Il benessere dato dall’uso. Per una condivisione dei trasporti.

“Nel XX secolo, figlio della tradizione giudaico cristiana, la gente possedeva le cose e addirittura voleva essere considerata in base a quello che aveva. Ma adesso siamo nel XXI secolo e ora è il modo nel quale utilizzi le cose che è importante. E il modo che sta prendendo sempre più piede è quello della condivisione”.
Da “Pedal Power”, breve intervista con Eric Britton.

“Tutto sommmato, trovate molto più benessere nell’utilizzo che nella proprietà” – Aristotele – 350 a.C. circa

La condivisione nel XXI secolo: darà forma alle nostre città?

Dopo molti decenni di questa monocultura nei trasporti – cioè quei trasporti pensati per quelli che possono permetterseli: possesso e guida di automobili, camion, motociclette e biciclette, utilizzo individuale dei taxi, strade progettate quasi unicamente per il passaggio delle auto (vedi Vecchia Mobilità)- si stanno accumulando consistenti indizi che stiamo cominciando a entrare in un’era di nuove pratiche della mobilità che cambieranno il panorama dei trasporti in molti modi. Hanno a che fare con la condivisione, in opposizione al puro e semplice possesso. Stranamente i nostri politici presenti nelle istituzioni che dovrebbero occuparsene non sembrano essersi accorti di questo

Comunque la condivisione del trasporto è una tendenza importante, che sta cominciando a cambiare l’aspetto di almeno alcune parti delle nostre città. E’ un movimento d’avanguardia presente nelle città più di successo, e per questo più vivibili e benestanti – non solo una modalità di trasporto di seconda categoria calata sulle spalle dei poveracci.

Con questa premessa, andiamo ad esaminare non solo i pregi e i difetti della modalità di trasporto individuale condiviso, ma anche a collocarli in un contesto più ampio che spieghi perchè la gente scelga di condividere. O perchè non lo scelga. E in questo processo cerchiamo di aprire i nostri orizzonti per considerare quello di cui c’è bisogno per creare un ambiente nel quale le persone scelgano più spesso la condivisione piuttosto che fare le cose per conto proprio quando devono spostarsi nella loro città.

Quelle che seguono sono sedici possibilità di condivisione a cui potreste fare un pensiero:

  1. Bikesharing
  2. Carsharing (formale e informale)
  3. Fleetsharing: condivisione di flotte di veicoli
  4. Car pooling, van pooling, autostop – sia organizzati che informali (in inglese pratiche spesso raccolte sotto il nome di ridesharing)
  5. Walking bus (es Piedibus, Vado a scuola a piedi/in bici)
  6. Taxi Sharing
  7. Condivisione del posto auto
  8. Condivisione di camion e furgoni per la consegna di merci o altro
  9. Condivisione della sede stradale (per es. le corsie preferenziali condivise da autobus, ciclisti, taxi, veicoli di emergenza)
  10. Condivisione dell’attività (vie utilizzate per motivi diversi da quello della mobilità).
  11. Condivisione degli spazi pubblici
  12. Condivisione del posto di lavoro (centri di telelavoro di quartiere, uffici virtuali, postazione di lavoro condivisa)
  13. Condivisione di piccoli autobus (a chiamata, bus navetta, scuolabus etc.)
  14. Banche del tempo
  15. Integrazione del trasporto pubblico tradizionale con una città basata sul trasporto condiviso
  16. Condivisione della conoscenza (tra cui Nuova Mobilità)

Ulteriori approfondimenti

1. Lyon Conference: se volete imparare di più in proposito, prendete in considerazione la conferenza di Lione in programma il 30 novembre – http://nuovamobilita.blogspot.com/2009/11/30112009-lione-per-parlare-di.html. E mentre siete là potreste fare peggio che spendere del tempo per vedere come in quella città stanno progredendo sul fronte della condivisione: il bike sharing e il carsharing sono entrambi presenti e ben funzionanti. E se terrete gli occhi aperti riuscirete anche a vedere dell’altro.

2. Kaohsiung Conference: nel settembre del prossimo anno potreste andare a Taiwan per la prima conferenza internazionale sulla condivisione dei trasporti – www.kaohsiung.newmobility.org. Di nuovo una città già impegnata con il bike sharing e che sta valutando l’adozione, tra altre possibilità, del taxi sharing.

3. Voi: potete raccontare al mondo di quello che fate, dei vostri risultati, dei vostri problemi, delle vostre idee.

4. Noi: rimanete sintonizzati su Nuova Mobilità. Facciamo condivisione da quando siamo nati.

5. Da “Pedal Power”: l’intervista a Eric Britton.

Pedal Power Doc: Interview with Eric Britton from Cogent Benger on Vimeo.

30.11.2009 a Lione. Per parlare di condivisione nei trasporti.

La grande e litigiosa famiglia della Nuova Mobilità trova i suoi membri spesso d’accordo su alcune cose, spesso in disaccordo su altre. Uno dei punti centrali che trova un’approvazione unanime è la crescente importanza del concetto di condivisione, contrapposto a quello della necessità di possedere tutto quello sul quale ci si sposta. Ma una cosa è agire, un’altra sapere cosa si sta facendo. La conferenza di Lione riguarda proprio questo.

Il 30 di novembre un consorzio di agenzie di trasporto e centri di ricerca universitari terranno un incontro di un giorno a Lione con il titolo “Modes partagés et mobilité durable”
che vedrà la partecipazione di esperti di car sharing, bike sharing e car pooling dal Canada, dalla Svizzera, dagli USA e dalla Francia.

Per scaricare il pieghevole del congresso: http://entpe.fr/fr/content/download/3839/23547/file/LPA_RENCONTRES.pdf

Quanto segue è liberamente tratto dalla dichiarazione introduttiva al convegno:

le preoccupazioni per la sostenibilità del nostro sviluppo continuano a crescere. E non passa giorno senza che il settore dei trasporti non venga individuato come un importante generatore dei sempre più gravi problemi di inquinamento, consumo di energie non rinnovabili, di sicurezza e salute pubblica.

Nello stesso tempo si registra l’emergere di nuove soluzioni che possono contribuire a un sistema di trasporto più sostenibile, tra le quali lo sviluppo di alternative alle tradizionali soluzioni per lungo favorite da progettisti e politici nel passato. Le modalità di trasporto condivise come il car sharing, il car pooling e il bike sharing sono tra queste, e stanno indicandoci nuovi modi di spostarci, nuove modalità di possesso di un automezzo, nuove scelte delle modalità di trasporto.

Anche se le modalità di trasporto condiviso sono sempre più presenti nelle strade delle nostre città e nei discorsi dei politici volti a promuovere delle abitudini di viaggio più sostenibili, ci sono ancora troppo pochi strumenti che ci permettono di valutare adeguatamente il loro contributo. Quasi dovunque gli schemi di car sharing, di biciclette pubbliche, di car pooling vengano adottati, non hanno a disposizione gli strumenti necessari alla comprensione del loro potenziale di mercato, delle condizioni necessarie a favorire il loro successo, del ruolo che possono ricorpire all’interno di un sistema complessivo di trasporto in un agglomerato urbano.

