Perché l’utenza dei trasporti pubblici sale o si riduce? Lezioni dal Canada.

di Christopher Yuen

Con solo poche eccezioni, l’utenza del trasporto pubblico negli USA nel 2017 è diminuita o non è cresciuta. Le cause di questa crisi non sono chiare, ma alcune analisi suggeriscono che andrebbero cercate nei prezzi bassi del carburante, nella crescita economica che stimola le vendite di automobili e nella crescente importanza dei servizi di condivisione dei viaggi. Continua a leggere Perché l’utenza dei trasporti pubblici sale o si riduce? Lezioni dal Canada.

Honk! Bicifestazione.

Il 28 aprile si terrà a Roma una manifestazione a pedali per reclamare maggiori diritti per gli utenti deboli della strada, promossa da un vastissimo cartello di associazioni rappresentative del mondo della bicicletta e non solo. Continua a leggere Honk! Bicifestazione.

Reinventare la mobilità nell’era della rottura e della creatività

Arthur D. Little ha appena pubblicato la terza edizione del suo “Future of Mobility” nel quale potete trovare l’ultimo aggiornamento del suo Urban Mobility Index, una classifica di cento città a livello globale basata sulla maturità, capacità di innovazione e prestazioni dei loro sistemi di mobilità urbana. Lo studio è stato presentato alla assemblea di UITP Asia-Pacifico a Taipei.

Arthur D. Little evidenzia gli ostacoli che impediscono alle città di progredire e insieme ad UITP – l’Associazione Internazionale di Trasporto Pubblico – identifica tre direzioni strategiche per migliorare il futuro della mobilità urbana. Nello studio vengono anche riportati 25 imperativi da tenere in considerazione nella definizione delle politiche di mobilità urbana sostenibile, oltre ad alcuni casi studio di città da prendere a modello di buona pratica. Continua a leggere Reinventare la mobilità nell’era della rottura e della creatività

Trasporto pubblico gratuito: in Germania una prova su larga scala

Con una mossa a sorpresa “La nazione dell’auto” – la Germania – si propone di rendere gratuiti i trasporti pubblici al fine di raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento richiesti dall’Unione Europea ed evitare la salatissime multe che la colpirebbero qualora non riuscisse nell’obiettivo. Continua a leggere Trasporto pubblico gratuito: in Germania una prova su larga scala

Le app non aiutano la profittabilità del trasporto urbano.

Len Sherman in un breve pezzo su Forbes spiega perché Uber non può fare profitti. Citazione chiave:

L’industria dei taxi che Uber sta cercando di rivoluzionare non è mai stata redditizia quando ha cercato di espandersi su mercati non regolamentati, che riflettono le basse barriere all’ingresso nel settore, i suoi alti costi variabili, le sue basse economie di scala e l’intensa concorrenza sui prezzi – e l’attuale modello di business di Uber fondamentalmente non modifica queste caratteristiche strutturali del settore.

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Honk! Pendolaria 2017

Per un trasporto pubblico gratuito fino ai 15 anni

di Linda Maggiori (Il Fatto Quotidiano)

“Viaggiare con un bambino su bus e treni è educativo ed ecologico, ma purtroppo in Italia le famiglie sono poco incentivate a farlo dalle tariffe esistenti, soprattutto se la famiglia è numerosa”. Così comincia la petizione lanciata da pochi giorni su Change.org che sta già raccogliendo migliaia di adesioni. Si chiede di rendere gratuiti i biglietti di treni e bus per giovani (almeno) fino 15 anni, come già avviene in vari paesi esteri, oltre che in alcune regioni italiane. La petizione è stata lanciata da tre genitori attivisti per la mobilità sostenibile: io, Sara Poluzzi e Carlo Severini. Sara Poluzzi in particolare è conosciuta in Emilia Romagna perché tre anni fa, raccogliendo decine di migliaia di adesioni, convinse Regione e Trenitalia a ripristinare (scontati) gli abbonamenti bici+treno. Continua a leggere Per un trasporto pubblico gratuito fino ai 15 anni

Perchè agli americani (e non solo a loro) non piace il trasporto pubblico

A Elon Musk il trasporto pubblico non piace proprio; in proposito ha detto: “È un gran dolore al culo. È per questo che non piace a nessuno. Ci puoi trovare masse di estranei di ogni tipo, tra i quali potrebbe esserci un serial killer”. In questo non esprime una opinione isolata; ogni volta che parliamo di trasporto pubblico si possono raccogliere commenti che dicono più o meno la stessa cosa: Continua a leggere Perchè agli americani (e non solo a loro) non piace il trasporto pubblico

A Toronto le persone hanno la precedenza sulle automobili

Da Toronto la notizia di una modifica viabilistica – volta a favorire i mezzi pubblici a discapito delle automobili – importante anche se “circoscritta” a un’arteria urbana che si sviluppa per 2,6 km e che da qualche giorno non può essere percorsa in auto per più di un isolato alla volta. Un esempio di permeabilità filtrata su scala maggiorata adottabile anche in quelle arterie dove lo spazio a disposizione non consente di separare le diverse modalità di trasporto e che potrebbe essere uno degli elementi costituenti di una rete senza congestione che consenta un uso più saggio e sostenibile degli spazi e delle risorse di una città.

King street without cars

King Street, Toronto – Dove sono le automobili?/ Lloyd Alter

I pericoli delle proiezioni delle elite

La proiezione delle elite è la credenza, diffusa tra le persone più fortunate ed influenti, che quello che esse trovano conveniente ed attrattivo sia buono anche per la società nel suo insieme. Una volta imparato a riconoscere questo semplice errore, lo si nota ovunque. Si tratta forse del singolo ostacolo più potente alla realizzazione di città prospere, giuste ed emancipatrici.

Quanto segue non è un appello alla rivolta contro le elite. Non sto reclamando un’adeguata redistribuzione di ricchezze. Sto semplicemente sottolineando un errore che le elite sono costantemente a rischio di commettere. L’errore consiste nel dimenticarsi che le elite sono sempre una minoranza e che progettare una città od una rete di trasporto sulle preferenze di una minoranza darà dei risultati che inevitabilmente non funzioneranno per la maggioranza. Perfino le elite alla fine non apprezzeranno questi risultati. Continua a leggere I pericoli delle proiezioni delle elite