Newsletter del Victoria Transport Policy Institute, Autunno 2017

A seguire un estratto della nesletter del VTPI: una fonte di dati aggiornati e autorevoli per i ricercatori e i politici di tutto il mondo. Trovate l’originale completo in inglese a questo indirizzo. Buona lettura.

Il Victoria Transport Policy Institute è un’organizzazione di ricerca indipendente dedicata a sviluppare soluzioni innovative nel campo dei trasporti. Il loro sito web (http://www.vtpi.org ) mette a disposizione molto materiale riguardante un ampio spettro di tematiche nel campo della politica e della pianificazione dei trasporti. VTPI offre anche servizi di consulenza.

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Vietiamo le bici! È un grosso errore promuovere il ciclismo.

Sicuri in bicicletta?

“I politici di tutto il mondo fanno a gara per rendere le loro città più ciclabili. Più ci riescono, più le cose si complicano… Le piste ciclabili consumano più spazio di quello che liberano, causano ulteriore inquinamento e prosciugano le finanze pubbliche”.

Mr. Lawrence Solomon, direttore esecutivo dell’ Urban Renaissance Institute, da: http://business.financialpost.com/opinion/lawrence-solomon-ban-the-bike-how-cities-made-a-huge-mistake-in-promoting-cycling

A questo punto potete chiudere questa pagina per non dover subire il supplizio di quelle che probabilmente considerate delle farneticazioni; oppure potrebbe sorgere in voi la curiosità di sapere come questo signore porta avanti la sua sfida alle vostre convinzioni. I commenti sono più che benvenuti. Continua a leggere Vietiamo le bici! È un grosso errore promuovere il ciclismo.

Honk! 19 novembre, giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada

Dal sito dell’Associazione Famigliari Vittime della Strada:

“Come da tradizione, l’AIFVS nella Giornata del Ricordo onora le Vittime della Strada con iniziative religiose e di sensibilizzazione sociale, con il costante messaggio di “Ricordare per cambiare”.
E mentre l’anno scorso di concerto con la FEVR, di cui facciamo parte, il messaggio proposto era riferito al dopo-incidente per assicurare alle vittime “cure, investigazioni, giustizia”, quest’anno l’attenzione è rivolta all’obiettivo europeo del decennio 2011-2020 di ridurre del 50% la strage stradale, Continua a leggere Honk! 19 novembre, giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada

I pericoli delle proiezioni delle elite

La proiezione delle elite è la credenza, diffusa tra le persone più fortunate ed influenti, che quello che esse trovano conveniente ed attrattivo sia buono anche per la società nel suo insieme. Una volta imparato a riconoscere questo semplice errore, lo si nota ovunque. Si tratta forse del singolo ostacolo più potente alla realizzazione di città prospere, giuste ed emancipatrici.

Quanto segue non è un appello alla rivolta contro le elite. Non sto reclamando un’adeguata redistribuzione di ricchezze. Sto semplicemente sottolineando un errore che le elite sono costantemente a rischio di commettere. L’errore consiste nel dimenticarsi che le elite sono sempre una minoranza e che progettare una città od una rete di trasporto sulle preferenze di una minoranza darà dei risultati che inevitabilmente non funzioneranno per la maggioranza. Perfino le elite alla fine non apprezzeranno questi risultati. Continua a leggere I pericoli delle proiezioni delle elite

Appello di Henrik Valeur per una riflessione collaborativa.

L’urbanesimo dello sviluppo è un approccio alle possibilità offerte dallo sviluppo urbano come mezzo per contrastare la povertà e proteggere l’ambiente.

La teoria può avere rilevanza nelle cosiddette economie “in via di sviluppo” che sono oggi in mezzo al guado di un’urbanizzazione in corso, ma può anche ispirare la transizione verso la sostenibilità delle economie “sviluppate”. Continua a leggere Appello di Henrik Valeur per una riflessione collaborativa.

Per una reindustrializzazione urbana

In Urban Re-Industrialization, il curatore Krzysztof Nawratek raccoglie i contributi di diversi studiosi per discutere gli elementi costitutivi dell’idea di ‘città creativa’ per superarla e andare verso quella che Nawratek chiama la ‘Città Industriale 2.0’. Mentre la natura e i contributi dei singoli saggi paiono talvolta mal distribuiti, si tratta di un lavoro caleidoscopico che raccoglie diverse linee di pensiero meritevoli di approfondimento.

di Frederik Weissenborn

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Mobilità: serve un cambio di paradigma.

di John Whitelegg
Questo breve contributo a un importante dibattito ormai di lunga data suggerisce di abbandonare il paradigma della mobilità e la sua sostituzione con qualcosa di più  intelligente, etico, salubre, responsabile fiscalmente e orientato alle persone. Il paradigma della mobilità è un fenomeno globale. Potremmo sostenere che nacque in Germania o nel Regno Unito, ma questo non è importante. Può essere definito come l’assioma indiscutibile che viaggiare sempre più lontano e sempre più veloce rinchiudendosi in diverse forme di mobilità ad alto consumo energetico sia una buona cosa per l’economia e il progresso umano. Questo è sbagliato.

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Honk! Raccontate la vostra lentezza

Quando si parla di mobilità prima o poi si arriva sempre a parlare di viaggi. Tutti ne abbiamo fatto più di uno del quale serbiamo dei ricordi più o meno belli. Slowtravel è un’associazione culturale che promuove il viaggio lento “dando particolare enfasi… alle attività che permettano l’approfondimento della conoscenza della cultura, dei luoghi, dell’ambiente, dei prodotti, della storia e di tutto ciò che può contribuire allo scopo associativo;” (dallo statuto di ST).

Per questo ha promosso un doppio concorso, fotografico e letterario, per raccogliere i resoconti di viaggio degli slowtraveller che vogliano cimentarsi con la sfida della fotografia e/o del racconto. Continua a leggere Honk! Raccontate la vostra lentezza

Le 3R del trasporto urbano.

Mentre prosegue la corsa tecnologica verso l’automazione e l’elettrificazione dei veicoli, una nuova ricerca dimostra che aggiungere a questi due elementi l’introduzione massiccia della pratica di condivisione dei viaggi (in inglese ride sharing o carpooling, ndt) può ridurre le emissioni di gas serra dai trasporti di più dell’80% a livello mondiale. La ricerca “Three Revolutions in Urban Transportation,” ha analizzato queste tre possibili rivoluzioni nel trasporto urbano evidenziando che la loro introduzione può tagliare i costi dei veicoli, delle infrastrutture e delle operazioni di trasporto di più del 40%. Ancora un’altra analisi che sottolinea l’importanza di un cambiamento culturale a tutti i livelli senza il quale gli sviluppi delle tecnologie potranno fare ben poco.

Le tre rivoluzioni – cliccando sull’immagine si aprirà il link all’infografica in dimensioni originali.

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A Bergamo tutti in auto in Città Alta (per almeno 30 anni)

Una storia che parte da lontano e che sa davvero da anni sessanta, quando si faceva di tutto per permettere alle auto, mezzo di trasporto di un futuro molto passato, di accedere ai centri urbani. Di solito qui a Nuova Mobilità tendiamo a “volare alto” tenendoci fuori dalle mischie che spesso si accendono su questo genere di problematiche ma questa volta, mosso anche da un legame personale con la città orobica, non riesco a resistere alla tentazione di segnalare questo pessimo esempio di gestione della mobilità urbana che ci arriva da Bergamo. Continua a leggere A Bergamo tutti in auto in Città Alta (per almeno 30 anni)