“Siamo condannati” è la dura realtà che nessuno osa ricordare.

 Oggi vediamo cosa pensa Mayer Hillman – architetto, urbanista e membro anziano del Policy Studies Institute dell’Università di Westminster – sul cambiamento climatico. L’intervista di  Patrick Barkham  è comparsa sul Guardian il 26 aprile.

“Siamo condannati” dice Mayer Hillman con un sorriso così raggiante che ci vuole un attimo prima che le parole acquistino un senso. “Il risultato è la morte, la fine della maggior parte della vita sul pianeta a causa della nostra dipendenza dai combustibili fossili. Non ci sono i mezzi per invertire il processo che sta sciogliendo le calotte polari. E ben pochi sembrano essere disposti a dirlo. “ Continua a leggere “Siamo condannati” è la dura realtà che nessuno osa ricordare.

Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Benoit Beroud,consulente per il design universale nella mobilità presso Mobiped è stato tra i partecipanti al congresso mondiale del ciclismo, tenutosi a Nijmegen, Olanda, nel giugno scorso. Quelli che seguono sono i suoi commenti e annotazioni su donne e ciclismo nella vita quotidiana, riflessioni che ha condiviso con World Streets

 Split modale di genere

La percentuale di donne che si sposta in bici è un dato indicatore di quanto una città sia ciclabile. In Olanda il 55% dei ciclisti sono donne; ma tra i ciclisti con un background non occidentale questa percentuale scende al 45%. Nel Regno Unito il 20% dei ciclisti sono donne. Negli US il 4.8% degli uomini si sposta in bicicletta contro solo il 2.5% delle donne. A San Paolo, in Brasile, le donne sono solo il 14% dei ciclisti. In Francia il 2.4% degli uomini usa la bici per andare al lavoro, contro l’1.5% delle donne. Continua a leggere Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Città senz’auto: suggestioni fotografiche da Fes (Marocco)

Strada tipica della Medina di Fes

La parola “medina” si riferisce alla parte medievale delle città in Nord Africa. Di solito un muro difensivo conosciuto come “Kasbah” la circonda. Progettata e costruita 1300 anni prima dell’avvento dell’automobile le sue strade strette e antiche sono, necessariamente, senza auto.

La Medina di Fes, in Marocco, è presumibilmente la più grande area urbana senza automobili del mondo. Contiene 10.000 strade, alcune delle quali sono così strette che è possibile solo il passaggio di una fila di persone mai affiancate. Ha una popolazione attiva di 250.000 persone. È più grande di Venezia sia per popolazione che per numero di strade. Google Maps qui non vi sarà di nessun aiuto! Continua a leggere Città senz’auto: suggestioni fotografiche da Fes (Marocco)

Transforming Transportation 2018: un futuro digitale per garantire trasporti a tutti.

Nuovi servizi di mobilità possono trasformare i trasporti in senso ecologico, inclusivo, efficiente e sicuro per tutti.

I progressi esponenziali nel modo in cui raccogliamo, elaboriamo e utilizziamo dati e informazioni stanno cambiando radicalmente le nostre società e le nostre economie. Ma la nuova economia virtuale e digitale dipende fondamentalmente da un attivatore molto fisico e concreto. Amazon e Alibaba non esisterebbero senza dei modi efficienti di far giungere i loro prodotti in tutto il mondo, siano essi su strada, su nave o su drone. Il lavoro che hai trovato grazie a Skype potrebbe richiedere un viaggio a Londra o Dubai, dove ti aspetti di arrivare facilmente. Continua a leggere Transforming Transportation 2018: un futuro digitale per garantire trasporti a tutti.

Camminare a Bogotà

Sebbene il numero di spostamenti pedonali effettuati ogni giorno a Bogotà sia elevato (3.090.809), si può notare che sono stati pochi gli studi sulla condizione dei pedoni in città; uno condizione determinata a volte da una carenza di sicurezza sulle strade, dall’invasione dello spazio pubblico e da infrastrutture pedonali povere e deteriorate.

Questo documento è il prodotto di un processo di ricerca e consultazione di diverse fonti e di un’analisi critica e costruttiva da parte dei suoi autori. Obiettivo è quello di 1) sviluppare un’analisi approfondita che offra a un pubblico di professionisti e profani solide intuizioni sulle difficoltà, le sfide e le opportunità della mobilità pedonale in città e di 2) mettere a punto una serie di proposte volte a sostenere le politiche pubbliche a favore del benessere pedonale. Continua a leggere Camminare a Bogotà

L’emergenza climatica 2018-2020 . . . e la fiaba del colibrì

Un giorno, tanto tempo fa e in un luogo lontano, o così la leggenda dice, c’era un enorme incendio boschivo che infuriava sull’intera campagna. Tutti gli animali erano terrorizzati, giravano in tondo, urlavano, piangevano e osservavano impotenti il ​​disastro che stava avendo luogo davanti a loro. Continua a leggere L’emergenza climatica 2018-2020 . . . e la fiaba del colibrì

Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Sempre in tema di COP23 segnaliamo questa iniziativa alla quale aderiscono molte città italiane. Per verificare se anche la vostra si pone degli obiettivi verificabili nel contrasto al cambiamento climatico potete cliccare sul link in fondo all’articolo.

di Shuyler Null

La conferenza sul clima delle Nazioni Unite sul Clima a Bonn ha dato rilievo all’importanza di protagonisti sub-nazionali per tradurre le buone intenzioni in pratiche quotidiane al fine di centrare gli obiettivi richiesti dalla lotta al cambiamento climatico. Ma mentre questi attori non istituzionali promettono di impegnarsi sempre di più, come si potrà misurarne il successo? Cos’è la sostenibilità? Continua a leggere Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Agire sul clima nel settore trasporti

È in corso in questi giorni a Bonn la 23esima conferenza sul clima  delle Nazioni Unite (COP23), mirata a contenere e ridurre le conseguenze sul clima dell’attività umana attraverso il raggiungimento di accordi quadro internazionali che prevedono specifici impegni per gli stati che li sottoscrivono. Per quanto riguarda il settore trasporti, uno dei maggiori produttori di gas serra, la sensazione è che questi incontri  siano stati finora la classica montagna che partorisce il topolino quando non proprio una plateale presa in giro.

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Appello di Henrik Valeur per una riflessione collaborativa.

L’urbanesimo dello sviluppo è un approccio alle possibilità offerte dallo sviluppo urbano come mezzo per contrastare la povertà e proteggere l’ambiente.

La teoria può avere rilevanza nelle cosiddette economie “in via di sviluppo” che sono oggi in mezzo al guado di un’urbanizzazione in corso, ma può anche ispirare la transizione verso la sostenibilità delle economie “sviluppate”. Continua a leggere Appello di Henrik Valeur per una riflessione collaborativa.

Honk! Strisce pedonali in 3D

È quello che hanno realizzato a Ísafjörður, un piccolo villaggio di pescatori islandese. L’illusione della tridimensionalità dovrebbe indurre un comportamento più prudente da parte dei veicoli in arrivo. L’effetto visivo muta al variare della prospettiva: visto dall’alto l’attraversamento pedonale sembra consistere di colonne appoggiate sulla sede stradale. A livello del suolo si ha l’impressione che si tratti di blocchi galleggianti a mezz’aria. Continua a leggere Honk! Strisce pedonali in 3D