Il costo degli alloggi è un problema, ma lo sprawl urbano non è la soluzione

(questo post è disponibile anche in formato EPUB)

In tutti i paesi ad alto tasso di motorizzazione è comune imbattersi nel fenomeno dello ‘sprawl’, che in italiano può essere tradotto con il termine di dispersione urbana, che consiste nell’indefinito allargarsi delle aree urbane verso zone che consentono di edificare a costi più bassi che nel centro città, ma dove è inevitabilmente più difficile avere a disposizione valide alternative all’automobile. Gli USA sono l’emblema di questo fenomeno, che nel nostro paese presenta caratteristiche diverse, meno estreme ma non per questo meno preoccupanti, complice un tasso di motorizzazione tra i più alti al mondo e un’orografia che è spesso di ostacolo alla “fluidificazione del traffico”.

In questa lunga e articolata analisi riferita alla realtà nordamericana Todd Litman confuta le tesi di chi sostiene che per consentire a tutti di poter vivere in un appartamento decoroso la soluzione principale sia quella di costruire “sempre più in là”, dove i prezzi degli immobili sono ancora alla portata di tutte le tasche; un approccio non solo nordamericano…

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Oslo diventa car free

Oslo Map WBÈ dello scorso autunno la notizia che la città di Oslo ha deciso di rendere il centro urbano (un’area di 1.7 km2, immagine a lato) una zona completamente car free entro il 2019. Significa che per quella data in tali quartieri non sarà permesso nè guidare vetture private nè alloggiarle. Dal video di Streetsfilm che vi riproponiamo sottotitolato in italiano è possibile estrapolare quali sono gli elementi caratterizzanti la strategia adottata dalle autorità locali per far digerire alla popolazione una scelta che potrebbe trovare molte resistenze se non applicata con determinazione, coerenza e impegno. Continua a leggere Oslo diventa car free

Parcheggia nel TUO posto auto, non negli spazi pubblici.

no-overnight-parking-signQuando acquistiamo un’automobile generalmente non ci preoccupiamo troppo di trovarle un posto dove parcheggiarla. Se abbiamo a disposizione un box o un posto auto personale bene, altrimenti c’è sempre la strada. Ma questo atteggiamento produce fenomeni di parcheggio selvaggio e illegale che a loro volta sono alla base di “soluzioni” messe a punto per evitarli come i requisiti minimi di parcheggio.
In Giappone invece…
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Oltre il concetto di via automobile.

Complete streets in Juice de Fora, Brazil

di Madeline Brozen

Fino ad oggi sono state e sono tutt’ora troppe le città che considerano le loro strade in un modo che non permette una sostenibilità di lungo periodo. L’approccio convenzionale considera unicamente il loro utilizzo automobilistico e la velocità dei flussi di traffico. Partendo da questo presupposto una via urbana riceve un “voto” basato sulla sua capacità di spostare veicoli e si arriva alla conclusione che la soluzione per le strade “insufficienti” sia quella di allargarle allo scopo di alleviare la congestione.

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Perchè le previsioni sugli aumenti di traffico sono drammaticamente sovrastimate

In generale, quando si sviluppano nuove infrastrutture, si cerca di predire quanto traffico verrà generato dalla loro creazione. Ma capita spesso che queste previsioni si rivelino sbagliate per eccesso. Dagli USA una critica alla metodologia utilizzata per formulare previsioni che in quel paese alla prova dei fatti si rivelano spesso sbagliate di parecchi ordini di grandezza…

da Streetsblog

Quanto traffico automobilistico verrà generato da una nuova costruzione? Ingegneri ed urbanisti si affannano continuamente nel tentativo di trovare un oracolo in grado di dare una risposta esatta a questa domanda, nella convinzione che questo possa suggerire loro il “giusto” numero di posti auto da predisporre, o di come regolare l’ampiezza di una nuova arterie che dovrà accogliere più automobili. Continua a leggere Perchè le previsioni sugli aumenti di traffico sono drammaticamente sovrastimate

Alla ricerca della buona vita urbana.