L’incontro del 30 novembre a Lione analizzerà queste problematiche con relazioni di ricercatori, operatori e politici. Informazioni in francese disponibili qui.

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Nuova Mobilità, World Streets e moltri altri colleghi in tutto il mondo sono altamente interessati nel concetto del trasporto condiviso e daranno la massima copertura a progetti, programmi ed eventi in quest’ambito. Restate sintonizzati.

Nuova Mobilità a Taiwan

Di fronte alla crescente evidenza della realtà del cambiamento climatico e dei suoi costi estremamente alti, la gente di Taiwan sente sempre di più l’importanza di essere parte del pianeta. E la città di Kaohsiung ha deciso di fare qualcosa.



– Di Ray Hung, Transportation Bureau, Kaohsiung City, Taiwan

Kaohsiung è la seconda città più grande di Taiwan contando circa 1.510.000 abitanti. Ed è una città molto attiva. Il grande porto fa di essa un importante scalo commerciale lungo la rotta tra il nord est asiatico e il sud del Pacifico. Ecco cosa bolle in pentola in questa metropoli.

2009 Car Free Day

Le autorità municipali hanno organizzato l’ottava edizione del Car Free Day nel settembre di quest’anno, chiedendo ai cittadini di riflettere su modalità di trasporto più ecologiche e di sperimentare uno stile di vita più ecocompatibile e energeticamente sobrio.


Per celebrare l’evento, la città di Kaohsiung ha invitato il fondatore dei World Car Free Days, Eric Britton, a unirsi all’iniziativa e a promuovere il concetto della condivisione di modalità di trasporto conviviali e a basse emissioni di CO2, come introduzione alla prima sesssione del “Sharing Green Transportation International Forum” che si terrà a Kaohsiung dal 16 al 19 settembre 2010.

Oltre al tradizionale Car Free Day su tutto il territorio cittadino e agli eventi ciclistici tenutisi il 27 di settembre, le iniziative che hanno riguardato il trasporto pubblico durante la settimana dedicata alla nuova mobilità, tra le quali tre giorni di trasporto gratuito sugli autobus, utilizzo illimitato delle biciclette pubbliche e un concorso per autisti di autbus, hanno dato alla cittadinanza più possibilità di riflettere su un trasporto pubblico più sostenibile.


Kaohsiung City – La costruzione di una città basata su un trasporto pubblico ecologico

La municipalità di Kaohsiung continua la sua strategia di lungo termine verso la costruzione di un sistema di trasporto più ecologico.

Nel 2008 la percentuale di spostamenti che utilizzava il trasporto pubblico è cresciuta dal 4.3% all’11% grazie all’inaugurazione di una rete di bus rapid transit di 42.7 km con 24 autobus.

Allo scopo di costruire una rete più efficiente di trasporto pubblico di massa, la città sta attualmente affrontando le operazioni relative agli investimenti per finanziare la costruzione di una linea ferroviaria metropolitana di 19.6 km

C-Bike: le biciclette pubbliche di Kaohsiung

Per incoraggiare turisti e pendolari ad utilizzare dei mezzi di trasporto più ecologici, la città di Kaohsiung ha attivato 50 punti di stazionamento per 4500 biciclette pubbliche (per ulteriori informazioni su questo progetto: http://www.c-bike.com.tw/eng/qanda.html)

La città si sta impegnando ad estendere la lunghezza totale della rete ciclabile dagli attuali 110 chilometri a 180 chilometri entro la fine dell’anno

La prima Conferenza Mondiale sul trasporto condiviso – Settembre 2010

Durante questa settimana dedicata alla nuova mobilità la città di Kaohsiung si è impegnata ad ospitare una conferenza internazionale dal 16 al 19 settembre 2010, che per la prima volta riunirà personalità di spicco a livello mondiale nel campo di diversi sistemi di trasporto condiviso per un momento di riflessione e introduzione a questo nuovo concetto del trasporto che si sta velocemente sviluppando in molte importanti città in tutto il mondo.

La condivisione del trasporto è una tendenza che sta già cominciando a rimodellare almeno in parte alcune delle nostre città. E’ un movimento di avanguardia presente nelle città più benestanti e vivibili.

Questa conferenza – la prima nel suo genere – riunirà esperti della teoria e della pratica del trasporto condiviso di Taiwan, dell’Asia e del resto del mondo, per analizzare il concetto di trasporto condiviso in contrapposizione a quello di proprietà individuale da una prospettiva multidisciplinare, con la presenza di una consistente delegazione di lingua cinese.


Il concetto di trasporto condiviso è allo stesso tempo vecchio e nuovo, formale e informale, e sta attualmente crescendo molto velocemente. Qualcosa di importante si sta muovendo e la conferenza di Kaohsiung lo analizzerà da vicino nella speranza di mettere a punto una base di partenza per dei miglioramenti non solo per la condivisione di modalità di trasporto individuali, ma più in generale per tutta la mobilità sostenibile.

Siamo a una svolta? La condivisione sta cominciando a rappresentare uno schema di trasporto rilevante a livello sociale ed economico? C’è un concetto onnicomprensivo da identificare e sviluppare per favorire il pianeta e le persone?

Questi sono alcuni dei principali argomenti che verranno discussi con gli esperti nel campo dell’economia, della politica, della psicologia che si uniranno a quelli dei trasporti per arricchire il dibattito.

La conferenza approfondirà anche le singole modalità di trasporto condiviso e le loro applicazioni in una serie di workshop paralleli nelle quali verranno analizzati il carsharing, il ridesharing, il bikesharing, il taxi-sharing, lo street-sharing e vari altri, così come quella forma di condivisione più tradizionale che è il trasporto pubblico.

I posti disponibili sono limitati, ma per quelli impossibilitati a partecipare è prevista una buona copertuare mediatica.

* per ulteriori informazioni – www.kaohsiung.newmobility.org
* email: kaohsiung@newmobility.org

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L’autore:

Ray Hung
Traffic Management Center
Transportation Bureau
Kaohsiung City, Taiwan
Email:hideo@kcg.gov.tw

Il car sharing giapponese

Non è sempre facile seguire gli evolversi del carsharing giapponese: il linguaggio costituisce una grossa barriera alla comprensione, ma ci sono anche differenze culturali che vanno interpretate attentamente. Quanto segue è una panoramica del 2009 assemblata da diversi report provenienti da membri del World Carshare Consortium.

1. Situazione al Gennaio 2009:

Fonte: Foundation for Promoting Personal Mobility and Ecological Transportation

Secondo una ricerca del gennaio 2009, in Giappone ci sono attualmente 20 compagnie di carsharing per un totale di 563 vetture condivise tra 6396 membri in 357 punti di stazionamento.

