Olanda, nuove tecnologie per una città lenta

dal Guardian

La casa di Noud Rommen dista dal negozio più vicino solo 100 iarde, ma per arrivarci, il 71enne con qualche disabilità deve attraversare una superstrada a sei corsie con un semaforo che gli concede un tempo di attraversamento molto breve.

“Se osservassi le regole potrei arrivare solo all’isola salvagente posta a metà dell’attraversamento prima che il semaforo torni rosso, e quindi chiamare nuovamente il verde e aspettare ancora” dice “Ma nessuno si adatta a fare questo, così si prova ad attraversare evitando il traffico. Non va bene, ma è quello che succede”. Continua a leggere Olanda, nuove tecnologie per una città lenta

DDL sulla mobilità sostenibile in Trentino: un fiore nel deserto?

113961La crisi che sta attanagliando l’eurozona e in particolare il nostro paese si fa (inevitabilmente?) sentire anche nel settore trasporti, dove sembra sparita qualsiasi intenzione volta a promuovere attraverso opportuni investimenti privati e  – soprattutto, mi preme dirlo – pubblici le forme di mobilità alternative all’automobile. Difficilmente ormai si trova traccia della messa in opera di qualche tentativo dei decisori pubblici di definire un quadro nel quale integrare le diverse forme di mobilità in modo da creare quelle sinergie necessarie al superamento del modello automobile che abbiamo ereditato dal XX secolo. Al contrario spesso le iniziative messe in atto nel nostro campo non sono altro che tagli alle risorse, più o meno mascherati da “ricerca di una maggiore efficienza”, alle varie realtà che si occupano di trasporto pubblico che vengono lasciate con i proverbiali fichi secchi con cui poi non riescono a organizzare quelle nozze che invece tutti a voce reclamano.

In questo quadro desolante esistono però alcune realtà relativamente privilegiate dove si possono ancora discutere ed avanzare proposte come quella relativa al Disegno di Legge Provinciale sulla Mobilità Sostenibile della Provincia Autonoma di Trento. Continua a leggere DDL sulla mobilità sostenibile in Trentino: un fiore nel deserto?

Fair Mobility: Can your city learn some lessons from Malta

Can your city learn some lessons from Malta when it comes to proving fair mobility for all, including those with mobility handicaps? (Lessons that they Malta  poor sidewalksthemselves are, ever so sadly, not learning. At least not thus far. ) Let me put this in other, stronger words. If your city is not giving careful attention to these equitable pedestrian issues, well you are living in a seriously underdeveloped, inequitable, third-rate city. Face it! Let us hear what Kevin Cutajar of the Gozo Federation Persons with Disability has to say on this as he goes eye to eye with government authorities on this important issue. If he does not speak up, who will?

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Per un’economia ciclabile

Immaginate di poter recuperare da 3 a 12mila dollari di tasse non dovute. immaginate che questa cosa possa succedere ogni anno, con cifre crescenti di circa mille dollari all’anno. Immaginate come questo possa cambiare la vostra vita.

Sembra la promessa di un imbonitore televisivo, invece è solo una stima prudenziale di quanto potreste risparmiare liberandovi della vostra automobile – o anche solo di una delle vostre automobili – per usare al suo posto una bici. Continua a leggere Per un’economia ciclabile

I rischi di un mondo ipermobile – II

(la prima parte di questo post è disponibile qui)

In Gran Bretagna
I trends descritti non stanno incontrando nessuna resistenza reale. Al contrario, stanno venendo incoraggiati da tutti i governi. La progettazione di aereoporti in Gran Bretagna si basa sul principio del “prevedi e provvedi” – e le previsioni sono di ulteriori enormi crescite della domanda di trasporto aereo. Continua a leggere I rischi di un mondo ipermobile – II

I rischi di un mondo ipermobile – I

Una lunga e articolata riflessione sul concetto di ipermobilità scritta nel 2001 da John Adams per l’OECD. Anche se forse oggi alcune cose appaiono datate, nel complesso ci sembra ancora molto attuale: qual è il vero ruolo delle nuove tecnologie nel contribuire a un sistema di mobilità più sostenibile? Come affrontare il problema di un equo accesso alle risorse di una comunità senza aggravare ulteriormente il pesante pedaggio che paghiamo in termini di conseguenze ambientali e, soprattutto, sociali? Quali sono le conseguenze di un mondo reso improvvisamente piccolo da internet sulla coesione sociale delle comunità territoriali? Adams poneva dei problemi che allora erano considerati alla stregua di mere speculazioni intellettuali. Oggi – forse è questa la vera novità – interessano un po’ di più anche gli ambienti esterni ai centri universitari di ricerca. Continua a leggere I rischi di un mondo ipermobile – I

Auto e crisi economica: problema o opportunità?

Innanzitutto i numeri: nel 2012 le immatricolazioni di nuove auto in Italia sono in calo del 15-20% rispetto all’anno precedente, con il parco auto complessivo che, incredibilmente, inizia a diminuire (ricordiamoci che siamo al primo posto in Europa per numero di auto in rapporto alla popolazione). Crollano poi le vendite di auto a benzina e gasolio, ed aumentano quelle di auto a basso impatto (metano, gpl, ibride ed elettriche).

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Pedalare per andare al lavoro e per uscire dalla recessione

Quando si parla di bicicletta come mezzo di trasporto ci si riferisce spesso agli spostamenti casa – lavoro. Questa è sicuramente una buona cosa. Dobbiamo andare al lavoro e molti possono andarci in bici; e più biciclette significano un’economia più sana, un posto di lavoro migliore e perfino più posti di lavoro. Continua a leggere Pedalare per andare al lavoro e per uscire dalla recessione

La città vera e la città finta

Riporto un articolo molto interessante scritto da Paolo Massi sul proprio blog Leggenda Urbana riguardante la contrapposizione tra le città finte (gli outlet) e le città vere dove viviamo quotidianamente.

A quanti di voi è capitato di andare all’Outlet solo per fare una passeggiata?

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“I negri si spostino indietro”

La foto a destra ritrae Rosa Parks, una coraggiosa pioniera dei diritti civili americani e dell’equità nei trasporti. Il primo dicembre 1955 Rosa aveva preso l’autobus a Montgomery, Alabama per tornare a  casa dopo una lunga giornata di lavoro sedendosi nella parte posteriore, l’unica che le persone di colore potevano utilizzare essendo i sedili più anteriori riservati ai bianchi. Continua a leggere “I negri si spostino indietro”