Succede a Milano

CXVXCVXCVXCE’ praticamente dalla sua nascita che questo blog guarda con interesse alla città meneghina: non è solo la riforma di Ecopass a tenere banco a Milano in questo periodo. Accanto a questa l’attuale Amministrazione sta attuando tutta una serie di “piccole” migliorie (ma l’introduzione del servizio notturno di ATM forse tanto “piccola” non è), che nel loro complesso stanno cominciando a delineare un affresco molto vario di possibilità di spostamento offerte ai Milanesi. Dal sito di Città in bici una notizia che può essere vista come il classico bicchiere mezzo pieno: da lunedì è possibile trasportare gratuitamente la bicicletta sul servizio metropolitano; d’altra parte l’allargamento del servizio di bike sharing rischia di andare incontro a una problematica battuta d’arresto causa la ormai cronica mancanza di fondi che affligge tutte le amministrazioni locali. E alla luce di queste difficoltà appare sempre più chiara la possibile utilità di una congestion charge. Continua a leggere Succede a Milano

Bicicletta e salute mentale

Molte persone che usano la bici per i loro spostamenti quotidiani sostengono di trovarla terapeutica. A Washington è appena partito un progetto teso a verificare se la bicicletta possa rappresentare una forma terapeutica per quelli che più ne hanno bisogno.

da WashingtonPost.com Continua a leggere Bicicletta e salute mentale

Bike-Sharing: 2011 State of the European Union report

Bike-Sharing: 2011 State of the European Union report As regular readers of World Streets by now know well, we consider bicycles as the mine canaries of sustainable transport and sustainable cities. When you can hear them singing, everything is going pretty much in the right direction. But silence or absence, and hey you are in deep trouble. As part of our long-term watching brief under our free-for-all World City Bike Collaborative since 2005, we try to keep track of what is going on both at the le … Read More

via World Streets: The New Mobility Agenda

Una metropoli cinese vista dal sellino di una bici pubblica.

Mentre Parigi e Londra monopolizzano l’attenzione mondiale con il Vélib e le Boris Bikes, per alcuni aspetti la città cinese di Hangzhou oggi presenta uno dei servizi di biciclette pubbliche più utilizzato al mondo. Rory McMullan ci racconta le sue impressioni – sulla città, sulla sua rete di trasporti e sul bike sharing – raccolte durante una sua visita a emissioni zero. Continua a leggere Una metropoli cinese vista dal sellino di una bici pubblica.

5 consigli per far partire bene il vostro bike sharing

Il bike sharing negli ultimi due anni è letteralmente esploso in tutto il mondo. Ma quanto a questa esplosione quantitativa corrisponde una reale utilità ed efficacia del servizio? Si tratta di una modalità di trasporto che, basandosi su una tecnologia di fatto molto semplice – la bicicletta – viene spesso adottata in modo piuttosto superficiale da parte di pubblici amministratori poco accorti o attenti principalmente al ritorno di immagine per la loro carriera politica. Oggi alcuni consigli di Paul De Maio sulle pratiche da seguire se si vuole un servizio di bike sharing di successo. Continua a leggere 5 consigli per far partire bene il vostro bike sharing

Stalli? No grazie. E’ il bike sharing di quinta generazione?

Gli ultimi anni hanno visto un tumultuoso sviluppo delle tecnologie dell’informazione in generale che possono essere, lo sappiamo bene, un ottimo strumento al servizio di vite, città e sistemi di trasporto più sostenibili. In particolare si rivelano utilissime in qualsiasi forma di trasporto condiviso, si tratti di car pooling, car sharing, biciclette pubbliche, taxi collettivi. In particolare il bike sharing è passato in pochi anni da sistemi molto rudimentali (ritiro e restituzione della bici presso un punto presidiato) a sistemi all’avanguardia nell’utilizzo di queste tecnologie, con possibilità di restituire il  mezzo in un punto diverso da quello di prelievo e addirittura la possibilità di stazioni completamente wireless, quindi senza bisogno di lavori di scavo per la posa in opera e per questo modulabili a seconda delle necessità del momento. Ma si sta facendo strada la possibilità di sbarazzarsi completamente della necessità di lasciare la bicicletta in un punto di stazionamento appositamente allestito…

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Il bike sharing muove i primi passi anche a New York

 

New York City oggi (23 novembre, ndt) compie il primo passo verso il lancio del più grande sistema di bike sharing del paese. I newyorkesi potranno affittare delle biciclette per spostamenti a breve raggio di sola andata in tutta Manhattan. L’idea è che il progetto venga gestito interamente da privati ma che la città potrà godere di parte dei profitti. Continua a leggere Il bike sharing muove i primi passi anche a New York

Milano: una delle città più inquinate d’Europa sta diventando un laboratorio di nuova mobilità?

Ultimamente sembra che a Milano, una delle città più inquinate d’Europa, si stia muovendo qualcosa. Dopo le difficoltà iniziali del servizio sembra che il bike sharing milanese stia prendendo decisamente piede. Ieri è stata inaugurata la prima stazione fuori della cerchia dei bastioni, primo passo della cosiddetta “fase 2” che dovrebbe portare a dotare il bike sharing meneghino di un totale di 3650 biciclette e 200 stazioni entro il 2012. Un bel mattoncino in un eventuale futuro sistema di nuova mobilità, che potrebbe presto venire affiancato da un secondo mattone costituito dal potenziamento delle misure di road pricing richiesto dai referendum promossi dal comitato Milano Si Muove. In questo modo si comincerebbe a delineare un panorama completamente diverso del sistema di mobilità milanese. Staremo a vedere. Di seguito il comunicato del Comune di Milano sull’inaugurazione della stazione di piazzale Lodi. Continua a leggere Milano: una delle città più inquinate d’Europa sta diventando un laboratorio di nuova mobilità?

Le implicazioni sociali della mobilità basata sulla condivisione

Le nuove tecnologie permettono la messa in opera di modalità di trasporto che hanno una portata che va al di là di quello che è il soddisfacimento del puro e semplice bisogno di spostamento, ma sono potenzialmente in grado di ristrutturare la percezione del mondo da parte degli individui. Cogliere questo aspetto, spesso nascosto ma assolutamente da non trascurare, è indispensabile non solo per la buona riuscita di un servizio, ma anche per modificare a livello più profondo i sistemi di mobilità delle nostre città.  Continua a leggere Le implicazioni sociali della mobilità basata sulla condivisione

Kaohsiung 2010. Strategie di condivisione per un pianeta sempre più stretto. Parte I.

Lo share/transport, o co-mobilità, come chiave della soluzione al problema della mobilità urbana. Che permetta il rispetto delle esigenze individuali di spostamento di ognuno nel rispetto dell’ambiente, di un equa distribuzione delle risorse e del futuro del nostro sovraffollato pianeta. E’ questo il messaggio che ci lascia Eric Britton in questa riflessione introduttiva alla conferenza di Kaohsiung. Continua a leggere Kaohsiung 2010. Strategie di condivisione per un pianeta sempre più stretto. Parte I.