Transforming Transportation 2018: un futuro digitale per garantire trasporti a tutti.

Nuovi servizi di mobilità possono trasformare i trasporti in senso ecologico, inclusivo, efficiente e sicuro per tutti.

I progressi esponenziali nel modo in cui raccogliamo, elaboriamo e utilizziamo dati e informazioni stanno cambiando radicalmente le nostre società e le nostre economie. Ma la nuova economia virtuale e digitale dipende fondamentalmente da un attivatore molto fisico e concreto. Amazon e Alibaba non esisterebbero senza dei modi efficienti di far giungere i loro prodotti in tutto il mondo, siano essi su strada, su nave o su drone. Il lavoro che hai trovato grazie a Skype potrebbe richiedere un viaggio a Londra o Dubai, dove ti aspetti di arrivare facilmente. Continua a leggere Transforming Transportation 2018: un futuro digitale per garantire trasporti a tutti.

Congestione come politica. (Avete visto di peggio.)

Se la congestione sia “buona” o meno è una cosa. Ma quello che è sicuro è che in un modo o nell’altro la congestione è una politica, o per lo meno un’opzione politica. E in alcuni casi – molto probabilmente – un’opzione saggia.

Ora questo è stato detto molte volte da molte persone in molti luoghi, eppure, nonostante la sua saggezza incontrovertibile, il messaggio – a livello di decisori politici – continua a perdersi.

Quindi, in casi come questo, dobbiamo imparare da quelle brave persone che vendono iPhone e automobili e continuare a ripetere il nostro messaggio. Continua a leggere Congestione come politica. (Avete visto di peggio.)

Vietiamo le bici! È un grosso errore promuovere il ciclismo.

Sicuri in bicicletta?

“I politici di tutto il mondo fanno a gara per rendere le loro città più ciclabili. Più ci riescono, più le cose si complicano… Le piste ciclabili consumano più spazio di quello che liberano, causano ulteriore inquinamento e prosciugano le finanze pubbliche”.

Mr. Lawrence Solomon, direttore esecutivo dell’ Urban Renaissance Institute, da: http://business.financialpost.com/opinion/lawrence-solomon-ban-the-bike-how-cities-made-a-huge-mistake-in-promoting-cycling

A questo punto potete chiudere questa pagina per non dover subire il supplizio di quelle che probabilmente considerate delle farneticazioni; oppure potrebbe sorgere in voi la curiosità di sapere come questo signore porta avanti la sua sfida alle vostre convinzioni. I commenti sono più che benvenuti. Continua a leggere Vietiamo le bici! È un grosso errore promuovere il ciclismo.

Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Sempre in tema di COP23 segnaliamo questa iniziativa alla quale aderiscono molte città italiane. Per verificare se anche la vostra si pone degli obiettivi verificabili nel contrasto al cambiamento climatico potete cliccare sul link in fondo all’articolo.

di Shuyler Null

La conferenza sul clima delle Nazioni Unite sul Clima a Bonn ha dato rilievo all’importanza di protagonisti sub-nazionali per tradurre le buone intenzioni in pratiche quotidiane al fine di centrare gli obiettivi richiesti dalla lotta al cambiamento climatico. Ma mentre questi attori non istituzionali promettono di impegnarsi sempre di più, come si potrà misurarne il successo? Cos’è la sostenibilità? Continua a leggere Registrare i risultati della lotta al cambiamento climatico

Agire sul clima nel settore trasporti

È in corso in questi giorni a Bonn la 23esima conferenza sul clima  delle Nazioni Unite (COP23), mirata a contenere e ridurre le conseguenze sul clima dell’attività umana attraverso il raggiungimento di accordi quadro internazionali che prevedono specifici impegni per gli stati che li sottoscrivono. Per quanto riguarda il settore trasporti, uno dei maggiori produttori di gas serra, la sensazione è che questi incontri  siano stati finora la classica montagna che partorisce il topolino quando non proprio una plateale presa in giro.

Continua a leggere Agire sul clima nel settore trasporti

I pericoli delle proiezioni delle elite

La proiezione delle elite è la credenza, diffusa tra le persone più fortunate ed influenti, che quello che esse trovano conveniente ed attrattivo sia buono anche per la società nel suo insieme. Una volta imparato a riconoscere questo semplice errore, lo si nota ovunque. Si tratta forse del singolo ostacolo più potente alla realizzazione di città prospere, giuste ed emancipatrici.

Quanto segue non è un appello alla rivolta contro le elite. Non sto reclamando un’adeguata redistribuzione di ricchezze. Sto semplicemente sottolineando un errore che le elite sono costantemente a rischio di commettere. L’errore consiste nel dimenticarsi che le elite sono sempre una minoranza e che progettare una città od una rete di trasporto sulle preferenze di una minoranza darà dei risultati che inevitabilmente non funzioneranno per la maggioranza. Perfino le elite alla fine non apprezzeranno questi risultati. Continua a leggere I pericoli delle proiezioni delle elite

Per una reindustrializzazione urbana

In Urban Re-Industrialization, il curatore Krzysztof Nawratek raccoglie i contributi di diversi studiosi per discutere gli elementi costitutivi dell’idea di ‘città creativa’ per superarla e andare verso quella che Nawratek chiama la ‘Città Industriale 2.0’. Mentre la natura e i contributi dei singoli saggi paiono talvolta mal distribuiti, si tratta di un lavoro caleidoscopico che raccoglie diverse linee di pensiero meritevoli di approfondimento.

di Frederik Weissenborn

Continua a leggere Per una reindustrializzazione urbana

Singapore dice basta ad altre automobili.

La città stato di Singapore si appresta a porre un tetto alle auto circolanti sulle proprie strade. Per poter possedere un’automobile a Singapore è necessario richiedere un permesso; a partire da Febbraio il governo smetterà di concedere nuovi permessi, la cui crescita è già oggi limitata allo 0.25 per cento all’anno. Continua a leggere Singapore dice basta ad altre automobili.

Mobilità: serve un cambio di paradigma.

di John Whitelegg
Questo breve contributo a un importante dibattito ormai di lunga data suggerisce di abbandonare il paradigma della mobilità e la sua sostituzione con qualcosa di più  intelligente, etico, salubre, responsabile fiscalmente e orientato alle persone. Il paradigma della mobilità è un fenomeno globale. Potremmo sostenere che nacque in Germania o nel Regno Unito, ma questo non è importante. Può essere definito come l’assioma indiscutibile che viaggiare sempre più lontano e sempre più veloce rinchiudendosi in diverse forme di mobilità ad alto consumo energetico sia una buona cosa per l’economia e il progresso umano. Questo è sbagliato.

Continua a leggere Mobilità: serve un cambio di paradigma.

A Bergamo tutti in auto in Città Alta (per almeno 30 anni)

Una storia che parte da lontano e che sa davvero da anni sessanta, quando si faceva di tutto per permettere alle auto, mezzo di trasporto di un futuro molto passato, di accedere ai centri urbani. Di solito qui a Nuova Mobilità tendiamo a “volare alto” tenendoci fuori dalle mischie che spesso si accendono su questo genere di problematiche ma questa volta, mosso anche da un legame personale con la città orobica, non riesco a resistere alla tentazione di segnalare questo pessimo esempio di gestione della mobilità urbana che ci arriva da Bergamo. Continua a leggere A Bergamo tutti in auto in Città Alta (per almeno 30 anni)