Autobus? No grazie, meglio una rete senza congestione.

 Il Labour Party neozelandese, attualmente all’opposizione, sta sostenendo l’istituzione di una “rete senza congestione” nella più grande città del paese, Auckland. Il concetto è stato messo a punto dal gruppo di attivisti Greater Auckland, ed ha lo scopo di porre l’accento sulla caratteristica che più di ogni altra è in grado di rendere affidabile il trasporto pubblico: la sua protezione dalla congestione provocata dalle auto con un solo occupante.

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È tempo di liberarsi dallo strangolamento automobile.

Dal Guardian, sempre attento ai problemi che ci stanno a cuore, George Monbiot getta uno sguardo desolato sul suo paese che descrive in modo molto simile a come noi descriveremmo il nostro. Per ricordarci che i passi avanti che vengono fatti qua e là sono frutto di un lungo processo nel quale la conflittualità tra diversi interessi – in particolare tra l’interesse pubblico e una molteplicità di interessi privati – è all’ordine del giorno.

Ci diciamo continuamente di tenere molto all’efficienza. Eppure abbiamo creato un sistema di trasporti ispirato alla dissolutezza. Mezzi metallici (le cui dimensioni aumentano ogni anno) con una o due persone a bordo, viaggiano in parallelo verso gli stessi posti. Camion che spostano merci identiche in direzioni opposte si incrociano lungo viaggi di 2000 miglia. Corrieri in concorrenza tra loro infestano gli stessi percorsi con furgoni in gran parte vuoti. Potremmo, forse, ridurre il chilometraggio dei nostri mezzi di trasporto del 90% senza perdere niente e guadagnandoci in qualità della vita. Continua a leggere È tempo di liberarsi dallo strangolamento automobile.

Veicoli a guida autonoma: prima gli autobus.

Spesso le novità tecnologiche vengono viste come la panacea per ogni tipo di male a cui vengono in qualche modo associate da un immaginario più o meno costruito. Non c’è dubbio che le vetture a guida autonoma elimineranno gran parte o la totalità dello stress relativo alla guida. Per quanto riguarda altri vantaggi che tali veicoli potranno portare, questi dipenderanno più dal contesto giurdico-normativo e sociale nel quale verranno inseriti che dalla tecnologia in sè. Continua a leggere Veicoli a guida autonoma: prima gli autobus.

Auto a guida automatica: la mobilità non è marketing hi-tech


Elon Musk. (Photo by Steve Jurvetson)

Si fa un gran parlare ultimamente di veicoli a guida automatica la cui tecnologia sta compiendo passi da gigante. Gli sviluppi che porterà possono senz’altro essere entusiasmanti ma, come ci ricorda Jarret Walker in questo post, bisogna sempre tenere presente che il problema della mobilità urbana è prima di tutto spaziale, non ingegneristico. Di fronte al marketing hi-tech abbiamo sempre la tendenza ad abbandonare le nostre facoltà più razionali e critiche e il rischio è quello di cadere nelle stesse dinamiche sociali che hanno portato per parecchio tempo a vedere nelle auto elettriche LA soluzione a un problema che non si affronta con iniziative roboanti e da prima pagina ma con un paziente lavoro di mosaico e di coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti e interessati a migliorare la sostenibilità delle nostre città e delle nostre vite.

di Jarret Walker

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DDL sulla mobilità sostenibile in Trentino: un fiore nel deserto?

113961La crisi che sta attanagliando l’eurozona e in particolare il nostro paese si fa (inevitabilmente?) sentire anche nel settore trasporti, dove sembra sparita qualsiasi intenzione volta a promuovere attraverso opportuni investimenti privati e  – soprattutto, mi preme dirlo – pubblici le forme di mobilità alternative all’automobile. Difficilmente ormai si trova traccia della messa in opera di qualche tentativo dei decisori pubblici di definire un quadro nel quale integrare le diverse forme di mobilità in modo da creare quelle sinergie necessarie al superamento del modello automobile che abbiamo ereditato dal XX secolo. Al contrario spesso le iniziative messe in atto nel nostro campo non sono altro che tagli alle risorse, più o meno mascherati da “ricerca di una maggiore efficienza”, alle varie realtà che si occupano di trasporto pubblico che vengono lasciate con i proverbiali fichi secchi con cui poi non riescono a organizzare quelle nozze che invece tutti a voce reclamano.