Il numero dei membri è raddoppiato dal Gennaio 2008

I siti di ogni singola organizzazione sono accessibili dal sito della fondazione: http://www.ecomo.or.jp/environment/carshare/carshare_list.html

(Dati gentilmente forniti da
Shimpei Ichimaru
Foundation for Promoting Personal Mobility and Ecological Transportation
Tokyo, Japan
)

2.Dall’auto in proprietà alla fruizione di un servizio

Fonte: JFS Newsletter No. 76 (December 2008) – http://www.japanfs.org/en/mailmagazine/newsletter/pages/028678.html (inglese)

Con lo scopo di creaer una società ad emissioni zero è importanti ridurre la quota di CO2 prodotta dal settore trasporti. Come modalità di trasporto che produce una quota relativamente più bassa di anidride carbonica, il carsharing è cresciuto negli ultimi anni in Europa, Nord America e Giappone. L’idea che ispira il car sharing è quella di poter fruire delle possibilità che offre un’auto senza per questo doverla acquistare.

Perchè il carsharing si sta diffondendo in Giappone

Ci sono una parecchi motivi per i quali il car sharing sta crescendo così velocemente in Giappone. Uno è il recente rialzo dei prezzi dei carburanti e dei beni di consumo.

Un altro è la crescente consapevolezza delle problematiche ambientali e la diffusione di sitli di vita più ecocompatibili. Inoltre, le attuali giovani generazioni sono meno interessate al possesso di un’automobile di quelle che le hanno preceduto. Si potrebbe dire che la società giapponese stia diventando più interessata agli stili di vita “verde”, qualche volta definiti da un concetto derivato dal mondo degli affari come “green servicing”, che si riferisce alla fruizione di servizi piuttosto che al possesso dei beni che li producono.

Green Servicing Businesses:
http://www.japanfs.org/en/mailmagazine/newsletter/pages/027834.html (inglese)


Il governo giapponese ha recentemente iniziato a incoraggiare il carsharing come un mezzo di trasporto pubblico. Sta gettando le basi per diffondere il carsharing in tutto il paese sostenendo le amministrazioni locali che hanno promosso il carsharing e modificando i regolamenti.

Nel luglio del 2008 il Giappone ha delineato un piano di azione per raggiungere una società a basse emissioni per raggiungere l’obiettivo di lungo termine di ridurre i gas serra di una percentuale tra il 60 e l’80 per cento rispetto agli attualilivelli. Il piano descrive chiaramente la strategia da adottare. Per esempio durante l’anno fiscale 2008 (che termina nell’aprile 2009) è stato fatto partire un gruppo di studio sul carsharing, con il compito di analizzare gli ostacoli al suo sviluppo e le modalità di aumentarne la convenienza oltre a quello di pubblicizzare i benefici economici e ambientali di questa forma di trasporto.

Il governo sta anche promuovendo il Trasporto Ambientalmente Sostenibile (Environmentally Sustainable Transport, EST) con misure che incoraggiano le persone a cambiare modalità di spostamento.

Piano di Azione per il raggiungimento di una società a basse emissioni

http://www.kantei.go.jp/foreign/policy/ondanka/final080729.pdf
(inglese)

Vantaggi del carsharing

Come fa il carsharing a ridurre l’impatto ambientale? In Giappone le emissioni di CO2 dal settore trasporti sono state nel 2006 di 254 milioni di tonnellate, equivalenti a una percentuale di circa il 20 per cento del totale delle emissioni. Di queste circa la metà provenivano da automobili private. Un indagine condotta dalla Fondazione Eco-Mo nel 2005 aveva mostrato che l’introduzione di sistemi di carsharing nelle aree urbane aveva portato a una riduzione delle distanze percorse e del numero di auto in proprietà rispettivamente del 79 e del 76 per cento tra l’utenza del servizio.

Il numero di viaggi in auto da parte del campione oggetto dell’indagine era sceso drasticamente, mentre erano in aumento gli spostamenti sui mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi. Questo comportava un risparmio annuale pro capite di circa 450mila yen (circa 4300 dollari) e una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 30 per cento (1.89 tonnellate equivalenti).

Lo studio aveva dimostrate anche come il carsharing riduceva l’utilizzo eccessivo delle automobili portanto effetti positivi come (1) alleviare le congestione del traffico urbano, (2) sostenere i sistemi di trasporti pubblici (3) contribuire alla messa a punto di misure a protezione dell’ambiente urbano (4) alleviare la pressione sui parcheggi in centro città, e (5) contribuire a ridurre il surriscaldamento del clima.

Breve storia del carsharing giapponese

In USA ed Europa, l’idea del carsharing si è sviluppata fin dall’inizio con l’obiettivo di ridurre il numero di auto in proprietà. Al contrario il carsharing giapponese, nella sua fase nascente, voleva essere un modo di testare e dimostrare l’utilità di nuove tecnologie e delle auto elettriche.

Nel 2002, alcune compagnie, tra le quali ORIX Co, ORIX Rental Car (oggi
ORIX Auto Co.), NEC Soft Ltd., e NEC Co., si unirono in una joint venture chiamata CEV Sharing Co. per valutare se il modello di carsharing utilizzato oltreoceano poteva essere applicato anche in Giappone con successo

Nel 2007 CEV venne assorbita da ORIX Auto Co., che creò un nuovo settore dedicato al carsharing all’interno del suo reparto di autonoleggio. La compagnia lanciò quindi un nuovo prodotto che prevede il carsharing per l’utilizzo per brevi distanze e l’autonoleggio per utilizzi più lunghi intesi come un lasso di tempo che va dalle parecchie ore ai parecchi giorni.

Il car sharing in Nord America: istantanea del 2009

Il car sharing, tra le varie modalità di mobilità sostenibile, non servirà mai per una percentuale superiore alL’1 o il 2 per cento degli spostamenti. Allora perchè NM vi presta così tanta attenzione? Semplice: benchè di importanza numerica limitata, è uno di quegli elementi che, combinati con altri, costituiscono una parte di vitale importanza nella sostenibilità dei trasporti.

Il car sharing in Nord America nel 2009

La crescita dei costi del carburante, della consapevolezza ambientale e il rallentamento dell’economia sono alla base dell’attuale crescita del car sharing in America Settentrionale. Il principio del car sharing è molto semplice: sfrutta il vantaggio delle possibilità di accesso a mezzi di trasporto individuali senza l’onere dei costi e delle responsabilità legate al possesso dei medesimi. L’utilizzo dei veicoli avviene sulla base del bisogno che se ne ha, dietro un pagamento su base oraria e/o chilometrica.

Si stima alla data dell’ottobre 2008 ci fossero 650mila utenti di questo servizio che uitlizzavano una flotta di circa 20mila autovetture in tutto il mondo. Negli ultimi anni il car sharing in nord america è molto cresciuto fino ad arrivare a rappresentare la fetta di mercato più grande a livello mondiale. Nell’autunno del 2008 gli utenti del car sharing nordamericano rappresentavano circa la metà di tutta l’utenza mondiale, le automobili circa il 40% della flotta impiegata per questo scopo.

