La gestione della sosta a Berlino tra moderne virtù e antichi vizi.

Molte città europee mettono in atto politiche di parcheggio e trasportistiche degne di nota. Ma molte di esse presentano dei problemi fin troppo famigliari.

Un buon esempio è la gestione dei parcheggi di Berlino, come mi ha raccontato Jos Nino Notz, esperto di parcheggi della capitale tedesca.

Da un certo punto di vista Berlino rappresenta un modello di gestione dei parcheggi. Abolì definitivamente i requisiti minimi di posti auto più di vent’anni fa. Presenta una eccellente gestione dei parcheggi nel centro città (e in alcuni altri quartieri).

Ma in altre zone la gestione dei parcheggi, in particolar modo i controlli, è sorprendentemente approssimativa. Continua a leggere La gestione della sosta a Berlino tra moderne virtù e antichi vizi.

Il bike sharing nel paese della cuccagna: la fine della febbre cinese?

Scrivevamo qualche anno fa della tentazione rappresentata dal bike sharing per amministratori locali in cerca di popolarità a basso costo: gli esempi di servizi lasciati morire dopo roboanti inaugurazioni non mancano di certo. Oggi, con l’abbattersi esponenziale dei costi delle nuove tecnologie si apre una nuova frontiera per il bike sharing: il flusso libero. I servizi di bike sharing a flusso libero consentono a chi li gestisce una profittabilità quasi completamente sganciata da qualsiasi forma di contributo pubblico, non essendo necessaria la spesa di installazione e manutenzione degli stalli. Una vera manna per quegli amministratori che in tempi di vacche magre come questo non sanno più dove andare a parare per mettersi in mostra.

Intendiamoci, come tutte le innovazioni tecnologiche, il flusso libero può essere portatore di innegabili vantaggi anche per l’utenza; ma come tutte le innovazioni tecnologiche, non è saggio lasciare che siano solo i capricci del mercato e i legittimi obiettivi di profitto di un operatore privato a dare forma a questo importante tassello della nuova mobilità.

Riprendiamo oggi il tema del bike sharing a flusso libero che a pochi mesi dal suo affacciarsi nel nostro paese sembra essere entrato in crisi, almeno nella sua forma “dura e pura” proposta da grossi operatori asiatici. Di seguito un estratto da un post comparso su Bikeitalia che riassume i contenuti di un convegno tenutosi recentemente a Milano. Continua a leggere Il bike sharing nel paese della cuccagna: la fine della febbre cinese?

I servizi di carpooling sottraggono utenza a bus e metro?

Negli ultimi anni la crescita esponenziale dei servizi di ride sharing come Uber e Lyft ha modificato il panorama dei trasporti urbani. I loro sostenitori dichiarano che questi servizi possono essere di beneficio alle città riducendo il bisogno di possedere un’automobile e stimolando il ricorso a diverse modalità di trasporto, riducendo così i chilometraggi percorsi nelle aree urbane.

Una ricerca pubblicata a luglio suggerisce invece che i servizi di condivisione dei viaggi contribuiscono ad aumentare i volumi complessivi di traffico sulla rete viaria, rischiando di far diventare i centri urbani posti meno vivibili. Continua a leggere I servizi di carpooling sottraggono utenza a bus e metro?

La crisi di Velib: “Il peggio deve ancora venire”

A gennaio, dopo dieci anni di gestione da parte di JCDecaux, il servizio di bike sharing più esteso del mondo è passato nelle mani di un altro gestore. Ma le cose stanno andando tutt’altro che bene, con ritardi nell’installazione delle stazioni, problemi di funzionamento delle infrastrutture di ricarica dei nuovi Velib elettrici, crollo dell’utenza. Il post che segue, comparso su L’usinenouvelle a marzo, approfondisce l’argomento.

JCDecaux, che ha gestito il   bike sharing Vélib a Parigi per 10 anni prima di perdere il mercato a favore di Smovengo, ha dichiarato l’8 marzo che il suo successore non è stato all’altezza delle sfide poste dai ritardi accumulatisi durante il cambio di gestione. Continua a leggere La crisi di Velib: “Il peggio deve ancora venire”

Caos di bici sui marciapiedi? Una rastrelliera ad ogni incrocio.

