Autobus? No grazie, meglio una rete senza congestione.

 Il Labour Party neozelandese, attualmente all’opposizione, sta sostenendo l’istituzione di una “rete senza congestione” nella più grande città del paese, Auckland. Il concetto è stato messo a punto dal gruppo di attivisti Greater Auckland, ed ha lo scopo di porre l’accento sulla caratteristica che più di ogni altra è in grado di rendere affidabile il trasporto pubblico: la sua protezione dalla congestione provocata dalle auto con un solo occupante.

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Gli schemi di road pricing riducono drasticamente l’asma infantile

Secondo Emilia Simeonova, economista della John Hopkins University di Baltimora, la maggior parte della gente di Stoccolma nel 2006 non era molto preoccupata delle emissioni inquinanti. La città presentava già livelli relativamente bassi di diossido di azoto e particolato, gli inquinanti emessi dalla combustione dei motori a scoppio che possono danneggiare i polmoni ed esacerbare l’asma. Ma quando a Stoccolma venne imposto un pedaggio per entrare nel centro cittadino durante le ore di punta, si ottennero risultati che andarono ben oltre quelli relativi ai tempi di viaggio e alla liberazione di spazio urbano. Molti bambini che avrebbero altrimenti sofferto di attacchi di asma iniziarono invece a respirare facilmente. Continua a leggere Gli schemi di road pricing riducono drasticamente l’asma infantile

Fine della strada? Una sfida al senso comune.

È ormai quasi un secolo che in tutto il mondo si avverte il bisogno di fare spazio alle automobili. Così quando il traffico raggiunge livelli intollerabili la risposta più immediata, non importa quanto costosa, è quella di aggiungere capacità stradale, allargando strade preesistenti o costruendone di nuove. A niente finora è servita la constatazione unanimemente condivisa che l’ampliamento di capacità genera traffico aggiuntivo e quindi nuova congestione. In Inghilterra il governo ha varato nel 2014 un ambizioso programma di ampliamento della rete stradale; Campaign to Protect Rural England (CPRE) ha risposto commissionando una ricerca all’agenzia di consulenza Transport for Quality of Life che ha preso in esame decine e decine di casi di ampliamento della capacità stradale completati negli ultimi due decenni, che dimostra ancora una volta quello che tutti sanno già. Quella che segue è l’introduzione alla sintesi dei risultati della ricerca divulgata da CPRE che pur riguardando specificamente il Regno Unito può tornare molto utile un po’ in tutto il mondo e quindi anche da noi, sempre che la si voglia tenere in considerazione. Continua a leggere Fine della strada? Una sfida al senso comune.

Honk! Italia in fondo alla classifica per tassi di motorizzazione.

Oggi un colpo d’occhio – in onore di Lapalisse, qualcuno dirà – sui tassi di motorizzazione dei paesi dell’Unione Europea. L’Italia risulta agli ultimi posti per quanto riguarda il numero di veicoli per abitante come il numero di veicoli per chilometro di rete stradale, rimanendo davanti solo a due piccolissimi stati come Malta e Lussemburgo. Continua a leggere Honk! Italia in fondo alla classifica per tassi di motorizzazione.

È tempo di liberarsi dallo strangolamento automobile.

Dal Guardian, sempre attento ai problemi che ci stanno a cuore, George Monbiot getta uno sguardo desolato sul suo paese che descrive in modo molto simile a come noi descriveremmo il nostro. Per ricordarci che i passi avanti che vengono fatti qua e là sono frutto di un lungo processo nel quale la conflittualità tra diversi interessi – in particolare tra l’interesse pubblico e una molteplicità di interessi privati – è all’ordine del giorno.

Ci diciamo continuamente di tenere molto all’efficienza. Eppure abbiamo creato un sistema di trasporti ispirato alla dissolutezza. Mezzi metallici (le cui dimensioni aumentano ogni anno) con una o due persone a bordo, viaggiano in parallelo verso gli stessi posti. Camion che spostano merci identiche in direzioni opposte si incrociano lungo viaggi di 2000 miglia. Corrieri in concorrenza tra loro infestano gli stessi percorsi con furgoni in gran parte vuoti. Potremmo, forse, ridurre il chilometraggio dei nostri mezzi di trasporto del 90% senza perdere niente e guadagnandoci in qualità della vita. Continua a leggere È tempo di liberarsi dallo strangolamento automobile.

Honk! I morti per incidenti stradali non diminuiscono più da quattro anni.

Numero di morti incidentalità stradale(Liberamente adattato dal blog di Marco De Mitri dove potete trovare ulteriori dati sull’andamento dell’incidentalità nel nostro Paese.)

ACI ed Istat hanno diffuso i dati sugli incidenti stradali del 2016.

Nel 2016, in Italia si sono verificati circa 175mila incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.283 morti.

A partire dal 2001, il numero dei morti dovuti all’incidentalità stradale è andato sempre diminuendo, fino al 2012. Dal 2013 in poi tale numero si è invece sostanzialmente assestato intorno ai 3.300 morti/anno, interrompendo la buona tendenza in corso fino ad allora. Continua a leggere Honk! I morti per incidenti stradali non diminuiscono più da quattro anni.

11 città che stanno iniziando a vietare la circolazione automobilistica.

Oslo

Nel 2015, Oslo annunciava il suo progetto di vietare l’ingresso alle auto nel centro città a partire dal 2019. Il progetto ricevette parecchie obiezioni dal mondo imprenditoriale così la città si pose un obiettivo più moderato. Invece di vietare completamente le automobili, il Consiglio Comunale nel giugno 2017 ha precisato che renderà solo più difficile arrivare in centro in auto eliminando i parcheggi. Alcuni mesi più tardi la Norvegia ha anche confermato che vieterà la vendita di auto alimentate a benzina e gasolio su tutto il territorio nazionale a partire dal 2025.

Me le città norvegesi non sono le sole che si stanno preparando a liberarsi dalle auto. In tutto il mondo urbanisti e politici hanno cominciato a individuare i modi con i quali le loro città possono fare più spazio ai pedoni e a ridurre le emissioni di CO2. Di seguito un elenco di 11 città che sono alla testa di questo movimento.

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Città del Messico pone un tetto massimo alla costruzione di parcheggi

L’11 luglio, Miguel Ángel Mancera, sindaco di Città del Messico annunciava l’introduzione di “limitazioni al numero di parcheggi nel regolamento edilizio cittadino”. Questa nuova regola ribalta il principio dei requisiti minimi di  posti auto nel suo opposto: i requisiti massimi varieranno in base all’utilizzo del territorio che verrà fatto in seguito allo sviluppo edilizio previsto. Questo pone la capitale messicana, la più grande metropoli del nord america, molto davanti alle sue concorrenti USA nella gara per il miglioramento dell’utilizzo del territorio, dando la precedenza alle persone sulle automobili. Continua a leggere Città del Messico pone un tetto massimo alla costruzione di parcheggi

Chiuso per ferie

Nuova Mobilità tornerà online a settembre. Buone vacanze a tutti.

Honk! Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova

Il 15 e 16 settembre a Pesaro si svolgerà l’iniziativa Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova dal titolo “Muovere le idee per muovere le persone”, promossa da numerose associazioni che agiscono su questi temi.

L’evento – che segue gli Stati Generali della Mobilità Nuova a Bologna – si aprirà con un dibattito su ciclabilità urbana e ciclovie lungo i percorsi
della Bicipolitana di Pesaro. Nell’arco della due giornate verranno
affrontati i temi della qualità dello spazio pubblico e dei Piani Urbani
per la Mobilità Sostenibile. Continua a leggere Honk! Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova

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