Alla data del primo luglio 2009 in Nord America si contavano 60 progetti di car sharing, il primo dei quali partito nel 1994. Di questi 42 erano ancora attivi e 18 dismessi. Tra i motivi delle chiusure la natura sperimentale di alcuni programmi, alti costi assicurativi conseguenti all’11 settembre e problematiche relative al personale.

Sempre alla stessa data, negli USA erano attive 26 compagnie di car sharing, per un totale di 324mila utenti e più di 7700 veicoli. In Canada erano presenti 16 operatori con più di 53mila membri e circa 2000 automobili.

In Canada il rapporto tra utenza e veicoli è costantemente cresciuto negli ultimi dieci anni, dal 14:1 del 1998 al 26:1 del 2009. Negli USA alla stessa data questo rapporto è di 42:1, cifra che pone gli Stati Uniti tra le prime tre nazioni al mondo per rapporto utenti/automobili. Questa è la conseguenza di una strategia di mercato adottata da molti operatori del settore, in particolare tra le realtà profit e non-profit, per aumentare i margini di profitto e l’utilizzo di ogni singolo autoveicolo

In Nord America sono emersi cinque grandi modelli di impresa nel campo del car sharing:
1) profit,
2) non-profit,
3) cooperativo (di proprietà dei membri/utenti),
4) trasporto pubblico (cioè car sharing gestito da un’azienda di trasporto pubblico), e
5) programmi di ricerca universitari.

Sia negl Stati Uniti che in Canada gli operatori profit continuano a rappresentare la maggioranza dell’utenza e degli autoveicoli impiegati.

Nel luglio 2009, il 30.8% (8 su 26) degli operatori USA apparteneva alla categoria profit, rappresentando rispettivamente l’86% e l’88% di utenza e veicoli. In Canada il 37.5% (6 su 16) degli operatori era profit rappresentando approssimativamente l’87% e l’86% di utenza e autoveicoli.

La divulgazione e la commercializzazione del car sharing in Nord America

La fusione, nell’ottobre 2007, di Flexcar e Zipcar, che portò alla creazione del più grosso operatore mondiale di car sharing, ha segnato l’inizio della fase più propriamente commerciale, destinata al grande pubblico, del settore in Nord America. Da allora si registrano i seguenti trend:

  1. crescita delle possibilità di assicurazione, sia numericamente che economicamente
  2. crescita e diversificazione del mercato;
  3. entrata nel mercato dei tradizionali servizi di autonoleggio
  4. continuo sviluppo di appropriate politiche pubbliche

In Nord America i costi e le disponibilità di pacchetti assicurativi hanno avuto un impatto sostanziale sullo sviluppo del car sharing. All’inizio l’assicurazione non era disponibile o aveva costi proibitivi, sopratutto negli Stati Uniti.

Nel porgressivo processo di divulgazione del car sharing, le polizze sono continuamente migliorate sia in convenienza che in possibilità di scelta. Questo ha coinciso con una espansione e diversificazione del mercato in nuovi settori, come le flotte di veicoli di amministrazioni pubbliche, di imprese, di scuole e università.

Tre operatori di car sharing hanno introdotto delle flotte di veicoli in convenzione con i le città di Berkeley, Philadelphia e Vancouver. La diversificazione del mercato è un processo più accentuato negli USA nei quali si trovano la maggior parte dei 150 campus liceali e universitari che hanno istituito dei servizi di car sharing.

Un altro fenomeno di rilevanza è il recente lancio di servizi di car sharing da parte di tradizionali compagnie di autonoleggio, tra le quali Enterprise Rent-A-Car’s WeCar, Connect By Hertz e U-Haul’s U Car Share.

Concomitante alla crescente popolarità del car sharing è lo sviluppo di una serie di politiche di settore. La maggior parte di queste sono state messe a punto in posti dove i servizi di car sharing sono già una realtà consolidata e popolare; ma non mancano i casi di politiche aventi l’obiettivo di favorire il nascere di esperienze del genere.

Bibliografia

Berkeley and City CarShare to Make History: First Shared Municipal Fleet in the U.S. Press Release, City of Berkeley, California, July 15, 2004. www.ci.berkeley.ca.us/mayor/PR/pressrelease2004-0715.htm. Accessed July 28, 2008.

City to Join PhillyCarShare, Cut 400 Vehicles. City of Philadelphia, Press Release, April 12, 2004. http://www.phila.gov/pdfs/City_to_Join_PhillyCarShare.pdf. Accessed November 12, 2008.

Cohen, A., S. Shaheen, and R. McKenzie. Carsharing: A Guide For Local Planners. PAS
Memo, May/June 2008.

Millard-Ball, A., G. Murray, J. ter Schure, C. Fox, and J. Burkhardt. TCRP Report 108: Car-Sharing: Where and How It Succeeds. Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2005.

Shaheen, S.A., A.P. Cohen. Growth in Worldwide Carsharing: An International Comparison. In Transportation Research Record: Journal of the Transportation Research Board, No. 1992, Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2007, pp 81-89.

Shaheen, S., A. Cohen, and M. Chung. American Carsharing: A Ten-Year Retrospective. In Transportation Research Record: Journal of the Transportation Research Board, Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2009, forthcoming.

Shaheen, S. A., A. P. Cohen, and J. D. Roberts. Carsharing in North America: Market Growth, Current Developments, and Future Potential. In Transportation Research Record: Journal of the Transportation Research Board, No. 1986, Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2006, pp. 116–124.

Shaheen, S. and M. Meyn. Shared-Use Vehicle Services: A Survey of North American Market Developments. Proc., 9th World Congress on Intelligent Transportation Systems Conference (CD-ROM). Chicago, Ill., Oct. 2002.

Shaheen, S. A., A. Schwartz, and K. Wipyewski. Policy Considerations for Carsharing and Station Cars: Monitoring Growth, Trends, and Overall Impacts. In Transportation Research Record: Journal of the Transportation Research Board, No. 1887, Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2004, pp. 128–136.

Gli autori:
Susan A. Shaheen è ricercatrice associata al Mineta Institute , co-direttrice del Transportation Sustainability Research Center (TSRC) University of California, Berkeley. Mail: sashaheen@tsrc.berkeley.edu

Adam P. Cohen è ricercatore associato al Transportation Sustainability Research Center (TSRC)
University of California, Berkeley. Mail: apcohen@cal.berkeley.edu.

Il car sharing sulla New Mobility Agenda:

* New Mobility Agenda su www.newmobility.org
* World Carshare Consortium su www.worldcarshare.com
* World Carshare Cafe (forum) su http://groups.yahoo.com/group/WorldCarShare/

Il World Carshare Consortium è un programma di comunicazione cooperativo, indipendente, internazionale e gratuito. Dal 1997 offre la possibilità di raccogliere e condividere infromazioni e punti di vista su metodologie e strategie passate, presenti e future, liberamente disponibili per tutti gli interessati.

