Alla ricerca della buona vita urbana.

2015-01-13-220513_664x372_scrotCos’hanno di sbagliato le politiche che prevedono dei requisiti minimi di posti auto per i nuovi insediamenti? Ci può essere un altro modo di gestire questo aspetto della mobilità urbana. Sempre da Streetsfilm un altro breve documentario divulgativo, questa volta sui parcheggi. Continua a leggere Alla ricerca della buona vita urbana.

Il segreto di Pulcinella di una buona gestione dei parcheggi

Oggi un post che potrebbe avere come tag “gli sporchi segreti della mobilità urbana“, visto che argomenta ovvietà che spesso vengono dimenticate da Amministrazioni pigre, oppure distratte, o in preda a giustificate (per loro) preoccupazioni elettorali, o più semplicemente vittime inconsapevoli di convinzioni tanto errate quanto impossibili da sradicare. Paul Barter ci “svela” il segreto alla base di una buona gestione dei parcheggi urbani.

Il segreto non ha niente di seducente ma bisogna svelarlo. Non che io abbia qualcosa contro la seduzione. Ci sono stupefacenti nuove tecnologie che stanno aprendo inaspettati orizzonti alle politiche del parcheggio. Io amo le innovazioni hi-tech dei parcheggi che:

  • consentano un monitoraggio totale ed economico dell’utilizzo degli spazi di parcheggio;
  • rendano i meccanismi di pagamento più facili e meno costosi;
  • riducano i costi e gli ostacoli organizzativi all’adozione di tariffe per il parcheggio;
  • riducano i costi di controllo, rendendolo meno casuale e capriccioso;
  • permettano la prenotazione del posto auto;
  • forniscano informazioni all’utenza in tempo reale; e
  • permettano agli operatori di ottimizzare prezzi e gestione.

Ma questo post parla di qualcosa di più FONDAMENTALE, qualcosa di cui qualunque città ha bisogno PRIMA di esaltarsi per queste nuove tecnologie   Continua a leggere Il segreto di Pulcinella di una buona gestione dei parcheggi

I parklets: per cantare tutti la stessa canzone?

2014-05-22-184057_319x194_scrotNuova Mobilità si era già occupata dei Park(ing) Days [1] [2], iniziative nate da un collettivo di architetti californiani e diffusesi poi in molte parti del mondo che cercano di attirare l’attenzione sugli utilizzi alternativi degli spazi pubblici urbani. Qualche settimana fa la Municipalità di San Paolo, Brasile, ha recepito lo spirito dell’iniziativa con un decreto che istituzionalizza la creazione e la manutenzione dei parklets, neologismo (cercasi creativi per trovare una traduzione italiana: parchiuole? …mmmmhhhhh….) che indica uno spazio “ricreazionale” ricavato da una o più aree di sosta per autovetture. La sensazione che iniziative di questo tipo possano unire cittadini che si sono quasi sempre trovati in contrapposizione tra loro per quanto riguarda le scelte da adottare in tema di mobilità è piuttosto forte. Riportiamo un post di This Big City sull’argomento.

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Volete più parcheggi? Attenti ai vostri desideri!

2014-04-25-090331_1376x732_scrotL’immagine qui di fianco riproduce l’area di un centro commerciale situato in una periferia urbana della nostra penisola. Ho evidenziato in rosso il costruito per sottolineare le dimensioni relative dello spazio “utile” (la superficie commerciale vera e propria) e dello spazio “parassita” (il parcheggio). Bè, parassita… mica tanto. Se non ci fosse quello spazio come ci arriverebbe la gente a fare la spesa? E poi i posti di lavoro? E l’economia? E il PIL?

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Parcheggi d’oro.

Forse gli inventori del Monopoli avevano capito qualcosa quando chiamarono la seconda proprietà più cara del loro gioco Park Place (in Italia Viale dei Giardini, ndt); lo spazio utilizzato per parcheggiare le automobili è infatti sorprendentemente caro. Di solito lo pensiamo economico, perchè ci capita di rado di pagare per il suo utilizzo. Più del 90 per cento delle volte le nostre automobili finiscono i loro spostamenti in spazi il cui utilizzo è gratuito. Continua a leggere Parcheggi d’oro.

14 domande sul parcheggio.

Crazy-Car-ParkingIl problema del parcheggio è il grande assente, il punto cieco, nella riflessione e la discussione sulle nuove forme di mobilità. Spesso, tra le dichiarazioni di intenti e la realizzazione di progetti che puntano a una riorganizzazione in senso sostenibile dei trasporti urbani, spunta da qualche parte la “necessità di più posti auto” nei centri urbani allo scopo di “favorire l’economia locale”. Quanto questa convinzione sia fondata in ogni singolo contesto non è dato sapere, anche se in generale sembra abbastanza chiaro che la trasformazione di un parcheggio per auto in 6 stalli per biciclette sia potenziale portatrice di considerevoli aumenti di fatturato per il piccolo commercio. Continua a leggere 14 domande sul parcheggio.

Quanto tempo lasciate parcheggiata la vostra automobile?

Spesso, quando si parla di gestione della mobilità automobilistica, si pensa unicamente ai flussi di traffico, trascurando la questione del parcheggio. Molte persone si sorprendono nello scoprire che le loro auto restano parcheggiate per il 95% del loro tempo – questo può portare a riflettere sullo spreco di spazio conseguente alla motorizzazione privata di massa. Una cosa sulla quale le generazioni future – speriamo – riusciranno a farsi grasse risate. Continua a leggere Quanto tempo lasciate parcheggiata la vostra automobile?

Smart Parking: dagli USA ispirazioni… europee

Il breve video di oggi è l’ultimo della serie proposta da MTC  sulla gestione “smart” dei parcheggi, riferita sempre alla realtà americana, che da una parte valorizza il tradizionale approccio europeo all’organizzazione degli spazi che riduce il bisogno di spostamenti automobilistici, dall’altra mette l’accento sulla necessità di tariffe “intelligenti” e fortemente differenziate per favorire la riduzione della domanda di posti auto nelle zone più congestionate.  Continua a leggere Smart Parking: dagli USA ispirazioni… europee

I costi di un parcheggio (e le opportunità perdute).

Quanto costa realmente la cornucopia di posti auto disponibili nelle nostre città? Potremmo essere tentati di considerare questa una questione secondaria, da posporre alla “naturale” fame di parcheggio che attanaglia i nostri centri urbani. In realtà si potrebbe, con le stesse risorse impiegate per costruire parcheggi multipiano sopra e sotto terra, intraprendere una ben diversa strada che riduca la nostra dipendenza dalle autovetture private e da ormai costosissimi combustibili fossili.  Continua a leggere I costi di un parcheggio (e le opportunità perdute).

Requisiti minimi di parcheggio?

L’aggettivo “smart” va molto di moda ultimamente associato ad ogni sorta di sostantivo: phone, planning, growth, city eccetera eccetera. Solitamente questa parola viene associata, in Italia, quasi esclusivamente all’utilizzo delle cosiddette information technologies. In realtà nei paesi anglosassoni il termine ha un significato molto più ampio che include anche aspetti squisitamente sociali, politici e urbanistici. Continua a leggere Requisiti minimi di parcheggio?