Ripensare suburbia: l’esempio di Houten, Paesi Bassi

Michael Andersen, di PlacesForBikes

Questa pista ciclabile è la principale arteria est-ovest che attraversa il centro di Houten, collegando la biblioteca al municipio

Le città olandesi sono famose per avere riorganizzato le loro città più grandi intorno agli spostamenti in bici fin dagli anni ’70. Ma è meno risaputo che alcune delle loro più nuove comunità suburbane non sono mai state orientate all’automobile.

Sono state costruite pensando al ciclismo sin dal primo giorno. Continua a leggere Ripensare suburbia: l’esempio di Houten, Paesi Bassi

Honk! Camminare, questo sconosciuto.

La Pennsylvania State University ha condotto un’indagine su 505 persone chiedendo loro di stimare il tempo che ci metterebbero per andare al lavoro in bici o a piedi. Secondo un articolo del New York Times il 90 per cento degli intervistati ha dato risposte che sovrastimavano la durata degli spostamenti pendolari attivi. Continua a leggere Honk! Camminare, questo sconosciuto.

Honk! Bicifestazione.

Il 28 aprile si terrà a Roma una manifestazione a pedali per reclamare maggiori diritti per gli utenti deboli della strada, promossa da un vastissimo cartello di associazioni rappresentative del mondo della bicicletta e non solo. Continua a leggere Honk! Bicifestazione.

Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Benoit Beroud,consulente per il design universale nella mobilità presso Mobiped è stato tra i partecipanti al congresso mondiale del ciclismo, tenutosi a Nijmegen, Olanda, nel giugno scorso. Quelli che seguono sono i suoi commenti e annotazioni su donne e ciclismo nella vita quotidiana, riflessioni che ha condiviso con World Streets

 Split modale di genere

La percentuale di donne che si sposta in bici è un dato indicatore di quanto una città sia ciclabile. In Olanda il 55% dei ciclisti sono donne; ma tra i ciclisti con un background non occidentale questa percentuale scende al 45%. Nel Regno Unito il 20% dei ciclisti sono donne. Negli US il 4.8% degli uomini si sposta in bicicletta contro solo il 2.5% delle donne. A San Paolo, in Brasile, le donne sono solo il 14% dei ciclisti. In Francia il 2.4% degli uomini usa la bici per andare al lavoro, contro l’1.5% delle donne. Continua a leggere Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Potenzialità e difficoltà nella pianificazione della nuova mobilità

Un interessantissimo e vissuto condensato delle difficoltà che si incontrano nella progettazione di spazi urbani a misura d’uomo che favoriscano una mobilità rispettosa di tutti. È l’intervento di Matteo Dondè, architetto e urbanista, al seminario “Il ruolo della bicicletta nel progetto della città di domani” tenutosi al politecnico di Milano il 25 gennaio. Prendetevi il tempo che serve che ne vale la pena… Grazie ai Genitori Antismog per la segnalazione. Continua a leggere Potenzialità e difficoltà nella pianificazione della nuova mobilità

Se cercate di trovare nell’auto quello che vi promette la pubblicità, rimarrete delusi.

La pubblicità delle auto punta sempre a solleticare l’emotività. Ma quale emotività?

La diretta del Super Bowl del 4 febbraio ha dimostrato tutta la forza del potere di marketing dell’industria automobilistica.

Pagando quasi $ 5 milioni per 30 secondi di trasmissione, le case automobilistiche ci hanno detto che i loro prodotti non servono solo a farci spostare, ma soddisfano bisogni spirituali profondi. Hanno detto che le macchine ci permettono di entrare in comunione con la natura, dare agli uomini la giovinezza eterna e renderci più generosi e animati spiritualmente, come dimostra Ram Trucks, che ha oscenamente doppiato alcune parti del sermone “Drum Major Instinct” di Martin Luther King. Continua a leggere Se cercate di trovare nell’auto quello che vi promette la pubblicità, rimarrete delusi.