 

La lotta per il parcheggio quotidiano.

Tel Aviv ha tutte le caratteristiche di una città dove il car sharing può venire integrato facilmente in un sistema di mobilità sostenibile: forma urbana molto contenuta, abbondanza di utilizzo promiscuo delle strade, redditi alti, tantissima gente pronta a provare nuove idee e una certa attenzione ai costi. L’articolo che segue illustra come l’operatore di car sharing della capitale israeliana cerca di richiamare l’attenzione sul tallone d’achille dei sistemi di auto in condivisone: il parcheggio. Continua a leggere La lotta per il parcheggio quotidiano.

Mobizen: passion sharing

Nei video promozionali di questo operatore di car sharing parigino possiamo trovare suggerimenti utili per cercare di far giungere il messaggio della nuova mobilità a un pubblico più vasto

Clicca qui per vedere il video
Clicca qui per l’articolo originale in inglese
Clicca qui per una traduzione automatica dell’articolo di World Streets

Il car sharing in 1000 città. E la vostra?

Pensate che l’idea di un’auto in condivisione sia un fenomeno marginale non ancora pronto per affrontare il grande pubblico e adatto solo a qualche ambientalista straccione? Nella lista che segue potete vedere dove trovare un servizio di car sharing questa mattina per andarvene dove vi pare. Comprende più di 1000 città. Non così straccione eh?

Quella che segue è l’ultima versione di una lista costantemente aggiornata negli ultimi anni per dare una risposta a una semplice domanda: “Mi sono svegliato questa mattina a xxx, posso trovare un servizio di car sharing?”. La lista è piuttosto affidabile, ma nonostante la grande cura con la quale è stata realizzata siamo consapevoli che ci sono città che non conosciamo che mancano all’appello. Ma si tratta comunque di un buon punto di partenza.

Così se volete sapere dove potete condividere un’auto questa mattina date un’occhiata al migliaio di città dove potete farlo.

