Auto a guida automatica: la mobilità non è marketing hi-tech


Elon Musk. (Photo by Steve Jurvetson)

Si fa un gran parlare ultimamente di veicoli a guida automatica la cui tecnologia sta compiendo passi da gigante. Gli sviluppi che porterà possono senz’altro essere entusiasmanti ma, come ci ricorda Jarret Walker in questo post, bisogna sempre tenere presente che il problema della mobilità urbana è prima di tutto spaziale, non ingegneristico. Di fronte al marketing hi-tech abbiamo sempre la tendenza ad abbandonare le nostre facoltà più razionali e critiche e il rischio è quello di cadere nelle stesse dinamiche sociali che hanno portato per parecchio tempo a vedere nelle auto elettriche LA soluzione a un problema che non si affronta con iniziative roboanti e da prima pagina ma con un paziente lavoro di mosaico e di coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti e interessati a migliorare la sostenibilità delle nostre città e delle nostre vite.

di Jarret Walker

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La pillola amara della sostenibilità

E perchè i politici farebbero bene a ingoiarla

Una serie di semplici fatti che politici, amministratori e tecnici della maggior parte delle città di tutto il mondo trovano molto difficile digerire, ma senza i quali non saranno mai in grado di governare una transizione verso città e mobilità sostenibili. Continua a leggere La pillola amara della sostenibilità

World Streets Worst Practices Department: 2014 Nominations

World Streets Worst Practices Department

Alta velocità a tutti i costi (e pochi benefici)

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Mentre in Italia il dibattito pro o contro l’alta velocità è confinato in un universo simbolico quasi esclusivamente “ambientalista” in Gran Bretagna la discussione è molto più ampia e tocca aspetti che qui da noi sfuggono – eufemismo – ai grandi organi di informazione e al ceto politico. Ha senso investire miliardi di euro in questi missili appoggiati sul terreno quando il trasporto regionale versa in condizioni disastrose? Che conseguenze potrebbe avere sulle economie locali delle province una rete ferroviaria che trascura centri  importanti preoccupandosi di servire bene solo le elites politiche e finanziarie che si spostano tra le principali città? Domande ignorate in Italia ma che in Gran Bretagna vengono poste di continuo.  Continua a leggere Alta velocità a tutti i costi (e pochi benefici)

Auto elettriche: è ora di giocare ad armi pari

Le auto elettriche ispirano i sogni non solo di alcuni consumatori, osservatori ed entusiasti, ma anche vanguard citicar-2 delle autorità pubbliche che si trovano a dover affrontare il difficile compito di gestire quell’idra a due teste costituita da una parte dalla ricerca del difficile sentiero verso una mobilità urbana sostenibile e dall’altra dal dover avere a che fare con un industria automobilistica in piena, dolorosissima, transizione. Essendo una persona che ha guidato quotidianamente una piccola auto elettrica per quasi dieci anni nel traffico di Parigi (vedi immagine), posso dire che la trovo un bellissimo modo per spostarsi in città. Ma è qui il cuore del problema? Penso di no. Continua a leggere Auto elettriche: è ora di giocare ad armi pari

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Nuove e vecchie mobilità nel paese della cuccagna.

Ben ritrovati a tutti i lettori di questo minuscolo blog che da un paio di settimane, nonostante il nostro silenzio, hanno ripreso a visitarci e a scriverci con una frequenza meritevole di ben altra attenzione.

Riprendiamo oggi le nostre pubblicazioni con qualche riflessione nata durante la settimana europea della mobilità appena conclusasi. Sembra che l’attuale crisi abbia spronato molte amministrazioni a volgere il capo verso soluzioni trasportistiche più economiche di quella automobile che negli ultimi settant’anni ha pesantemente condizionato la vita e lo sviluppo urbano dell’Italia metropolitana. E fortuna vuole che le prime siano anche molto più sostenibili della seconda.

Ma… c’è sempre un ma, se permettete il gioco di parole. Si tratta di un ma che abbiamo imparato visitando il paese della cuccagna.

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I rischi di un mondo ipermobile – II

(la prima parte di questo post è disponibile qui)

In Gran Bretagna
I trends descritti non stanno incontrando nessuna resistenza reale. Al contrario, stanno venendo incoraggiati da tutti i governi. La progettazione di aereoporti in Gran Bretagna si basa sul principio del “prevedi e provvedi” – e le previsioni sono di ulteriori enormi crescite della domanda di trasporto aereo. Continua a leggere I rischi di un mondo ipermobile – II

I rischi di un mondo ipermobile – I

Una lunga e articolata riflessione sul concetto di ipermobilità scritta nel 2001 da John Adams per l’OECD. Anche se forse oggi alcune cose appaiono datate, nel complesso ci sembra ancora molto attuale: qual è il vero ruolo delle nuove tecnologie nel contribuire a un sistema di mobilità più sostenibile? Come affrontare il problema di un equo accesso alle risorse di una comunità senza aggravare ulteriormente il pesante pedaggio che paghiamo in termini di conseguenze ambientali e, soprattutto, sociali? Quali sono le conseguenze di un mondo reso improvvisamente piccolo da internet sulla coesione sociale delle comunità territoriali? Adams poneva dei problemi che allora erano considerati alla stregua di mere speculazioni intellettuali. Oggi – forse è questa la vera novità – interessano un po’ di più anche gli ambienti esterni ai centri universitari di ricerca. Continua a leggere I rischi di un mondo ipermobile – I

La città vera e la città finta

Riporto un articolo molto interessante scritto da Paolo Massi sul proprio blog Leggenda Urbana riguardante la contrapposizione tra le città finte (gli outlet) e le città vere dove viviamo quotidianamente.

A quanti di voi è capitato di andare all’Outlet solo per fare una passeggiata?

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