Eliminare i requisiti minimi di parcheggio. Perchè è così difficile?

I parcheggi: quante volte ci siamo trovati a maledire la nostra amministrazione pubblica perchè “non ne mette abbastanza”. Per questo una delle principali preoccupazioni di sindaci e assessori è garantire per ogni insediamento abitativo un “adeguato” numero di posti auto. Il che si traduce, nei regolamenti edilizi, negli standard minimi di parcheggi che vengono in questo modo visti come un servizio pubblico che debba essere garantito al pari dell’istruzione e della sanità. Continua a leggere Eliminare i requisiti minimi di parcheggio. Perchè è così difficile?

Parcheggio gratuito, residuo di socialismo reale.

Siamo abituati a pensare che aumentare i costi relativi alla gestione di un’auto sia una misura che si ispira a concetti e ideologie di sinistra. Invece si può benissimo essere di destra (molto di destra) e, coerentemente con il proprio pensiero e le proprie opinioni, essere contemporaneamente spietati fustigatori di abitudini e costumi automobilistici. Continua a leggere Parcheggio gratuito, residuo di socialismo reale.

La bici leva dell’economia urbana.

Quante volte sentiamo dire che togliere la possibilità di parcheggiare un’auto davanti a un esercizio commerciale significa condannarlo alla chiusura? Potrebbe non esserci niente di più sbagliato. Lo spazio urbano può presentare alternative molto più convenienti della destinazione a parcheggio per auto. Una di queste può essere la destinazione a parcheggio per bici. Continua a leggere La bici leva dell’economia urbana.

La rivoluzione dei parcheggi a Bogotà – II

Oggi il secondo post sulle politiche del parcheggio a Bogotà a cura di Carlosfelipe Pardo di Slow Research. Dopo aver evidenziato nel post di qualche giorno fa i pregi delle scelte effettuate dalla capitale colombiana (ispirate in primo luogo al principio che gli spazi pubblici dovrebbero essere pensati principalmente per le persone e quindi la presenza di parcheggi in questi luoghi dovrebbe essere vietata o fortemente limitata) oggi l’autore sottolinea quelli che invece ne paiono essere i punti deboli. Continua a leggere La rivoluzione dei parcheggi a Bogotà – II

La rivoluzione dei parcheggi a Bogotà.

Oggi il primo di due articoli a cura di Carlosfelipe Pardo, di Slow Research, sul ruolo delle politiche dei parcheggi nella città di Bogotà, Colombia. Una critica attenta e assai poco indulgente delle scelte attuate alla fine degli anni novanta e delle loro conseguenze in una città che sotto molti aspetti resta un riferimento per chi si occupa di città e vite sostenibili. Il post che segue, come quello che comparirà prossimamente su Nuova Mobilità, è stato pubblicato su Reinventing Parking, blog di Paul Barter, Singapore. Continua a leggere La rivoluzione dei parcheggi a Bogotà.

Requisiti minimi di posti auto?

Uno dei problemi che più preoccupa gli amministratori locali è quello di poter garantire a ogni insediamento edilizio, abitativo, produttivo o commerciale, un “adeguato” numero di parcheggi. Ma quanto costa questa preoccupazione?  E quanto incide sul tasso di motorizzazione privata e sulle percorrenze in automobile? Da New York una ricerca che cerca di gettare luce su questi interrogativi. Continua a leggere Requisiti minimi di posti auto?

Le città europee raccolgono i frutti di politiche di parcheggio innovative.

Così sostiene un nuovo rapporto, Europe’s Parking U-Turn: From Accommodation to Regulation, dell’ Institute for Transportation and Development Policy (ITDP).Quello che segue è un estratto dal sommario del rapporto (per visualizzare il quale potete andare al link in fondo al post). Sostanza del rapporto è che la regolamentazione e la limitazione della sosta sono parte integrante di un sistema di mobilità sostenibile, contribuendo in modo determinante a orientare la domanda di mobilità. Continua a leggere Le città europee raccolgono i frutti di politiche di parcheggio innovative.

Honk! Il costo opportunità di un parcheggio in un Green Pod.

Gli spazi di cui dispone una città sono quasi sempre soggetti a modifiche d’uso nel corso della loro esistenza. Sono sempre di più, per esempio, le aree industriali dismesse che vengono convertite a zone residenziali, oppure edifici del centro storico una volta adibiti ad abitazioni che vengono trasformati in sedi di istituti bancari o in studi di professionisti. Per ogni spazio ci sono sempre diversi utilizzi in concorrenza tra di loro, e questo viene percepito da tutti come una cosa normale. Ma esiste un genere di spazio per il quale questa regola non vale. La sua destinazione d’uso può venire cambiata solo se viene compensata con un cambio di destinazione uguale e contrario. E’ il posto auto. Continua a leggere Honk! Il costo opportunità di un parcheggio in un Green Pod.

La vera sfida da affrontare.

Nuova Mobilità ha un approccio alle tematiche che le stanno care che dal punto di vista tecnologico può essere a buon motivo definito agnostico: troppo spesso la nostra cultura ha gli occhi apertissimi su soluzioni tecniche che possono essere più o meno realizzabili e applicabili ma che non tengono in considerazione gli aspetti – altrettanto importanti – sociali e politici dell’organizzazione dei trasporti e della mobilità. Quello che segue è un estratto di un post apparso qualche giorno fa sul blog del Center for Advanced Study of India della università della Pennsylvania. Il pezzo originale è stato scritto pensando alla realtà del subcontinente, ma non si può dire che quanto riportiamo non possa adattarsi anche ad altri contesti. Continua a leggere La vera sfida da affrontare.

Parcheggi a prezzi di mercato per evitare estorsioni.

I parcheggi sono per il traffico automobilistico quello che le calamite sono per la limatura di ferro. Non si limitano a dare un posto alle auto che già circolano sulle strade dove vengono disposti, ma ne attirano di nuove. Per questo c’è bisogno di un’attenta regolamentazione della sosta che vada al di là del semplice aumento dell’offerta di posti auto che spesso si rivela controproducente, in quanto prima o poi l’offerta non riesce più a tenere il passo della domanda che essa stessa ha generato con conseguenze spesso tanto prevedibili quanto molto indesiderabili, come quelle che descrive Paul Barter nel post che segue. Continua a leggere Parcheggi a prezzi di mercato per evitare estorsioni.