1. Aachen
2. Aalsmeer
3. Aarau
4. Aarhus
5. Abcoude
6. Adiswil
7. Adligenswil
8. Aesch
9. Affoltern/A.
10. Alexandria.
11. Alkmaar
12. Allschwil
13. Almere
14. Alpnach
15. Altdorf
16. Altstatten
17. Amersfoort
18. Amriswil
19. Amstelveen
20. Amsterdam
21. Amsterdam_Zuid
22. Amstetten
23. Andelfingen
24. Andermatt
25. Ann_Arbor
26. Antwerp
27. Apeldoorn
28. Appenzell
29. Arbon
30. Arlington
31. Arnhem
32. Arnstadt
33. Arth-Goldau
34. Ashburton
35. Aspen
36. Assen
37. Atlanta
38. Austin_TX
39. Baar
40. Bad_Gleichenberg
41. Bad_Homburg
42. Bad_Ragaz
43. Bad_Sackingen
44. Bad_Schwartau
45. Bad_Vilbel
46. Baden
47. Baden/Wien
48. Baltimore
49. Barcelona
50. Baretswil
51. Basel
52. Bassersdorf
53. Bath
54. Bauma
55. Bayreuth
56. Belfast
57. Bellevue
58. Bellingham
59. Bellinzona
60. Belp
61. Bennekom
62. Bentham
63. Bergdietikon
64. Bergen
65. Bergisch_Gladbach
66. Bergsjöns
67. Berikon
68. Berkeley
69. Berlin
70. Bermgarten
71. Bern
72. Berne
73. Beromunster
74. Berthoud
75. Biberach
76. Biel
77. Bielefeld
78. Bienne
79. Bilthoven
80. Binningen
81. Birmingham
82. Birsfelden
83. Bludenz
84. Boblingen
85. Bochum
86. Boden
87. Bologna
88. Bolzano/Bozen
89. Bonn
90. Bonstetten
91. Borås
92. Bordeaux
93. Bordesholm
94. Borlänge
95. Boston
96. Bottmingen
97. Boulder
98. Bovenkarspel
99. Bozen
100. Bradford-on-Avon
101. Braunschweig
102. Breda
103. Breda
104. Bregenz
105. Bremen
106. Bremerhaven
107. Bremgarten
108. Brig
109. Brighton
110. Brighton_&_Hove
111. Brigue
112. Brisbane
113. Bristol
114. Brønshøj
115. Brookline
116. Buffalo
117. Bruges
118. Brugg
119. Brugg_Weiermatt
120. Brugge
121. Brummen
122. Brussels
123. Bubikon
124. Buchholz
125. Buchs
126. Buckfastleigh
127. Bulach
128. Bunnik
129. Bunschoten
130. Buochs
131. Burgdorf
132. Bussum
133. Calgary
134. Camberley
135. Cambridge_(UK)
136. Cambridge_(USA)
137. Capelle aan den ijssel
138. Carouge
139. Castricum
140. Castrop-Rauxel
141. Celle
142. Chaddleworth
143. Chagford
144. Cham
145. Chamvery
146. Chappel_Hill
147. Checircne-Bourg
148. Chester-le-street
149. Chicago
150. Chiètres
151. Chur
152. Clermont-Ferrand
153. Cleveland
154. Coburg
155. Colbe
156. Colchester
157. Colne_Valley
158. Copenhagen
159. Corburg
160. Cothen
161. Cottbus
162. Cranfield
163. Culemborg
164. Dachau
165. Dancing Rabbit
166. Darmstadt
167. Davos
168. De bilt
169. Degersheim
170. Delémont
171. Delft
172. Delft
173. Delfzijl
174. Den_Bosch
175. Den_Haag
176. Denver
177. Dessau
178. Detroit
179. Deventer
180. Dielsdorf
181. Diemen
182. Dietikon
183. Dinant
184. Doetinchem
185. Domat/Ems
186. Dordrecht
187. Dornach
188. Dornach-Arlesheim
189. Dornbirn
190. Dortmund
191. Dossenheim
192. Dresden
193. Driebergen
194. Dubendorf
195. Dublin
196. Dudingen
197. Dübendorf
198. Düdingen
199. Duisburg
200. Duren
201. Durham
202. Durnten
203. Dusseldorf
204. East_Bay
205. EastSide
206. Ebikon
207. Ebnat-Kappel
208. Ecublens
209. Ede
210. Edinburgh
211. Edmonton
212. Effretikon
213. Eglisau
214. Eindhoven
215. Einsiedeln
216. Elgg
217. Elmshorn
218. Elst (utr.)
219. Emmen
220. Emmenbrücke
221. Enkhuizen
222. Enschede
223. Enzingen
224. Eppstein
225. Erfurt
226. Erlangen
227. Erstfeld
228. Esbjerg
229. Eskilstuna
230. Espoo
231. Essen
232. Esslingen
233. Ettlingen
234. Eugene
235. Eutin
236. Exeter
237. Fairfax_County
238. Falkenberg
239. Fallanden
240. Falun
241. Farum
242. Faulensee
243. Feldkirch
244. Fellbach
245. Filderstadt
246. Flawil
247. Florence
248. Fort_Collins
249. Fort_Wayne
250. Frankfurt/M
251. Frauenfeld
252. Freising
253. Frenkendorf
254. Fribourg
255. Frick
256. Frutigen
257. Fukuoka
258. Furth
259. Gainesville
260. Gallaway
261. Garching
262. Gatineau
263. Gauting
264. Gävle
265. Gebenstorf
266. Gegraveneve
267. Geldrop
268. Gelsenkirchen
269. Gelterkinden
270. Genève
271. Genova
272. Gent
273. Gevelsberg
274. Ghent
275. Gieszlig;en
276. Gipf-Oberfrick
277. Gisikon
278. Giswil
279. Gland
280. Glaris
281. Gleisdorf
282. Gléresse
283. Goldach
284. Gorinchem
285. Gorssel
286. Gossau
287. Gossau_SG
288. Gothenborg
289. Göttingen
290. Gouda
291. Gouda
292. Grabs
293. Grafelfing
294. Granges
295. Granollers
296. Graz
297. Greenbelt
298. Grenchen
299. Grenoble
300. Grenoble
301. Greven
302. Greyrock_Commons
303. Groningen
304. Grootebroek
305. Grut
306. Gstaad
307. Guelph
308. Gümligen
309. Guildford
310. Haarlem
311. Hagen
312. Halberstadt
313. Halifax
314. Halle
315. Halmstad
316. Hamburg
317. Hameln
318. Hanau
319. Hannover
320. Harderwijk
321. Haren
322. Hasle
323. Hasselt
324. Hausen_am_Albis
325. Hebden_Bridge
326. Hedingen
327. Heemstede
328. Heerbrugg
329. Heerlen
330. Heidelberg
331. Heiden
332. Heidenheim
333. Heiloo
334. Heimenschwand
335. Helsingborg
336. Helsinki
337. Hemsbach
338. Hengelo
339. Herbrechtingen
340. Herdecke
341. Herisau
342. Herning
343. Herrenberg
344. Herrliberg-Feldmeile
345. Herzogenbuchsee
346. Heuchelheim
347. High Wycombe
348. Hildesheim
349. Hillegom
350. Hilversum
351. Hinwil
352. Hiroshima
353. Hisingens
354. Hitzkirch
355. Hoboken
356. Hochdorf
357. Hofheim
358. Hofstetten-Flüh
359. Hohenem
360. Holzwickede
361. Hombrechtikon
362. Hoogkarspel
363. Hoorn
364. Horgen
365. Hørsholm
366. Horw
367. Houten
368. Hove
369. Huckelhoven
370. Huddersfield
371. Huizen
372. Ibbenbüren
373. Iéna
374. Ilanz
375. Illnau
376. Ingolstadt
377. Innsbruck
378. Interlaken
379. Ipsach
380. Irvine
381. Iserlohn
382. Ithica_NY
383. Ittigen
384. Jegenstorf
385. Jena
386. Jona
387. Jönköping
388. Jylland
389. Kaarst
390. Kalmar
391. Kapfenberg
392. Karlsruhe
393. Karlstad
394. Kassel
395. Katwijk
396. Kehrsatz
397. Kempten
398. Kesgrave
399. Kiel
400. Kingston
401. Kirchberg
402. Kirchheim
403. Kirchheim/Teck
404. Kirchlindach
405. Kirchzarten
406. Kitakyushu
407. Kitchener-Waterloo
408. Kitsap_County
409. Klagenfurt
410. Klosters
411. Kloten
412. Knonau
413. Kobe
414. København
415. Koblenz
416. Koln
417. Köniz
418. Konolfingen
419. Konstanz
420. Köping
421. Korneuburg
422. Kortrijk
423. Krefeld
424. Kreuzlingen
425. Kriens
426. Kristiansstad
427. Kufstein
428. Kusnacht
429. Kyoto
430. La_Chaux-de-Fonds
431. La_Rochelle
432. La_Tour-de-Peilz
433. Laatzen
434. Lachen
435. Landquart
436. Landshut
437. Landskrona
438. Landsmeer
439. Langen
440. Langendorf
441. Langenegg
442. Langenfeld
443. Langenhagen
444. Langenthal
445. Langnau
446. Laufen
447. Laufenburg
448. Laufon
449. Lausanne
450. Lausen
451. Le Locle
452. Leeds
453. Leeuwarden
454. Lehrte
455. Leicester
456. Leicester_Woodgate
457. Leiden
458. Leiderdorp
459. Leipzig
460. Lelystad
461. Lelystad
462. Lent
463. Lenzburg
464. Leusden
465. Leuven
466. Leverkusen
467. Lewes
468. Lichfield
469. Lichtensteig
470. Liège
471. Lienden
472. Liestal
473. Ligerz/Twann
474. Lignon
475. Lilienthal
476. Lille
477. Limerick
478. Lindau
479. Linköping
480. Linz
481. Lisse
482. Littau
483. Liverpool
484. Llanidoes
485. Locarno
486. Lochem
487. Lohmar
488. London
489. London_(Ont.)
490. Londonderry
491. Londres
492. Long_Beach,
493. Longueuil
494. Lorrach
495. Los_Angeles
496. Lostorf
497. Louvain_la_Neuve
498. Lubeck
499. Lucerne
500. Ludenscheid
501. Ludwigsburg
502. Ludwigshafen
503. Lübeck
504. Lüdenscheid