2015-01-13-220513_664x372_scrotCos’hanno di sbagliato le politiche che prevedono dei requisiti minimi di posti auto per i nuovi insediamenti? Ci può essere un altro modo di gestire questo aspetto della mobilità urbana. Sempre da Streetsfilm un altro breve documentario divulgativo, questa volta sui parcheggi. Continua a leggere Alla ricerca della buona vita urbana.

Video: Groningen, la città più ciclabile del mondo.

2015-01-06-185406_630x348_scrotNon è un segreto per nessuno che i Paesi Bassi, ovunque vi troviate, sono un posto incredibile per andare in bicicletta. A Groningen, una città di 190mila abitanti nel nord del paese e uno share modale che per quanto riguarda la bici è oltre il 50%, andare in bicicletta è comodo come in nessuna altra città della Terra. Il semplice numero delle persone che vedete circolare pedalando in qualsiasi momento è stupefacente, così come l’assenza di automobili dal centro città, dove sembrano essersi estinte. È da sottolineare la quietezza della città. Le persone svolgono i loro affari spostandosi in bici, andando al lavoro in bici e perfino tenendosi per mano in bici. Continua a leggere Video: Groningen, la città più ciclabile del mondo.

Psicopatologia dell’automobilista abitudinario – II – Misure protettive

indexOggi una lunga lista di cose concrete che si possono fare per indurre chi guida a velocità più compatibili con il vivere urbano (vedi la prima parte di questo post). L’elenco potrebbe darci da lavorare per anni, ma la sua intenzione è quella di dare al lettore uno stimolo iniziale su questo importante tema. Per ulteriori informazioni su ciascuna delle misure elencate Google e Wikipedia potranno portarvi molto lontano.

Ma una volta che avete acquisito una visione strategica quello che dovete fare è rivolgervi a dei professionisti che già si sporcano le mani con questo genere di approccio alla mobilità. Continua a leggere Psicopatologia dell’automobilista abitudinario – II – Misure protettive

Psicopatologia dell’automobilista abitudinario

lead_largeTalvolta la vita è semplice:

Domanda: a che velocità si spostano gli automobilisti su una determinata strada o via urbana?

Risposta: il più velocemente possibile.

Precisazione:e se questo non è vero per qualunque automobilista, lo è per un numero sufficiente di essi che – se ci poniamo come obiettivo la sicurezza stradale – questa cruda realtà deve venire presa in seria considerazione.

Domanda n.2: cosa possiamo fare in proposito? Continua a leggere Psicopatologia dell’automobilista abitudinario

Il segreto di Pulcinella di una buona gestione dei parcheggi

Oggi un post che potrebbe avere come tag “gli sporchi segreti della mobilità urbana“, visto che argomenta ovvietà che spesso vengono dimenticate da Amministrazioni pigre, oppure distratte, o in preda a giustificate (per loro) preoccupazioni elettorali, o più semplicemente vittime inconsapevoli di convinzioni tanto errate quanto impossibili da sradicare. Paul Barter ci “svela” il segreto alla base di una buona gestione dei parcheggi urbani.

Il segreto non ha niente di seducente ma bisogna svelarlo. Non che io abbia qualcosa contro la seduzione. Ci sono stupefacenti nuove tecnologie che stanno aprendo inaspettati orizzonti alle politiche del parcheggio. Io amo le innovazioni hi-tech dei parcheggi che:

  • consentano un monitoraggio totale ed economico dell’utilizzo degli spazi di parcheggio;
  • rendano i meccanismi di pagamento più facili e meno costosi;
  • riducano i costi e gli ostacoli organizzativi all’adozione di tariffe per il parcheggio;
  • riducano i costi di controllo, rendendolo meno casuale e capriccioso;
  • permettano la prenotazione del posto auto;
  • forniscano informazioni all’utenza in tempo reale; e
  • permettano agli operatori di ottimizzare prezzi e gestione.

Ma questo post parla di qualcosa di più FONDAMENTALE, qualcosa di cui qualunque città ha bisogno PRIMA di esaltarsi per queste nuove tecnologie   Continua a leggere Il segreto di Pulcinella di una buona gestione dei parcheggi