Nuova gestione per Velib

PARIGI: il nuovo bike sharing parigino vedrà l’adozione di bici elettriche per un terzo della flotta e presenterà meno difficoltà di parcheggio; biciclette più robuste, un lucchetto integrato nel manubrio e un  sistema di localizzazione GPS contriburanno a ridurre i fenomeni di vandalismo e furto, che colpiscono ogni anno il 15% delle biciclette; gli abbonamenti potrebbero per questo subire un lieve incremento, stando alle dichiarazioni del nuovo gestore.

 Il mese scorso la città di Parigi ha firmato la concessione per la gestione di Velib al consorzio Smoovengo con un contratto di circa 600 milioni di euro valido dal 2018 al 2032.

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Un progetto di Nuova Mobilità per il XXI secolo

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La città di New York dopo qualcosa come quattro anni passati ad osservare, invidiare, riflettere, visitare, copiare, adattare, sperare, progettare, protestare, esitare, rinviare, innovare, negoziare e infine a fare sta per  arrivare al giorno della grande inaugurazione del suo servizio di bike sharing, Citi Bike.

Progettare un sistema di bike sharing: incontro con Luca Barbadoro

In questi ultimi anni, pur tra le mille difficoltà economiche con cui devono combattere ogni giorno le amministrazioni comunali, è notevolmente aumentata la diffusione dei sistemi di bike sharing, cioè delle biciclette comunali messe a disposizione di cittadini o turisti per gli spostamenti di ogni giorno.

I sistemi di bike sharing, pur se offerti ai cittadini a a prezzi estremamente irrisori, hanno per i Comuni costi non trascurabili, che possono portare al fallimento o alla scarsa utilizzazione dei servizi se sono mal progettati. Per questo è importante che i tecnici comunali progettino questi sistemi in modo molto accurato, inserendoli nell’ottica complessiva della mobilità cittadina. Luca Barbadoro ha curato questo processo per il Comune di Jesi, e racconta in questa sintesi la sua esperienza.

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Ottimizzare il bike sharing in Europa – Un manuale

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’avvio di numerosi ed eterogenei servizi di bike sharing in molte città europee. Partiti grazie all’entusiasmo di pochi e con un’offerta a bassissimo contenuto tecnologico questi progetti si sono sivluppati seguendo due strade: da una parte sistemi con tecnologie d’avanguardia che impiegando migliaia di biciclette e sostenuti da corposi finanziamenti; dall’altra sistemi piccoli e più economici con tassi di utilizzo più bassi.  Continua a leggere Ottimizzare il bike sharing in Europa – Un manuale

Succede a Milano

CXVXCVXCVXCE’ praticamente dalla sua nascita che questo blog guarda con interesse alla città meneghina: non è solo la riforma di Ecopass a tenere banco a Milano in questo periodo. Accanto a questa l’attuale Amministrazione sta attuando tutta una serie di “piccole” migliorie (ma l’introduzione del servizio notturno di ATM forse tanto “piccola” non è), che nel loro complesso stanno cominciando a delineare un affresco molto vario di possibilità di spostamento offerte ai Milanesi. Dal sito di Città in bici una notizia che può essere vista come il classico bicchiere mezzo pieno: da lunedì è possibile trasportare gratuitamente la bicicletta sul servizio metropolitano; d’altra parte l’allargamento del servizio di bike sharing rischia di andare incontro a una problematica battuta d’arresto causa la ormai cronica mancanza di fondi che affligge tutte le amministrazioni locali. E alla luce di queste difficoltà appare sempre più chiara la possibile utilità di una congestion charge. Continua a leggere Succede a Milano

Bicicletta e salute mentale

Molte persone che usano la bici per i loro spostamenti quotidiani sostengono di trovarla terapeutica. A Washington è appena partito un progetto teso a verificare se la bicicletta possa rappresentare una forma terapeutica per quelli che più ne hanno bisogno.

da WashingtonPost.com Continua a leggere Bicicletta e salute mentale

Bike-Sharing: 2011 State of the European Union report

Bike-Sharing: 2011 State of the European Union report As regular readers of World Streets by now know well, we consider bicycles as the mine canaries of sustainable transport and sustainable cities. When you can hear them singing, everything is going pretty much in the right direction. But silence or absence, and hey you are in deep trouble. As part of our long-term watching brief under our free-for-all World City Bike Collaborative since 2005, we try to keep track of what is going on both at the le … Read More

via World Streets: The New Mobility Agenda

Una metropoli cinese vista dal sellino di una bici pubblica.

Mentre Parigi e Londra monopolizzano l’attenzione mondiale con il Vélib e le Boris Bikes, per alcuni aspetti la città cinese di Hangzhou oggi presenta uno dei servizi di biciclette pubbliche più utilizzato al mondo. Rory McMullan ci racconta le sue impressioni – sulla città, sulla sua rete di trasporti e sul bike sharing – raccolte durante una sua visita a emissioni zero. Continua a leggere Una metropoli cinese vista dal sellino di una bici pubblica.

5 consigli per far partire bene il vostro bike sharing

Il bike sharing negli ultimi due anni è letteralmente esploso in tutto il mondo. Ma quanto a questa esplosione quantitativa corrisponde una reale utilità ed efficacia del servizio? Si tratta di una modalità di trasporto che, basandosi su una tecnologia di fatto molto semplice – la bicicletta – viene spesso adottata in modo piuttosto superficiale da parte di pubblici amministratori poco accorti o attenti principalmente al ritorno di immagine per la loro carriera politica. Oggi alcuni consigli di Paul De Maio sulle pratiche da seguire se si vuole un servizio di bike sharing di successo. Continua a leggere 5 consigli per far partire bene il vostro bike sharing

Stalli? No grazie. E’ il bike sharing di quinta generazione?

Gli ultimi anni hanno visto un tumultuoso sviluppo delle tecnologie dell’informazione in generale che possono essere, lo sappiamo bene, un ottimo strumento al servizio di vite, città e sistemi di trasporto più sostenibili. In particolare si rivelano utilissime in qualsiasi forma di trasporto condiviso, si tratti di car pooling, car sharing, biciclette pubbliche, taxi collettivi. In particolare il bike sharing è passato in pochi anni da sistemi molto rudimentali (ritiro e restituzione della bici presso un punto presidiato) a sistemi all’avanguardia nell’utilizzo di queste tecnologie, con possibilità di restituire il  mezzo in un punto diverso da quello di prelievo e addirittura la possibilità di stazioni completamente wireless, quindi senza bisogno di lavori di scavo per la posa in opera e per questo modulabili a seconda delle necessità del momento. Ma si sta facendo strada la possibilità di sbarazzarsi completamente della necessità di lasciare la bicicletta in un punto di stazionamento appositamente allestito…

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