Auto elettriche e a guida autonoma: per parlarne al di fuori della propaganda.

Sull’onda delle preoccupazioni per il cambiamento climatico, le cui manifestazioni si fanno sempre più drammatiche con il passare del tempo, l’attenzione dell’opinione pubblica si rivolge spesso alle soluzioni offerte dalla possibilità di sostituire i combustibili fossili con l’elettricità per l’alimentazione dei mezzi di trasporto. Ultimamente la mobilità elettrica viene associata ai cosiddetti “veicoli a guida autonoma” presentati come un mezzo per migliorare moltissimo la qualità della vita nelle nostre città congestionate dal traffico.

Entrambi questi temi vedono naturalmente le case automobilistiche in prima linea nella promozione di quelli che sono i loro legittimi interessi. Purtroppo manca un dibattito pubblico sulle reali possibilità che possono offrirci queste tecnologie, essendo qualunque discussione viziata in partenza dalla preponderante presenza/invadenza della massiccia propaganda attuata dall’industria dell’auto che ne occulta i limiti e ne enfatizza oltre misura i pregi. Continua a leggere Auto elettriche e a guida autonoma: per parlarne al di fuori della propaganda.

“Siamo condannati” è la dura realtà che nessuno osa ricordare.

 Oggi vediamo cosa pensa Mayer Hillman – architetto, urbanista e membro anziano del Policy Studies Institute dell’Università di Westminster – sul cambiamento climatico. L’intervista di  Patrick Barkham  è comparsa sul Guardian il 26 aprile.

“Siamo condannati” dice Mayer Hillman con un sorriso così raggiante che ci vuole un attimo prima che le parole acquistino un senso. “Il risultato è la morte, la fine della maggior parte della vita sul pianeta a causa della nostra dipendenza dai combustibili fossili. Non ci sono i mezzi per invertire il processo che sta sciogliendo le calotte polari. E ben pochi sembrano essere disposti a dirlo. “ Continua a leggere “Siamo condannati” è la dura realtà che nessuno osa ricordare.

L’emergenza climatica 2018-2020 . . . e la fiaba del colibrì

Un giorno, tanto tempo fa e in un luogo lontano, o così la leggenda dice, c’era un enorme incendio boschivo che infuriava sull’intera campagna. Tutti gli animali erano terrorizzati, giravano in tondo, urlavano, piangevano e osservavano impotenti il ​​disastro che stava avendo luogo davanti a loro. Continua a leggere L’emergenza climatica 2018-2020 . . . e la fiaba del colibrì

Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Sempre in tema di COP23 segnaliamo questa iniziativa alla quale aderiscono molte città italiane. Per verificare se anche la vostra si pone degli obiettivi verificabili nel contrasto al cambiamento climatico potete cliccare sul link in fondo all’articolo.

di Shuyler Null

La conferenza sul clima delle Nazioni Unite sul Clima a Bonn ha dato rilievo all’importanza di protagonisti sub-nazionali per tradurre le buone intenzioni in pratiche quotidiane al fine di centrare gli obiettivi richiesti dalla lotta al cambiamento climatico. Ma mentre questi attori non istituzionali promettono di impegnarsi sempre di più, come si potrà misurarne il successo? Cos’è la sostenibilità? Continua a leggere Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Agire sul clima nel settore trasporti

È in corso in questi giorni a Bonn la 23esima conferenza sul clima  delle Nazioni Unite (COP23), mirata a contenere e ridurre le conseguenze sul clima dell’attività umana attraverso il raggiungimento di accordi quadro internazionali che prevedono specifici impegni per gli stati che li sottoscrivono. Per quanto riguarda il settore trasporti, uno dei maggiori produttori di gas serra, la sensazione è che questi incontri  siano stati finora la classica montagna che partorisce il topolino quando non proprio una plateale presa in giro.

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Nuova mobilità: prendere sul serio il cambiamento climatico

In una conversazione su uno dei punti chiave delineati dal mio prossimo libro, “BETTER CHOICES: Bringing Sustainable Transport to Your City” — cioè l’importanza fondamentale del legame indissolubile che unisce trasporti e cambiamento climatico – mi è stato detto ieri da un malese ben dentro la questione che nessuno a Penang e in tutta la Malesia (e per quel che può importare, in qualunque altro luogo del nostro pianeta a corto di fiato) prende sul serio questo tema. Almeno non sufficientemente sul serio da essere indotto a prendere in considerazione la modifica delle sue scelte di trasporto quotidiane (che è proprio l’argomento centrale del mio libro). Continua a leggere Nuova mobilità: prendere sul serio il cambiamento climatico

Le 3R del trasporto urbano.

Mentre prosegue la corsa tecnologica verso l’automazione e l’elettrificazione dei veicoli, una nuova ricerca dimostra che aggiungere a questi due elementi l’introduzione massiccia della pratica di condivisione dei viaggi (in inglese ride sharing o carpooling, ndt) può ridurre le emissioni di gas serra dai trasporti di più dell’80% a livello mondiale. La ricerca “Three Revolutions in Urban Transportation,” ha analizzato queste tre possibili rivoluzioni nel trasporto urbano evidenziando che la loro introduzione può tagliare i costi dei veicoli, delle infrastrutture e delle operazioni di trasporto di più del 40%. Ancora un’altra analisi che sottolinea l’importanza di un cambiamento culturale a tutti i livelli senza il quale gli sviluppi delle tecnologie potranno fare ben poco.

Le tre rivoluzioni – cliccando sull’immagine si aprirà il link all’infografica in dimensioni originali.

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Miti Urbani: congestione ed emissioni di CO2

Dalla rubrica del City Observatory intitolata “Mythbusters” dalla serie televisiva che utilizzava una cosa chiamata “scienza” per verificare la veridicità di alcune affermazioni comunemente riconosciute come inconfutabili, riportiamo la demolizione dell’argomento, utilizzato dai costruttori di tutto il mondo, secondo il quale la congestione e i problemi che ne derivano si risolvono con l’allargamento delle strade. Continua a leggere Miti Urbani: congestione ed emissioni di CO2

Un mese senz’auto.

ImageLa Corea del Sud è un paese di recente industrializzazione, dove l’idea del possesso dell’automobile viene probabilmente ancora associata all’immagine di sè e all’autostima. Ma sembra proprio che quando i coreani si rendano conto di un problema lo affrontino di petto, come avevamo già avuto modo di raccontare in questo post, che raccontava di come a Seul si fosse demolito un tratto di sei km di trafficatissima superstrada per restituire alla luce il fiume che sotto vi scorreva. Questa volta, vi parliamo dell’esperienza di Suwon, una città di un milione di abitanti, dove per tutto il mesi di settembre i residenti di un intero quartiere hanno accettato di vivere senz’auto. Continua a leggere Un mese senz’auto.

Evitare, Migliorare, Modificare

Questo post è il primo di una serie che verrà pubblicata da The City Fix, dedicata ad analizzare lo stato dell’arte degli sforzi che si stanno attuando per spostare l’attenzione dalla mobilità delle automobili a quella delle persone. Propone di prendere in considerazione una diversa normalità, nella quale le auto sono una parte della mobilità urbana, ma non la sua principale caratteristica.

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