Perchè le biciclette elettriche si mangeranno le automobili

Le città dovrebbero prepararsi e incoraggiare una rivoluzione della bici elettrica

Sembra che tutte le novità presenti al CES riguardino auto a guida autonoma o veicoli autonomi (AV), il lavoro che si sta facendo su questi mezzi di trasporto e la loro sicurezza. Ma abbiamo altre opzioni e altre scelte, e forse le persone dovrebbero fare un passo indietro e ripensare al tipo di futuro che vogliamo. In particolare non prestiamo abbastanza attenzione alle biciclette e, in particolare, alla rapida espansione delle e-bike, citando l’analista Horace Dediu, intervistato dalla CNN: Continua a leggere Perchè le biciclette elettriche si mangeranno le automobili

Vietiamo le bici! È un grosso errore promuovere il ciclismo.

Sicuri in bicicletta?

“I politici di tutto il mondo fanno a gara per rendere le loro città più ciclabili. Più ci riescono, più le cose si complicano… Le piste ciclabili consumano più spazio di quello che liberano, causano ulteriore inquinamento e prosciugano le finanze pubbliche”.

Mr. Lawrence Solomon, direttore esecutivo dell’ Urban Renaissance Institute, da: http://business.financialpost.com/opinion/lawrence-solomon-ban-the-bike-how-cities-made-a-huge-mistake-in-promoting-cycling

A questo punto potete chiudere questa pagina per non dover subire il supplizio di quelle che probabilmente considerate delle farneticazioni; oppure potrebbe sorgere in voi la curiosità di sapere come questo signore porta avanti la sua sfida alle vostre convinzioni. I commenti sono più che benvenuti. Continua a leggere Vietiamo le bici! È un grosso errore promuovere il ciclismo.

La sicurezza dei ciclisti non passa per l’obbligo del casco

Alla fine degli anni 80, volendo fare qualcosa per prevenire incidenti come quello capitato a suo figlio – investito da un’automobile mentre andava a scuola in bicicletta – Rebecca Oaten diede inizio a una campagna per promuovere l’uso del casco obbligatorio per i ciclisti neozelandesi. Nel 1994 il suo desiderio divenne realtà e l’uso della bici senza casco divenne illegale in tutto il paese.

Vista isolatamente questa sembra una conclusione logica e perfino lodevole che ha portato a un cambiamento legislativo che salva molte vite. Ma se reagiamo a questi incidenti a prescindere dal contesto rischiamo di causare più morti di quanti ne evitiamo. Continua a leggere La sicurezza dei ciclisti non passa per l’obbligo del casco

È tempo di liberarsi dallo strangolamento automobile.

Dal Guardian, sempre attento ai problemi che ci stanno a cuore, George Monbiot getta uno sguardo desolato sul suo paese che descrive in modo molto simile a come noi descriveremmo il nostro. Per ricordarci che i passi avanti che vengono fatti qua e là sono frutto di un lungo processo nel quale la conflittualità tra diversi interessi – in particolare tra l’interesse pubblico e una molteplicità di interessi privati – è all’ordine del giorno.

Ci diciamo continuamente di tenere molto all’efficienza. Eppure abbiamo creato un sistema di trasporti ispirato alla dissolutezza. Mezzi metallici (le cui dimensioni aumentano ogni anno) con una o due persone a bordo, viaggiano in parallelo verso gli stessi posti. Camion che spostano merci identiche in direzioni opposte si incrociano lungo viaggi di 2000 miglia. Corrieri in concorrenza tra loro infestano gli stessi percorsi con furgoni in gran parte vuoti. Potremmo, forse, ridurre il chilometraggio dei nostri mezzi di trasporto del 90% senza perdere niente e guadagnandoci in qualità della vita. Continua a leggere È tempo di liberarsi dallo strangolamento automobile.