In questo quadro desolante esistono però alcune realtà relativamente privilegiate dove si possono ancora discutere ed avanzare proposte come quella relativa al Disegno di Legge Provinciale sulla Mobilità Sostenibile della Provincia Autonoma di Trento. Continua a leggere DDL sulla mobilità sostenibile in Trentino: un fiore nel deserto?

Il trasporto pubblico gratuito di Tallin sta facendo il suo dovere?

Come già documenato su questo blog a più riprese la città di Tallinn, capitale dell’Estonia, ha introdotto la gratuità delle tariffe per i residenti sui trasporti pubblici urbani a partire dal gennaio 2013. Dopo quasi due anni di questa politica sono stati espressi parecchi pareri pro o contro le scelte trasportistiche di Tallin. Quella che segue è la sintesi della tesi che Reiner Kravis, candidato urbanista presso la London School of Economics, ci ha fatto pervenire.

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Lo sviluppo urbano orientato al trasporto pubblico.

Transit-oriented development strategies can help urban areas develop sustainably, uniting land use, transport planning, and urban design to create more people-oriented cities. Pictured: Small businesses and pedestrians at a hub near Mexico City's Metrobús bus rapid transit (BRT) system. Photo by Justin Swan/Flickr.

Le città di tutto il mondo stanno gareggiando per gestire una rapida e spesso incontrollata urbanizzazione. I residenti delle periferie di Città del Messico, per esempio, spendono circa 2.5 ore al giorno negli spostamenti casa – lavoro e il 30% del loro reddito viene assorbito dalle esigenze di trasporto. Queste sfide saranno indubbiamente esacerbate dall’ulteriore miliardo e mezzo di persone che ci si aspetta si trasferiranno a vivere nelle città entro il 2030. Ma questo trend è governabile. Lo spostamento dell’attenzione della progettazione urbana sui bisogni delle persone – non delle automobili – può migliorare l’accesso a opportunità di lavoro, istruzione e cure sanitarie per i residenti delle città. Continua a leggere Lo sviluppo urbano orientato al trasporto pubblico.

Trasporto Pubblico Gratuito: Tallin mostra la strada.

L’argomento del trasporto pubblico gratuito è uno di quelli a cui stiamo dedicando una certa attenzione, in base alla considerazione che si tratta di un concetto estremamente ricco e variegato che vale la pena approfondire. Se a una prima occhiata umanistica e compassionevole può sembrare un concetto buono e giusto nei fatti si rivela, come gran parte delle cose della vita, come un argomento piuttosto complicato. L’articolo che segue è tratto da Citiscope e viene qui riprodotto con il permesso dell’autore e della rivista.

estonia tallinn bus fpt

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Gratis per tutti: organizzazioni nel mondo per il trasporto pubblico gratuito

La lista che segue elenca le realtà che in tutto il mondo si stanno battendo per la gratuità del biglietto su metropolitane e autobus è fornita dagli attivisti svedesi di  Free Public Transport, il cui scopo è quello di garantire un luogo di discussione per il movimento a favore del trasporto gratuito. Sul loro sito potete trovare, oltre all’elenco continuamente aggiornato, anche le città che hanno già scelto di adottare questa misura: http://freepublictransports.com/organization/.

free pub transport - Doschdesign

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Lettera da Stoccolma: il trasporto pubblico è un bene comune

sweden planka nu fair jumping

In un momento nel quale abbiamo bisogno di ripensare alla radice le soluzioni trasportistiche che abbiamo adottato finora e quindi mettere alla prova tutte le nostre convinzioni in tema, sarebbe sciocco non fare uno sforzo per tentare di capire le proposte di chi parte da presupposti che rompono con la tradizione. Molto probabilmente nei prossimi anni si delineeranno soluzioni ai problemi della mobilità molto diverse da quelle che sono le attuali pratiche, per cui dobbiamo cominciare a prendere confidenza con modi di pensare che molti possono trovare sgradevoli.

Questo contributo arriva da uno dei gruppi più attivi sul fronte delle rivendicazioni per la gratuità del biglietto: Planka.nu in Svezia.

 

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