: a cosa servono realmente?

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Slogan quanto meno ambigui…

Negli ultimi mesi il car sharing è letteralmente esploso in molte grandi città italiane; tra queste la capofila è senz’altro Milano che con l’arrivo di Twist vede la presenza di ben tre servizi di car sharing “aperto” che vanno ad aggiungersi ai pionieri di GuidaMI, il servizio gestito da ATM. Sono ormai ben 1500 le vetture condivise presenti sul territorio milanese con oltre 100mila abbonati. Continua a leggere Agevolazioni al car sharing: a cosa servono realmente?

Shared Space: intervista a Ben Hamilton-Bailliee

exhibition_road_during_the_day__credit_olivia_woodhouse__ah_51257Immaginate cosa succederebbe se nella vostra città venissero eliminati da un giorno all’altro tutti i semafori e la segnaletica verticale ed orizzontale. I pedoni verrebbero spiaccicati sull’asfalto da sfreccianti automobili senza più vincoli? I TIR attraverserebbero a tutta velocità il centro storico? Continua a leggere Shared Space: intervista a Ben Hamilton-Bailliee

Nasce Dryfe, il p2p made in Italy.

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Più volte abbiamo scritto del car sharing peer to peer, auspicando che anche in Italia potesse venire alla luce un servizio che consentisse ai comuni mortali di risparmiare qualche soldo e non essere costretti sempre e comunque alla condanna della proprietà di un’automobile.

È di febbraio la nascita della prima compagnia italiana nel settore della condivisione dell’auto tra privati, Dryfe (acronimo di DRive Your FuturE) ad opera di quattro giovanissimi professionisti, tutti under 30. Per il momento il servizio non è ancora attivo anche se Dryfe è già presente sul web con  un blog, un account facebook e uno twitter, che permettono alle persone interessate di rimanere aggiornate sugli sviluppi dell’iniziativa. Di seguito un’intervista a Jacopo Di Biase, uno dei fondatori della compagnia. Non ci resta che augurargli in bocca al lupo. Continua a leggere Nasce Dryfe, il p2p made in Italy.

A New Moment for Carsharing in the Netherlands