Le compagnie di bike sharing a flusso libero hanno aggiunto 44.000 biciclette nelle strade delle città americane nel 2017, raddoppiando quasi le dimensioni della flotta nazionale di biciclette condivise. Un effetto collaterale, riportato fino alla nausea dalla stampa , è il caos di biciclette parcheggiate a casaccio sui marciapiedi.

Non dovrebbe essere un problema difficile da risolvere: basterebbe aggiungere  parcheggi per biciclette a bordo strada. Washington, DC, sta prendendo in considerazione qualcosa in questo senso. Continua a leggere Caos di bici sui marciapiedi? Una rastrelliera ad ogni incrocio.

I servizi di car pooling peggiorano la congestione.

I dati sono sempre più chiari: Uber e Lyft aumentano la congestione. Una delle promesse di queste compagnie era la riduzione del numero di automobili che saturano lo spazio delle strade urbane. Ma gli studi suggeriscono il contrario: le compagnie di car pooling tirano fuori i passeggeri dagli autobus, dalle metropolitane, dalle biciclette e dai loro stessi piedi e li mettono invece in auto. E insieme a questa fastidiosa scoperta, oggi un servizio di Uber chiamato Express Pool è visto come in competizione diretta con il trasporto pubblico. Continua a leggere I servizi di car pooling peggiorano la congestione.

Intervista a Davis Wang, CEO di Mobike

Il WRI Ross Center ha incontrato il CEO di Mobike Davis Wang in occasione di Transforming Transportation 2018 per parlare dell’esplosiva crescita di Mobike, dei prossimi passi per realizzare una maggiore integrazione tra i sistemi di mobilità urbana  e della collocazione della compagnia in un mondo dei trasporti in crescita e sempre più affollato. Continua a leggere Intervista a Davis Wang, CEO di Mobike

Bike sharing a flusso libero: rivoluzione o miraggio?

Dopo che le aziende di bike-sharing a flusso libero hanno ricoperto le città cinesi di milioni di biciclette , aziende come Ofo e LimeBike hanno messo gli occhi sui mercati americani, sostenute da colossali investimenti di capitali. Hanno schierato migliaia di biciclette nelle strade di Seattle, Dallas e Washington, e non si fermeranno qui. Se non hanno ancora provato ad espandersi nella vostra città, probabilmente lo faranno presto (in Italia il flusso libero è già presente almeno a Firenze, Milano, Torino, Bergamo e Cremona).
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Le auto a guida autonoma potrebbero creare disastri nel traffico.

Magari non questo genere di disastri, ma un aumento della congestione sì.

Una città piena di automobili a guida autonoma potrebbe non essere la città nella quale vi piacerebbe vivere.  È l’incubo dei trasportisti, che temono quello che uno sciame di auto robot private potrebbe fare a vie e strade già congestionate. Immaginatevi i “veicoli a zero occupanti” che si muovono per andare a prendere il loro proprietario o gironzolano alla ricerca di parcheggio. L’incremento complessivo dei kmvettura percorsi sarebbe vertiginoso.

Per cui, la logica lo vuole, le auto devono essere condivise: pensiamo alle versioni senza autista di Uber e Lyft che già siamo abituati ad amare/odiare. Si tratta dello scenario preso in considerazione dalla maggior parte di produttori di automobili e amministrazioni locali mentre aumentano le possibilità di testare i veicoli a guida automatica in tutto il paese e i primi bus navetta automatici fanno capolino nei campus e nelle vie pubbliche. (Elon Musk scommette su un futuro differente nel quale i veicoli a guida autonoma privati come quelli che vende lui saranno predominanti.) Continua a leggere Le auto a guida autonoma potrebbero creare disastri nel traffico.

Simulazioni di città a guida autonoma.

Con l’avvento dei veicoli a guida autonoma che ci dicono essere ormai prossimo viene da chiedersi come questa nuova tecnologia potrà combinarsi con quelle ormai mature che consentono un utilizzo condiviso delle vetture.

A questa domanda prova a rispondere uno studio dell’International Transport Forum che prende in esame la città di Lisbona analizzando gli effetti di una ipotetica introduzione dei veicoli a guida autonoma sulla rete stradale della capitale portoghese con modalità che ne prevedono un uso condiviso che va a sostituire in tutto o in parte le auto private. Continua a leggere Simulazioni di città a guida autonoma.