Alvin Mouse si racconta IV – L’auto come casa.

Non ci rimaneva altro che lasciare perdere e tornare a casa, ma…. azzzzz…. la F.lli Castori Costruzioni aveva abbattuto TUTTI gli alberi della foresta! Capirete, dovevano fluidificare il traffico…
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Alvin Mouse si racconta III – Proprio non potevamo muoverci

Questo volta la riunione del Consiglio della Foresta non passò inosservata: intervennero tutti gli abitanti del bosco. La mia macchina e soprattutto quella di Erman avevano probabilmente risvegliato la curiosità e il desiderio generale. Ziggy Piggy, intervenuto in qualità di esperto competente in materia, sostenne tra gli applausi con un indimenticabile discorso che avremmo dovuto dotarci di una vera e propria rete stradale al passo con i tempi che stavano velocemente cambiando.

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Alvin Mouse si racconta II – Gli imprevisti del progresso.

Andò a finire – ovviamente – che il Consiglio della Foresta approvò la mia proposta. I lavori di costruzione della strada vennero appaltati ai soliti castori, che come sempre furono velocissimi e completarono l’opera in meno di un amen – come può succedere solo in un fumetto.

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Alvin Mouse si racconta I – Che fare?

Buongiorno a tutti i lettori di questo blog. Mi dicono che la storia mia, della mia famiglia e della mia comunità sta per essere pubblicata in Italia. Mi chiamo Alvin Mouse, sono un roditore antropomorfo che attualmente vive – pacifico e senza automobile – in una foresta del centro Europa (non do ulteriori indicazioni perchè tengo a proteggere la privacy mia e dei miei cari).  I fatti che sto per raccontarvi risalgono ormai a un quarto di secolo fa, forse di più, e devo ammettere che quanto successe allora ci servì da lezione per evitare di ripetere gli stessi errori. Mi dicono però che tra voi umani (o, forse, tra voi che non vivete in un fumetto) tornare sui propri passi è impresa assai difficile, un po’ come rimettere la maionese nel tubetto; forse per questo avete bisogno di riflettere, dibattere, sensibilizzare anche su cose che noi esseri silvestri consideriamo – tutto sommato – di piuttosto semplice comprensione. Continua a leggere Alvin Mouse si racconta I – Che fare?

La famiglia Mouse ai nastri di partenza

Negli ultimi anni molti centri urbani della nostra penisola hanno iniziato a capire che per migliorare la qualità della vita urbana è necessario rivedere il paradigma che ha ispirato lo sviluppo urbano nel secolo scorso, che si illudeva di poter far posto alle automobili sempre e dovunque. Anche se i risultati di questo sforzo cominciano a rendersi visibili nelle aree centrali delle (o, meglio, di alcune delle) città, quando cominciamo ad allontanarci da queste riemerge quell’antica e strana sensazione di déjà-vu, quel vecchio schema degenerativo che ancora una volta si svela ai nostri occhi: più automobili, più strade, trasporti pubblici fatiscenti, spazi per pedoni e ciclisti sempre più scarsi, velocità troppo alte, più perdite di tempo, più frustrazione, quartieri periferici sempre più costretti al ricorso all’automobile, servizi pubblici e commerciali di prossimità sempre più rari, più centri commerciali e più accentramento di servizi in grandi strutture dedicate in nome dell’efficienza economico-finanziaria (furbescamente definita “sostenibilità”), più diseguaglianza. Natura, spazi verdi, alberi, silenzio, qualità dell’aria, relazioni umane: tutte cose sempre più logorate dalla bulimia incontrollata di una politica che cerca solo, letteralmente, di “costruire la strada per uscire da questa situazione”. Continua a leggere La famiglia Mouse ai nastri di partenza

Family Mouse: l’ideologia sociale dell’automobile spiegata ai più piccoli.

“La cosa peggiore delle automobili e’ che sono come castelli o ville sul mare: beni di lusso inventati per il piacere esclusivo di una ricchissima minoranza e che, per concezione e natura, non furono mai indirizzate al popolo. A differenza dell’aspirapolvere, della radio o della bicicletta, che mantengono il loro valore d’uso quand’anche ciascuno ne possegga uno, l’auto, come le ville al mare, e’ desiderabile solamente e utile sin tanto che le masse non le posseggano.” Continua a leggere Family Mouse: l’ideologia sociale dell’automobile spiegata ai più piccoli.