505. Lüneburg
506. Lugano
507. Luleå
508. Lund
509. Luneburg
510. Lupfig
511. Lustenau
512. Luzern
513. Lyon
514. Lyss
515. Maarssen
516. Maastricht
517. Machynlleth
518. Madison
519. Madrid
520. Magdeburg
521. Magden
522. Maidstone
523. Mainz
524. Majornas
525. Malmö
526. Malters
527. Manchester
528. Mannedorf
529. Mannheim
530. Marburg
531. Marl
532. Marly
533. Marseilles
534. Marthalen
535. Martigny
536. Mastricht
537. Maur
538. Maurik
539. Mayence
540. Mechelen
541. Meggen
542. Meiringen
543. Melbourne
544. Memmingen
545. Mendrisio
546. Menzingen
547. Merseburg
548. Merzhausen
549. Mettmenstetten
550. Meyrin
551. Middelburg
552. Milan
553. Minden
554. Minneapolis/St._Paul
555. Mittelhäusen
556. Modena
557. Mödling
558. Mohlin
559. Mölndal
560. Mönchaltorf
561. Mons
562. Montgomery_County
563. Monthey
564. Montpelier
565. Montreal
566. Montreux
567. Morges
568. Mosbach
569. Mössingen
570. Motala
571. Mountain_View
572. Mühlethurnen
573. Mülheim
574. Münchenbuchsee
575. Münchenstein
576. Münsingen
577. Münster
578. Mulheim/Ruhr
579. Munchenbuchsee
580. Munchsteinach
581. Munich
582. Munsingen
583. Munster
584. Muri
585. Muri-Gumligen
586. Muttenz
587. Nacka
588. Nagold
589. Nagoya
590. Namur
591. Nanaimo_(BC)
592. Nanikon
593. Nantes
594. Narbonne
595. Neckargmünd
596. Nelson _(BC)
597. Neuchacirctel
598. Neuchâtel
599. Neuenhof
600. Neuhausen
601. Neuss
602. Neu-Ulm
603. New_York_City
604. Newcastle
605. Newtown
606. Nice
607. Nidau
608. Niederbipp
609. Niedererlinsbach
610. Niederglatt
611. Niederhasli
612. Niederlenz
613. Niederrohrdorf
614. Niederscherli
615. Niederweningen
616. Nieuwegein
617. Nieuwerkerk ijssel
618. Nijmegen
619. Nimes
620. Noordwijk
621. Noordwijkerhout
622. Norwich
623. Nottuln
624. Nürnberg
625. Nussbaumen
626. Nyon
627. Oakland
628. Oberägeri
629. Oberdiessbach
630. Oberdorf/Stans
631. Oberentfelden
632. Oberglatt
633. Oberhausen
634. Oberkirch
635. Oberlunkhofen
636. Oberrieden
637. Oberursel
638. Oberuster
639. Oberwil
640. Obfelden
641. Odense
642. Odijk
643. Oegstgeest
644. Offenbach
645. Oftringen
646. Oldenburg
647. Olten
648. Ooij
649. Oosterhout gld
650. Opfikon
651. Örebro
652. Osaka
653. Oslo
654. Osnarbruck
655. Ossingen
656. Österfärnebo
657. Ostermundigen
658. Östersund
659. Ostfildern
660. Ottawa
661. Ottenbach
662. Ottignies
663. Overijssel
664. Oxford
665. Palo_Alto
666. Pansdorf
667. Paris
668. Passau
669. Perth
670. Petit-Lancy
671. Pfaffikon
672. Pforzheim
673. Pfullingen
674. Philadelphia
675. Pieterlen
676. Pittsburgh
677. Plannegg
678. Plochingen
679. Poitiers
680. Poole
681. Porrentruy
682. Portland
683. Portsmouth
684. Potsdam
685. Pratteln
686. Preetz
687. Prilly
688. Prince_Georges_County
689. Princeton
690. Puch/Hallein
691. Puchheim
692. Pully
693. Purmerend
694. Québec
695. Quebec_City
696. Radolfzell
697. Rafz
698. Rankwell
699. Rannebergens
700. Rapperswil
701. Ratekau
702. Ratisbonne
703. Ratzeburg
704. Ravensburg
705. Reading
706. Rebstein
707. Redmond
708. Refrath
709. Regensburg
710. Regensdorf
711. Regina
712. Rehetobel
713. Reichenbach
714. Reinach
715. Renens
716. Reussbuhl
717. Reutlingen
718. Rheinfelden
719. Rhein-Neckar
720. Rhenen
721. Richmond
722. Richterswil
723. Riehen
724. Rifferswil
725. Rijnsburg
726. Rijswijk zh
727. Rikon
728. Rimini
729. Rodersdorf
730. Rodovre
731. Roermond
732. Roggwil
733. Rohr
734. Romanshorn
735. Rombach
736. Rome
737. Roosendaal
738. Rorschach
739. Rorschacherberg
740. Rosenheim
741. Roskilde
742. Rosmalen
743. Rostock
744. Rothenburg
745. Rothrist
746. Rotkreuz
747. Rottenburg
748. Rotterdam
749. Rotterdam
750. Rubigen
751. Rudolfstetten
752. Rümlang
753. Rüschlikon
754. Rüti
755. Rumlang
756. Ruschlikon
757. Russelsheim
758. Ruswil
759. Rutledge
760. Sgraveland
761. Sgravenhage
762. Saarbrucken
763. Sabadell
764. Sachseln
765. Saint_Paul
766. SaintQuentin
767. Sala
768. Salisbury
769. Salzburg
770. Samedan
771. San_Diego
772. San_Francisco
773. Sant_Cugat
774. Santa_Barbara
775. Santa_Monica
776. Santpoort noord
777. Sapporo
778. Sargans
779. Sarnen
780. Sarrebruck
781. Saskatoon
782. Sassenheim
783. Schaffhausen
784. Schalkwijk
785. Schallstadt
786. Schiedam
787. Schiedam
788. Schiers
789. Schliern
790. Schofflisdorf
791. Schoftland
792. Schonenwerd
793. Schopfheim
794. Schupfen
795. Schwabisch_Hall
796. Schwarzenburg
797. Schwechat
798. Schweinfurt
799. Schwerin
800. Schwerzenbach
801. Schwetzingen
802. Schwyz
803. Seattle
804. Seeheim-Jugenheim
805. Seelze
806. Sempach
807. Sheffield
808. Sherbrooke
809. ‘S-hertogenbosch
810. Siegburg
811. Siegen
812. Sindelfingen
813. Singapore
814. Sion
815. Sissach
816. Sittard
817. Soest
818. Soest
819. Solothurn
820. South_Brent
821. Southampton
822. Speyer
823. Spiez
824. Spijkenisse
825. St._Gallen
826. St._Pölten
827. St_Albans
828. St_Austell
829. Stade
830. Stafa
831. Stans
832. Stansstad
833. Starrkirch-Will
834. Stavanger
835. Steffisburg
836. Steinbach
837. Steinen
838. Steinhausen
839. Steyr
840. Stockholm
841. Strasburg
842. Stroud
843. Stutensee
844. Stuttgart
845. Süßen
846. Suhr
847. Sundbyberg
848. Sundsvall
849. Sursee
850. Suszligen
851. Swansea
852. Sydney
853. Syracuse_NY
854. Therwil
855. Thun
856. Thusis
857. Thyholm
858. Tibro
859. Tiel
860. Tierp
861. Tilburg
862. Titisee-Neustadt
863. Tofino
864. Tokyo
865. Topsham
866. Torino
867. Tornesch
868. Toronto
869. Toulouse
870. Traverse_City
871. Trèves
872. Trimbach
873. Trondheim
874. Trubach
875. Tübingen
876. Turbenthal-Wila
877. Turgi
878. Ulm
879. Umeå
880. Umkirch
881. Unna
882. Uppsala
883. Urdorf
884. Uster
885. Utrecht
886. Uznach
887. Uzwil
888. Valby
889. Vancouver
890. Vancouver_Island
891. Vänersborg
892. Vantaa
893. Varberg
894. Varik
895. Västerås
896. Vaxholm
897. Växjö
898. Veenendaal
899. Veldhoven
900. Veltheim
901. Venis
902. Venlo
903. Vevey
904. Victoria
905. Vienna
906. Viernheim
907. Villach
908. Vinterviken
909. Viskafors
910. Vlaardingen
911. Volketswil
912. Voorburg
913. Voorhout
914. Vught
915. Wabern
916. Wadenswil
917. Wageningen
918. Waiblingen
919. Wald
920. Wallisellen
921. Waltrop
922. Warnsveld
923. Washington_DC
924. Wattenscheid
925. Wattwil
926. Weert
927. Weesp
928. Weinfelden
929. Weingarten
930. Weinheim
931. Weiz
932. Wels
933. Wettenberg
934. Wetter
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936. Wetzikon
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938. Wezep
939. Whistler
940. Wiener_Neustadt
941. Wiesbaden
942. Wiesendangen
943. Wiesloch
944. Wijchen
945. Wijk bij duurstede
946. Will
947. Willisau
948. Winchester
949. Winterthur
950. Witten
951. Wittenbach
952. Wittenberg
953. Witzenhausen
954. Woerden
955. Wognum
956. Wolfenbuttel
957. Wolfurt
958. Wolhusen
959. Worb
960. Worcester
961. Worms
962. Wunstorf
963. Wuppertal
964. Wurtzbourg
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966. Yokohama
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971. Zaltbommel
972. Zeist
973. Zevenaar
974. Zoetermeer
975. Zoeterwoude-dorp
976. Zoeterwoude-rijndijk
977. Zofingen
978. Zollikerberg
979. Zollikofen
980. Zuchwil
981. Zug
982. Zurich
983. Zutphen
984. Zweisimmen
985. Zwijndrecht
986. Zwischenwasser
987. Zwolle

