La gestione della sosta a Berlino tra moderne virtù e antichi vizi.

Molte città europee mettono in atto politiche di parcheggio e trasportistiche degne di nota. Ma molte di esse presentano dei problemi fin troppo famigliari.

Un buon esempio è la gestione dei parcheggi di Berlino, come mi ha raccontato Jos Nino Notz, esperto di parcheggi della capitale tedesca.

Da un certo punto di vista Berlino rappresenta un modello di gestione dei parcheggi. Abolì definitivamente i requisiti minimi di posti auto più di vent’anni fa. Presenta una eccellente gestione dei parcheggi nel centro città (e in alcuni altri quartieri).

Ma in altre zone la gestione dei parcheggi, in particolar modo i controlli, è sorprendentemente approssimativa. Continua a leggere La gestione della sosta a Berlino tra moderne virtù e antichi vizi.

Riformare le politiche di parcheggio per migliorare gli spazi pubblici.

di Paul Barter

Quanto segue è il resoconto della relazione che ho tenuto a Berlino all’inizio di settembre in una conferenza sugli spazi pubblici organizzata da Agora Verkehrswende.

L’intervento NON è centrato sulla progettazione dei parcheggi e sulle sue conseguenze sulle strade urbane. Invece parla di come la politica dei parcheggi possa essere di fondamentale importanza per migliorare gli spazi pubblici delle nostre città. È da non sottovalutare il fatto che il bisogno di parcheggio spesso ostacola i miglioramenti degli spazi pubblici. Lo ostacola sia fisicamente che creando barriere politiche al cambiamento. Continua a leggere Riformare le politiche di parcheggio per migliorare gli spazi pubblici.

Caos di bici sui marciapiedi? Una rastrelliera ad ogni incrocio.

Le compagnie di bike sharing a flusso libero hanno aggiunto 44.000 biciclette nelle strade delle città americane nel 2017, raddoppiando quasi le dimensioni della flotta nazionale di biciclette condivise. Un effetto collaterale, riportato fino alla nausea dalla stampa , è il caos di biciclette parcheggiate a casaccio sui marciapiedi.

Non dovrebbe essere un problema difficile da risolvere: basterebbe aggiungere  parcheggi per biciclette a bordo strada. Washington, DC, sta prendendo in considerazione qualcosa in questo senso. Continua a leggere Caos di bici sui marciapiedi? Una rastrelliera ad ogni incrocio.

Le 3R del trasporto urbano.

Mentre prosegue la corsa tecnologica verso l’automazione e l’elettrificazione dei veicoli, una nuova ricerca dimostra che aggiungere a questi due elementi l’introduzione massiccia della pratica di condivisione dei viaggi (in inglese ride sharing o carpooling, ndt) può ridurre le emissioni di gas serra dai trasporti di più dell’80% a livello mondiale. La ricerca “Three Revolutions in Urban Transportation,” ha analizzato queste tre possibili rivoluzioni nel trasporto urbano evidenziando che la loro introduzione può tagliare i costi dei veicoli, delle infrastrutture e delle operazioni di trasporto di più del 40%. Ancora un’altra analisi che sottolinea l’importanza di un cambiamento culturale a tutti i livelli senza il quale gli sviluppi delle tecnologie potranno fare ben poco.

Le tre rivoluzioni – cliccando sull’immagine si aprirà il link all’infografica in dimensioni originali.

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A Bergamo tutti in auto in Città Alta (per almeno 30 anni)

Una storia che parte da lontano e che sa davvero da anni sessanta, quando si faceva di tutto per permettere alle auto, mezzo di trasporto di un futuro molto passato, di accedere ai centri urbani. Di solito qui a Nuova Mobilità tendiamo a “volare alto” tenendoci fuori dalle mischie che spesso si accendono su questo genere di problematiche ma questa volta, mosso anche da un legame personale con la città orobica, non riesco a resistere alla tentazione di segnalare questo pessimo esempio di gestione della mobilità urbana che ci arriva da Bergamo. Continua a leggere A Bergamo tutti in auto in Città Alta (per almeno 30 anni)

I parcheggi non sono toilettes

Una provocazione, ma non tanto. Come dice Robin Chase, le infrastrutture sono il nostro destino. E il modo nel quale le progettiamo anche. Considerare il bisogno di parcheggio alla stregua di un bisogno fisiologico primario può davvero creare grossi problemi. Di seguito una attualissima e divertente analisi di Paul Barter che induce a riflettere. Continua a leggere I parcheggi non sono toilettes

Città del Messico pone un tetto massimo alla costruzione di parcheggi

L’11 luglio, Miguel Ángel Mancera, sindaco di Città del Messico annunciava l’introduzione di “limitazioni al numero di parcheggi nel regolamento edilizio cittadino”. Questa nuova regola ribalta il principio dei requisiti minimi di  posti auto nel suo opposto: i requisiti massimi varieranno in base all’utilizzo del territorio che verrà fatto in seguito allo sviluppo edilizio previsto. Questo pone la capitale messicana, la più grande metropoli del nord america, molto davanti alle sue concorrenti USA nella gara per il miglioramento dell’utilizzo del territorio, dando la precedenza alle persone sulle automobili. Continua a leggere Città del Messico pone un tetto massimo alla costruzione di parcheggi

Tariffe di parcheggio anche senza un buon trasporto pubblico?

Mi sono sentito rivolgere più volte questa domanda a Pune, in India, in occasione della mia visita all’inizio di giugno. La questione dei parcheggi è un tema caldo in questa metropoli di 5 milioni di abitanti del Maharashtra: molte vie di Pune presentano grossi problemi di parcheggio che l’Amministrazione della città intende affrontare con una riforma in attesa di approvazione fondata sul principio di far pagare all’automobilista il costo pieno del parcheggio che utilizza.

Tuttavia il trasporto pubblico di Pune non risulta attraente per i proprietari di automobili. Da qui la domanda. Continua a leggere Tariffe di parcheggio anche senza un buon trasporto pubblico?

Parcheggia nel TUO posto auto, non negli spazi pubblici.

no-overnight-parking-signQuando acquistiamo un’automobile generalmente non ci preoccupiamo troppo di trovarle un posto dove parcheggiarla. Se abbiamo a disposizione un box o un posto auto personale bene, altrimenti c’è sempre la strada. Ma questo atteggiamento produce fenomeni di parcheggio selvaggio e illegale che a loro volta sono alla base di “soluzioni” messe a punto per evitarli come i requisiti minimi di parcheggio.
In Giappone invece…
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Alla ricerca della buona vita urbana.

2015-01-13-220513_664x372_scrotCos’hanno di sbagliato le politiche che prevedono dei requisiti minimi di posti auto per i nuovi insediamenti? Ci può essere un altro modo di gestire questo aspetto della mobilità urbana. Sempre da Streetsfilm un altro breve documentario divulgativo, questa volta sui parcheggi. Continua a leggere Alla ricerca della buona vita urbana.