Honk! Strisce pedonali in 3D

È quello che hanno realizzato a Ísafjörður, un piccolo villaggio di pescatori islandese. L’illusione della tridimensionalità dovrebbe indurre un comportamento più prudente da parte dei veicoli in arrivo. L’effetto visivo muta al variare della prospettiva: visto dall’alto l’attraversamento pedonale sembra consistere di colonne appoggiate sulla sede stradale. A livello del suolo si ha l’impressione che si tratti di blocchi galleggianti a mezz’aria. Continua a leggere Honk! Strisce pedonali in 3D

Vision Zero per Denver

Secondo il Denver Post ci sono stati 100 morti per incidenti stradali a Denver dal 2016 ad oggi, ma la città ha deciso che entro il 2030 nessuno morirà più sulle strade.

Honk! I morti per incidenti stradali non diminuiscono più da quattro anni.

Numero di morti incidentalità stradale(Liberamente adattato dal blog di Marco De Mitri dove potete trovare ulteriori dati sull’andamento dell’incidentalità nel nostro Paese.)

ACI ed Istat hanno diffuso i dati sugli incidenti stradali del 2016.

Nel 2016, in Italia si sono verificati circa 175mila incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.283 morti.

A partire dal 2001, il numero dei morti dovuti all’incidentalità stradale è andato sempre diminuendo, fino al 2012. Dal 2013 in poi tale numero si è invece sostanzialmente assestato intorno ai 3.300 morti/anno, interrompendo la buona tendenza in corso fino ad allora. Continua a leggere Honk! I morti per incidenti stradali non diminuiscono più da quattro anni.

Olanda, nuove tecnologie per una città lenta

dal Guardian

La casa di Noud Rommen dista dal negozio più vicino solo 100 iarde, ma per arrivarci, il 71enne con qualche disabilità deve attraversare una superstrada a sei corsie con un semaforo che gli concede un tempo di attraversamento molto breve.

“Se osservassi le regole potrei arrivare solo all’isola salvagente posta a metà dell’attraversamento prima che il semaforo torni rosso, e quindi chiamare nuovamente il verde e aspettare ancora” dice “Ma nessuno si adatta a fare questo, così si prova ad attraversare evitando il traffico. Non va bene, ma è quello che succede”. Continua a leggere Olanda, nuove tecnologie per una città lenta

Per una città lenta – III

Vendere la vostra buona ideaws-roadrage

[EPUB] Quanto è facile vendere pubblicamente e a tutti coloro realmente interessati questa idea di una politica della velocità più efficace e benefica per la città? Si tratta di una sfida molto impegnativa!

Non importa quali e quanto forti siano le motivazioni  – sicurezza, salute pubblica, equità, gradevolezza e molte altre – alla prova dei fatti tutti, noi inclusi, ci opponiamo al cambiamento soprattutto se questo influisce in modo importante sulle nostre vite quotidiane. Continua a leggere Per una città lenta – III

Per una città lenta – II

II – “Siamo gli inventori di un nuovo mondo, signore”

[EPUB] Per proseguire le nostre riflessioni sulla lentezza, vi segnaliamo questo breve video (80 sec) registrato nel 2006 da Robert Stussi, ingegnere e politico dilettante che ha lavorato in svariate città del mondo per diversi decenni su questi argomenti. Il video venne girato in omaggio ad Hans Mondermann, egli stesso un precursore della Città Lenta. Continua a leggere Per una città lenta – II

Per una città lenta – I

I – Spunti per una riflessione

[Questo post è disponibile anche in formato EPUB]

I cinque pilastri

  1. CLIMA: il problema più urgente che minaccia la nostra società, il pianeta e il suo futuro in questo XXI secolo – al punto che qualunque decisione, azione o iniziativa in qualunque settore, mobilità inclusa, deve essere in grado di dimostrare con dati specifici ed accertati come è in grado di ridurre in modo significativo i gas serra;
  2. VELOCITÀ: rallentare in misura consistente il traffico su una vasta area per ridurre incidentalità e mortalità sulle strade, e allo stesso tempo ridurre le emissioni e migliorare la qualità della vita di tutti.
  3. VKT: ridurre l’ammontare dei Chilometri Vettura percorsi (VKT, Vehicle Kilometers Traveled) dai veicoli a motore nella stessa area;
  4. SPAZIO: ridurre lo spazio dedicato ai veicoli privati a motore in sosta o in movimento;
  5. TEMPO: predisporre pacchetti di misure a BREVE TERMINE e politiche che possano dimostrare miglioramenti concreti e misurabili nel periodo 2017-2020.

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Honk! Fisica della velocità.

Oggi proponiamo l’ultima delle infografiche realizzate per sensibilizzare sul tema della riduzione di velocità: vengono illustrate le conseguenze dell’impatto su un pedone che compare a 12 mt di distanza da un’auto guidata a diverse velocità, paragonate a quelle di una caduta in verticale da un balcone. Da notare che i dati utilizzati si riferiscono a condizioni ottimali della strada e della vettura, con un conducente attento che non sta usando i social…

Fatene un buon uso. 🙂 Continua a leggere Honk! Fisica della velocità.

Honk! Velocità e probabilità di decesso.

Un’altra infografica, sempre dal World Resources Institute, per mettere in rilievo le potenzialità del risparmio di vite umane di un abbassamento generalizzato delle velocità di circolazione.

Per chi desidera approfondire l’argomento delle “Città Lente” segnaliamo il post di ieri e l’ultimo numero del World Transport Policy and Practice (a rischio di chiusura per mancanza di fondi, se pensate di poter fare qualcosa non esitate a contattarli) interamente dedicato alla riduzione della velocità di circolazione.
Continua a leggere Honk! Velocità e probabilità di decesso.

Per una città lenta: lo Slow City Reader.

Una Città Lenta è una visione dello sviluppo urbano e un obiettivo chiaramente quantificabile il cui primo passo consiste nell’ (a) azzerare gli incidenti urbani e i loro costi umani ed economici, attraverso la (b) riduzione delle velocità di circolazione di tutte le componenti del traffico. Questo dà alla città un obiettivo facilmente misurabile (numero degli incidenti e feedback raccolti da sistemi ITS localizzati sulle strade e all’interno delle vetture) a fini gestionali e valutativi e una piattaforma innovativa utile per sviluppare e servire altri progetti e programmi sostenibili coerenti con l’argomento. Continua a leggere Per una città lenta: lo Slow City Reader.