Oh, cielo. Non sono esattamente un migliaio no? Beh, non importa, restate in contatto. Proprio ieri questa lista è stata fatta vedere ai 459 iscritti al World Carshare Consortium e siamo sicuri che ci aiuteranno ad aumentare gli inserimenti in un batter d’occhio. Ma non è questo il punto.

Quello che ci interessa davvero è che vi prendiate qualche minuto per vedere se e come avete la possibilità di utilizzare un’auto in condivisione nella vostra comunità. Non c’è ancora niente? Bene, cominiciamo a lavorarci insieme. Scrivete una mail al World Carshare Consortium, WorldCarShare@yahoogroups.com e potrete ricevere alcuni utili consigli su come comportarvi in proposito. La mappa qui sotto riporta il traffico sul sito di World Carshare ieri mattina.

Nel passare in rassegna questa lunga lista prima della sua pubblicazione,
Conrad Wagner di Mobility Systems in Svizzera, un esperto di car sharing e un consulente internazionale nel campo, ha sottolineato come questa curiosamente comprenda sia grandi megalopoli come New York, Tokyo, Londra e Parigi, sia un mucchio di piccoli villaggi e comunità. Questo è vero e in futuro ci impegniamo a organizzare meglio la lista, quanto meno dividendo le città per nazioni di appartenenza.

Ma questo ci porta a una considerazione importante. Più della metà di queste “città” sono in realtà posti piuttosto piccoli in Olanda e Svizzera, alcuni abitati da un paio di centinaia di persone. Il che ci fa notare un punto molto importante che spesso sfugge anche agli specialisti del car sharing. Il car sharing può funzionare anche in realtà molto piccole. E’ per questo che lo chiamiamo…

CarSharing: l’ultimo chiodo nella bara della vecchia mobilità.

Honk! – Lezioni da un carrello della spesa

Più mobilità con meno automobili

– Michael Glotz-Richter, Senior Advisor Sustainable Mobility, Bremen

Avete mai pensato di comperare un carrello della spesa da tenere in casa? Dopo tutto sarebbe comodo averne uno a disposizione ogni volta che vi capita di avere bisogno di un litro di latte. Potreste tenerlo nel vostro salotto o nella camera da letto dei bambini quando non lo state usando. E se ognuno di noi ne comperasse uno, pensate che sostegno daremmo all’industria dei carrelli della spesa.


Famiglia orgogliosa del carrello ultimo modello appena acquistato

Adesso pensate al nostro “salotto urbano” – le nostre città – e a come utilizziamo quello spazio. In media la maggior parte delle automobili stanno ferme parcheggiate per 23 ore al giorno. Vogliamo davvero utilizzare uno spazio così scarso per tenerci dei veicoli?

Una soluzione collaudata e pragmatica è il Car-Sharing. E’ un servizio complementare al trasporto pubblico, al ciclismo e agli spostamenti a piedi che garantisce un auto su chiamata ai suoi clienti ogni volta che ne hanno bisogno. Contribuisce anche a rompere la (errata) percezione che abbiamo tra possesso di un’auto e possibilità di spostamento.

In Germania oggi ci sono circa 140.000 utenti di Car Sharing, dei quali più di 5mila vivono a Brema. Brema (550mila abitanti) è provvista di un sistema di trasporto pubblico ben integrato e di una buona rete ciclabile. Quasi il 60% degli spostamenti sono effettuati grazie ai piedi, ai pedali e al trasporto pubblico – buoni prerequisiti per poter rivendicare uno “spazio da vivere” togliendolo ai parcheggi per destinarlo a scopi sociali ed ecologici.


* Click qui per un breve video sul car sharing a Brema.

La città ha istituito e sta espandendo una rete di cosiddetti “punti mobilità” (“mobil.punkt”) che integrano una stazione di Car sharing con un parcheggio biciclette vicino a una fermata del trasporto pubblico. Si sta anche creando un piano di sviluppo del Car sharing per consentire a questo servizio di integrarsi meglio in una più vasta strategia orientata alla nuova mobilità.

A Brema i 5.000 utenti di car sharing hanno tolto dalla strada circa 1000 automobili private, e ci sono dati che confermano un cambiamento negli schemi di mobilità complessivi: per la prima volta nella storia le statistiche indicano un calo nel numero di auto private (-1.6%) nonostante un aumento della popolazione (+0.2%). Nello stesso periodo l’utenza del trasporto pubblico è cresciuta del 3.6%.

Ma il potenziale a Brema, come in qualunque altro posto, resta altissimo. Tutte le città del mondo possono trarre un grande beneficio integrando tutti i servizi di trasporto pubblico – compreso il car sharing – per rendere lo spazio pubblico più vivibile, attraente e libero da “carrelli della spesa” in sovrannumero.

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Brema è stata selezionata per presentare il suo approccio alla mobilità sostenibile come “urban best practice” all’Expo Mondiale nel 2010 a Shangai.


Michael Glotz-Richter è un consulente per la mobilità sostenibile al dipartimento per l’ambiente e i trasporti della Città di Brema. Ha lavorato come fondatore e coordinatore di molti progetti della UE sul car-sharing come “MoSeS”(Mobility Services for Urban Sustainability, 2001-2005) e l’attuale progetto dall’improbabile nome di “momo Car Sharing” (“more options for energy efficient mobility through Car-Sharing”).
References: www.momo-cs.eu – Contact: momo@umwelt.bremen.de